Condividi

Gli spiragli di accordo in extremis per la Grecia rianimano le Borse: Milano +1,07%

La speranza che lunedì si possa trovare in zona Cesarini un accordo tra Ue e il governo Tsipras ridà fiducia ai mercati – Piazza affari è tra le migliori Borse europee e guadagna l’1,07% – Tra le blue chips spiccano Cnh, con un balzo superiore al 5%, Bpm, Finmeccanica e Mediaset – Realizzi sulle utilities – Spread chiude sopra i 150 pb.

Gli spiragli di accordo in extremis per la Grecia rianimano le Borse: Milano +1,07%

Piazza Affari resiste al rialzo e chiude con un guadagno superiore all’1% (1,07%) sulla spinta del rally di Cnh Industrial +5,64% e della buona intonazione generale delle banche. Più incerte le altre Borse europee che nel pomeriggio frenano girando in qualche caso in territorio negativo. Londra chiude a +0,07%, Parigi a +0,27% mentre Francoforte arretra dello 0,51%. Lo spread Btp-Bund è salito a 153 punti base e il rendimento del decennale è al 2,33%.

In attesa del nuovo vertice di emergenza sulla Grecia di lunedì i mercati hanno registrato le dichiarazioni positive in mattinata da parte di alcuni leader europei. Oggi il presidente francese Francois Hollande e la Cancelliera tedesca Angela Merkel hanno avuto un breve colloquio telefonico e, secondo quanto riferiscono fonti dell’Eliseo, hanno condiviso che “i tre giorni a venire, fino al summit di lunedì, dovranno essere impiegati per fare passi avanti verso un accordo tra Grecia e creditori, Bce, Fmi e Commissione europea”.

In Grecia è salita la tensione tra il governo greco e la stessa banca centrale greca mentre la crisi di liquidità tiene con il fiato sospeso. Soltanto nella giornata di ieri, i greci anno ritirato dalle banche del loro Paese ben un miliardo di euro. La somma è stata riferita a Reuters da “tre fonti bancarie” e l’agenzia di stampa precisa che la fuga dei depositi sta accelerando, al punto che fra lunedì e ieri i prelievi sarebbero arrivati a sfiorare quota tre miliardi di euro, pari a circa il 2,2% dei depositi di famiglie e imprese in mano alle banche greche alla fine di aprile.

Oggi, dopo una riunione convocata in emergenza, la Bce ha deciso di alzare per la seconda volta, secondo quanto hanno riferito alcune banche, il tetto della liquidità di emergenza (Ela) per le banche greche. L’innalzamento dell’Ela coprirebbe però solo venerdì e lunedì, mentre la Banca della Grecia aveva chiesto fondi che arrivassero a coprire l’emergenza fino a mercoledì, quando si terrà la prossima riunione del consiglio esecutivo della Bce.

Sui listini pesano poi le scadenze tecniche, oggi è il cosiddetto “venerdì delle tre streghe” (quando ci sono le scadenze trimestrali di opzioni e future su titoli e indici) e la pausa di Wall Street che, dopo un’apertura poco mossa, si mantiene in leggero territorio negativo tirando il fiato dopo la corsa di ieri in scia ai dati macro positivi e della posizione accomodante della Fed sul rialzo dei tassi. Il Dow Jones cede lo 0,29%, l’S&P500 lo 0,27% e il Nasdaq lo 0,22%. Dopo il rally di ieri, continua la corsa di Fitbit (+5,2%). Il petrolio Wti cede l’1,82% a 59,35 dollari al barile e il cambio euro dollaro lo 0,20% a 1,1336. Le Borse Asiatiche hanno registrato i rialzi di Hong Kong dello 0,25% e di Tokyo +0,92% ma il crollo di Shanghai del 6,42%.

A Piazza Affari continua il rimbalzo di ieri Cnh Industrial +5,64% che nella seduta sono state sospese una sta di volatilità. Bene anche Bpm +2,78% e Unicredit +1,91%. Il comparto conferma l’intonazione positiva di questa mattina. Banco Popolare +1,45%, gira in positivo anche Mps +1,04%.Ubi +1,34%, Intesa +1,32%, Mediobanca +1,39%. Carige sale del 4,83% mentre i diritti balzano del 14,86% nell’ultimo giorno di negoziazione. In evidenza anche Finmeccanica +2,27% che consolida i guadagni della giornata e Mediaset +1,93%. In fondo al Ftse Mib c’è il lusso di Ferragamo -1,25%, e il comparto legato all’energia e alle utilities con Terna -0,81%, Tenaris -0,81% e Enel Green Power -0,64%. 

Commenta