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Francia, risultati definitivi: solo 1,5% di vantaggio per Hollande su Sarkozy a scrutini terminati

I risultati definitivi confermano il vantaggio del candidato socialista, ma con un margine inferiore a quello che sondaggi e exit poll lasciavano presagire: Hollande ha preso il 28,63% dei voti, contro il 27,18% del presidente uscente Sarkozy – Ballottaggio tra 15 giorni: saranno decisivi gli indecisi, l’astensionismo e i voti della Le Pen (18%).

Francia, risultati definitivi: solo 1,5% di vantaggio per Hollande su Sarkozy a scrutini terminati

Alla fine sono meno di 2 i punti percentuali di differenza tra Hollande e Sarkozy, i due candidati che andranno al ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi, il prossimo 6 maggio. I risultati definitivi hanno infatti confermato il vantaggio di Hollande, che però nella notte sembrava ancora intorno ai 3 punti, mentre si è ora ridotto sensibilmente intorno al punto e mezzo.

Per la precisione, a scrutini terminati, il candidato socialista ha ottenuto il 28,63% dei voti, mentre il presidente uscente ha avuto la fiducia del 27,18% degli elettori. Confermato il risultato record per il Front National di Marine Le Pen, che pur non accedendo al secondo turno migliora il punteggio del padre Jean-Marie nel 2002 (quando a sorpresa prese più voti di Jospin e andò a sfidare Chirac al ballottaggio): 17,9%. Il candidato dell’estrema sinistra, Jean-Luc Mélénchon, fa invece meglio del centrista Bayrou, raccogliendo l’11,11% delle preferenze contro il 9,13%. L’astensione si è confermata alta, al 20%, in aumento rispetto al 16% del 2007.

Il vantaggio da cui parte Hollande per il ballottaggio previsto tra 15 giorni è dunque abbastanza risicato, meno di quanto fosse stato pronosticato alla vigilia e anche rispetto ai primi dati emersi nella serata di domenica. Meno di due punti, con un Sarkozy che in queste due settimane giocherà il tutto per il tutto, e raccoglierà probabilmente buona parte del 18% del FN e anche del 10% scarso di Bayrou, che nonostante si sia spesso sbilanciato a favore del candidato della gauche, conta su un elettorato più di centro-destra che di centro-sinistra.

Inoltre, molti nell’entourage dell’ultimo inquilino dell’Eliseo lo hanno già pubblicamente dichiarato perfetto come primo ministro. L’unico bottino sicuro per Hollande è invece quello di Mélénchon, ma potrebbe non bastare. Due settimane sono ancora lunghissime: faranno la differenza, come spesso capita, indecisi e astenuti.

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