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Germania ottimista ma la Borsa resta prudente

L’indice Zew tedesco si impenna a 62 punti ma le piazze finanziarie restano caute in attesa della riunione del comitato di politica monetaria della Federal Reserve – Lo spread Btp-Bund si allarga leggermente ma si mantiene inferiore e a distanza rispetto a quello con i Bonos spagnoli – A Piazza Affari si placa la febbre Moncler, piatta Telecom Italia

Germania ottimista ma la Borsa resta prudente

BORSE CAUTE IN ATTESA DELLA FED, SALE LO ZEW
SI PLACA LA FEBBRE MONCLER, PIATTA TELECOM

I mercati frenano in attesa dell’esito della riunione del comitato di politica monetaria della Federal Reserve, chiamato a decidere su un nuovo eventuale rinvio del tapering.



La Borsa di Milano è in ribasso: l’indice FtseMib perde lo 0,32% a quota 18.163. In calo anche Parigi -1%, arretrano anche Francoforte -0,34% , Parigi -0,86% e Londra – 0,34%. Madrid -0,17%.

L’indice Zew tedesco si impenna a dicembre a 62 punti dai 54,6 di novembre. Il dato, che registra la fiducia delle imprese, e’ ben oltre le attese che lo stimavano a 55 punti ed e’ il piu’ alto dall’aprile del 2006. Dopo la pubblicazione del dato La valuta unica ha accelerato salendo fino a 1,3774 dollari.

Al contrario l’indice Zew relativo alle aspettative sull’economia italiana è tornato a scendere a dicembre dopo il miglioramento del mese scorso. In peggioramento anche la fiducia sull’economia francese, mentre il dato sulla zona euro registra un incremento di 8,1 punti a 68,3.

Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi si presenta in lieve allargamento a 223 punti in seguito al rialzo dei tassi registrato all’asta di titoli del Tesoro spagnolo a 3 e 9 mesi. Il rendimento del Btp decennale è pari al 4,06%. In leggera crescita anche il differenziale Bonos/Bund, che segna 227 punti per un tasso del 4,10%

Prese di beneficio su Moncler che cede il 5,61% a Piazza Affari. Il titolo ripiega dopo l’esordio boom di ieri quando aveva fatto segnare un +46,7%. La quotazione di 14,13 euro resta comunque superiore del 39% rispetto al prezzo di collocamento. Forti anche gli scambi pari a 4 milioni di titoli. L’attenzione degli operatori per Moncler resta comunque forte. Ieri nel primo giorno di quotazione, la societa’ aveva aperto subito con un balzo del 44% e chiuso la giornata a +46,7% (14,97 euro per azione). Il tema a questo punto e’ capire se il titolo potra’ reggere su questi prezzi dato che capitalizza quasi 37 volte gli utili attesi per quest’anno. La scommessa e’ che la societa’ riesca a incrementare significativamente il risultato netto nei prossimi anni. Kepler Cheuvrex, ad esempio, si attende una progressiva salita a 140-145 milioni nel 2015 e 160-165 milioni nel 2016 rispetto agli 84,7 milioni del 2012.

Il resto del lusso avanza in ordine sparso: Yoox+2,7%, Ferragamo -0,11%,  Cucinelli -0,3%.

Telco, holding azionista di Telecom +0,14% con il 22,4%, non ha “al momento assunto alcuna determinazione sui possibili candidati da proporre in assemblea, nel caso in cui, con la revoca del cda, fosse necessario integrare il consiglio”. Cosi’ ha comunicato Telco, su richiesta Consob, spiegando che le decisioni verranno prese di giovedì in un apposito cda.

Fra le banche: Unicredit +0,57%, Intesa -0,52%.

In lieve calo MontePaschi -0,06% mentre si profila un’operazione all’interno del sistema Fondazioni per evitare l’uscita dal capitale dell’istituto. Il piano prevede la cessione di una parte del pacchetto Mps alla Fonazione Cariplo, Compagnia di San Paolo e Cariverona. Le azioni sarebbero ceduto scambiate, con un sensibile sconto, in cambio di azioni Intesa ed Unicredit a loro volta da vendere per procurarsi i fondi necessari per sottoscrivere l’aumento di capitale.L’operazione potrebbe coinvolgere lo 0,6% circa di Intesa elo 0,3% di Unicredit.

Direzione opposta solo per Ubi Banca +1,34% in corsa per l’acquisto della Popolare dell’Etruria.

Fondiaria Sai sale dello 0,09% dopo aver toccato i nuovi massimi dell’anno.Tra poco sarà effettiva la fusione con Unipol che darà origine a un colosso del settore assicurativo italiano. Generali perde l’1,02%.

Sale Fiat +0,92% , ignorando i dati negativi sulle immatricolazioni in Europa. La quota di mercato del Lingotto è sceso al 5,7%.

Tra le utility, Enel arretra dello 0,9% nonostante JP Morgan abbia alzato il rating da underweight a neutral e il target price da 2,6 a 3,3 euro alla luce dello sconto a cui il titolo tratta rispetto ai competitor.

Eni è in calo dello 0,78%, in sintonia con l’indice Stoxx delle società europee del petrolio. Saipem -1,4% e Tenaris -0,25%

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