Google scommette sull’India con un maxi investimento da 15 miliardi di dollari destinato alla costruzione di data center per l’intelligenza artificiale nello stato meridionale dell’Andhra Pradesh. L’annuncio, arrivato direttamente dal gruppo californiano, segna la più grande iniziativa infrastrutturale del colosso fuori dagli Stati Uniti.
Il piano, che si svilupperà nei prossimi cinque anni, punta a creare un vero e proprio polo globale di infrastrutture AI. Lo Stato mira a raggiungere una capacità complessiva di 6 gigawatt di data center entro il 2029, come dichiarato dal ministro regionale della Tecnologia, Nara Lokesh. “Solo il data center di Visakhapatnam rappresenta oltre 10 miliardi di dollari di investimento da parte di Google. Non si tratta solo di nuovi posti di lavoro, ma dell’impatto economico più ampio che questo progetto genera,” ha spiegato Lokesh.
Un’infrastruttura IA integrata nella rete globale di Google
Durante una conferenza stampa a Nuova Delhi, il ceo di Google Cloud, Thomas Kurian, ha definito l’hub il più grande sito di Google al di fuori degli Stati Uniti. Il centro sarà parte di una rete globale di data center presente in 12 Paesi e fornirà non solo tecnologia IA, ma un’intera infrastruttura digitale a supporto di startup, aziende e organizzazioni in India. “Il nostro hub è progettato per offrire un’infrastruttura di intelligenza artificiale completa, pensata non solo per Google ma anche per imprenditori, aziende e organizzazioni in tutta l’India”, ha aggiunto Kurian.
Il ministro indiano dell’Informazione, Ashwini Vaishnaw, ha sottolineato che il progetto conferma le ambizioni dell’India nel campo dell’intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato in precedenza dal quotidiano indiano Economic Times, l’investimento sarà gestito tramite la filiale indiana di Google, Raiden Infotech, che realizzerà tre campus nella città di Visakhapatnam. I funzionari locali intendono inoltre continuare a sostenere progetti simili, aumentando significativamente la capacità di calcolo dello Stato nei prossimi tre anni.
L’India, nuovo cuore tecnologico mondiale
Con questo investimento, Google si unisce alla corsa di altri giganti americani pronti a puntare sull’India come nuovo motore dell’economia digitale globale. Amazon, ad esempio, ha annunciato un piano da 12,7 miliardi di dollari per l’espansione della sua infrastruttura cloud entro il 2030, mentre OpenAI – creatrice di ChatGPT – sta valutando la costruzione di un data center da 1 gigawatt nel Paese. Altre grandi aziende come Microsoft e Aws stanno investendo nelle infrastrutture cloud e AI indiane per rispondere alla crescente domanda globale di servizi digitali. I miliardari indiani Gautam Adani e Mukesh Ambani hanno annunciato investimenti simili per aumentare la capacità dei data center locali.
Nell’ultima trimestrale, Google ha aumentato le previsioni di spese in conto capitale per il 2025 a 85 miliardi di dollari, rispetto ai 75 miliardi previsti a febbraio, a fronte della forte domanda di servizi Cloud e AI.
L’impegno di Modi e le sfide infrastrutturali
Il primo ministro Narendra Modi ha più volte sottolineato come la tecnologia sia uno strumento chiave per rafforzare l’economia indiana e ridurre la povertà. Tuttavia, il Paese deve ancora affrontare sfide strutturali importanti, come la carenza di risorse idriche e l’instabilità della rete elettrica.
Per incentivare nuovi investimenti, il governo dell’Andhra Pradesh offre terreni e forniture energetiche a prezzi agevolati, proseguendo sulla scia del rinnovamento tecnologico iniziato negli anni Novanta, quando l’allora premier Chandrababu Naidu trasformò Hyderabad in uno dei principali hub IT dell’Asia.