Condividi

Banner FIRSTonline

Franchetti completa il closing su Ecr in Brasile e lancia il Piano Industriale 2026-2028

Franchetti chiude l’acquisizione del 55% di Ecr in Brasile, raddoppia la scala operativa e approva il piano 2026-2028 con Valore della Produzione ed Ebitda in forte crescita

Franchetti completa il closing su Ecr in Brasile e lancia il Piano Industriale 2026-2028

Franchetti chiude l’acquisizione del 55% del Gruppo Ecr in Brasile e apre una nuova fase industriale. L’operazione, annunciata lo scorso 4 marzo e perfezionata oggi, porta nel perimetro della multinazionale vicentina Ecr Engenharia ed Ecr Tecnologia e Engenharia attraverso una controllata di diritto brasiliano.

Per il gruppo specializzato in diagnostica avanzata, digitalizzazione e manutenzione predittiva delle infrastrutture, il deal non rappresenta soltanto un’espansione geografica. È un cambio di dimensione. Con l’ingresso di Ecr, Franchetti raddoppia la propria scala operativa, superando quota 400 professionisti nel nuovo perimetro, rafforza la presenza in America Latina e amplia il portafoglio clienti in uno dei mercati infrastrutturali più rilevanti a livello globale.

Il nuovo gruppo parte da un backlog aggregato pari a 90 milioni di euro, una base che offre maggiore visibilità sulla crescita futura e apre la strada a sinergie industriali, commerciali e tecnologiche. Al centro resta la piattaforma proprietaria di Franchetti, destinata a essere integrata nell’operatività di Ecr per spingere digitalizzazione, manutenzione predittiva e gestione avanzata degli asset infrastrutturali.

I dettagli finanziari dell’operazione

Sul piano finanziario, il prezzo corrisposto al closing per il 55% di ECR è pari a 46,2 milioni di reais, equivalenti a circa 7,5 milioni di euro. È previsto inoltre un earn-out fino a 19,8 milioni di reais, circa 3,2 milioni di euro, subordinato al raggiungimento di specifici obiettivi di Ebitda. I soci fondatori di Ecr mantengono il restante 45% e continueranno a ricoprire ruoli operativi e manageriali, con impegni di lock-up e opzioni put e call sulla partecipazione residua. L’operazione è stata finanziata con un mix di risorse proprie e debito, anche tramite l’accordo con Simest, che può intervenire fino a un massimo del 49% del corrispettivo nell’ambito di un’iniziativa ESG-linked a supporto dell’internazionalizzazione. Franchetti è stata assistita da ADVANT Nctm e Lefosse per gli aspetti legali, da Nexian Partners come advisor finanziario buy-side e da Vitale Debt & Grant per la strutturazione dell’acquisition finance.

Piano 2026-2028, obiettivo crescita a doppia velocità

Contestualmente al closing, il Consiglio di amministrazione ha approvato il Piano Industriale Consolidato 2026-2028, costruito sul nuovo perimetro post-acquisizione e sulle linee guida di crescita già definite a fine marzo.

I target indicano un Valore della Produzione atteso in crescita con un Cagr di circa il 40% e un Ebitda previsto in aumento a un ritmo superiore al 40% medio annuo. A fine piano, il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda è stimato intorno a 1,5 volte, un livello che il gruppo considera coerente con il sostegno alla crescita e compatibile con una gestione prudente della leva finanziaria.

Nel triennio 2022-2025 Franchetti ha registrato una crescita media annua del Valore della Produzione superiore al 40%, un track record che ora viene proiettato su una scala più ampia grazie alla combinazione tra crescita organica, acquisizioni mirate, backlog e sviluppo delle soluzioni proprietarie.

Tecnologia, M&A e infrastrutture: le direttrici del nuovo gruppo

Il piano poggia su più motori di sviluppo. Il primo è la crescita organica, sostenuta dal portafoglio ordini già acquisito e dal rafforzamento delle competenze interne. Franchetti continuerà a investire nel capitale umano, anche attraverso collaborazioni con università e centri di eccellenza, per sostenere innovazione e capacità esecutiva.

Il secondo asse riguarda la piattaforma tecnologica proprietaria, con il potenziamento della suite software e l’integrazione di soluzioni avanzate come intelligenza artificiale, digital twin e data analytics. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento del gruppo nella gestione digitale e predittiva delle infrastrutture, un settore sostenuto da driver strutturali come l’invecchiamento degli asset, la crescente attenzione alla sicurezza e l’aumento degli investimenti in manutenzione e ammodernamento.

Il contesto di mercato offre una cornice favorevole. Secondo le indicazioni riportate dalla società, il mercato globale della manutenzione predittiva è stimato a 18,2 miliardi di dollari nel 2026, mentre i servizi di ingegneria e digitalizzazione infrastrutturale presentano un potenziale indirizzabile superiore a 3.000 miliardi di dollari a livello globale entro il 2040.

A completare la strategia c’è l’espansione internazionale. Il Brasile diventa una piattaforma per la crescita in America Latina, mentre il gruppo punta anche a rafforzarsi nei mercati a maggiore potenziale, in particolare Nord America ed Europa. In parallelo, resterà aperta la strada dell’M&A, con operazioni mirate ad acquisire competenze complementari, capacità produttiva e accesso a nuovi mercati.

Franchetti: “Non solo espansione geografica, ma salto industriale”

“Il completamento dell’acquisizione di ECR segna per Franchetti l’ingresso in una nuova e rilevante fase del proprio percorso di sviluppo. Non si tratta semplicemente di un’espansione geografica, ma di un vero salto di scala industriale: rafforziamo la nostra presenza internazionale, ampliamo la capacità produttiva e la base clienti, consolidando un modello distintivo fondato sull’integrazione tra tecnologia proprietaria, competenze ingegneristiche e capacità esecutiva locale. L’integrazione con ECR è già operativa e orientata ad attivare rapidamente sinergie industriali, commerciali e tecnologiche. Il Brasile rappresenta per noi un mercato strategico nel settore delle infrastrutture e una piattaforma naturale per accelerare la crescita del Gruppo in America Latina. In questo contesto, il Piano Industriale 2026–2028 conferma l’avvio di una nuova fase di crescita. I target approvati riflettono un percorso concreto, sostenuto dal backlog, dal nuovo perimetro post-acquisizione, dalla crescita organica, da operazioni di M&A mirate e dallo sviluppo delle nostre soluzioni proprietarie per la gestione digitale e predittiva delle infrastrutture. Stiamo costruendo una piattaforma internazionale scalabile, capace di generare valore industriale e finanziario in modo sostenibile, mantenendo disciplina nell’esecuzione e pieno allineamento con gli interessi degli azionisti” ha commentato il Presidente e Amministratore Delegato Paolo Franchetti.

Commenta