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Fondi, raccolta al top dal 2017: bene i Pir, boom dei sostenibili

Nel terzo trimestre la raccolta netta ha toccato i 18,5 miliardi, mentre nei 9 mesi le sottoscrizioni hanno raggiunto i 70 miliardi di euro, segnando il miglior risultato dal 2017

Fondi, raccolta al top dal 2017: bene i Pir, boom dei sostenibili

Continua il recupero dell’industria del risparmio gestito che nel terzo trimestre del 2021 ha registrato una raccolta netta pari a 18,5 miliardi di euro, grazie soprattutto al contributo dei fondi aperti che hanno toccato quota 17 miliardi di euro. Nei primi 9 mesi dell’anno in corso le sottoscrizioni hanno raggiunto quota 70 miliardi di euro, segnando il miglior risultato dal 2017. 

Questi i dati principali contenuti nella mappa pubblicata da Assogestioni. Scendendo nei dettagli, nel terzo trimestre il patrimonio gestito è pari a 2.544 miliardi di euro, in aumento di 24 miliardi rispetto al trimestre precedente. In forte aumento anche la quota delle masse investite nelle gestioni collettive, salita al 51,5% del totale.    



Come detto, i fondi aperti hanno raccolto nei tre mesi da luglio a settembre 17 miliardi di euro. In positivo tutte le principali categorie: bilanciati (+6,4 miliardi), azionari (+4 miliardi) e obbligazionari (+3,4 miliardi). Da sottolineare soprattutto la performance registrata nel terzo trimestre dai fondi aperti sostenibili, che hanno segnato una raccolta netta positiva per 14,5 miliardi di euro, con un patrimonio promosso di 361,5 miliardi. 

Tra i principali gestori, il gruppo Intesa Sanpaolo ha chiuso il terzo trimestre con una raccolta netta di +7,1 miliardi e un patrimonio gestito di 537 miliardi (21,7% del totale). Allo scopo di potenziare la rete la banca ha inserito 291 nuovi private banker distribuiti tra Fideuram, Sanpaolo Invest e IWBank, portando il totale a 5.492 professionisti.

Tornando alla raccolta, al secondo posto si piazza Generali, che ha segnato +2,68 miliardi di sottoscrizioni, con masse per 521 miliardi (21,1%). Amundi ha registrato entrate nette pari a +271,5 milioni, con 214 miliardi di gestito (8,7%). Per Anima i flussi sono positivi per 1,3 miliardi e le masse ammontano a 199,5 miliardi (8,1%). Segno meno per le Poste registrano -2,2 miliardi (con uscite per 2,97 miliardi dalle “altre gestioni”), con masse gestite per 110,6 miliardi (4,5%). 

Segnali di ripresa arrivano anche dai Pir, con fondi aperti Pir compliant che hanno registrato sottoscrizioni nette per 155 milioni, in miglioramento rispetto ai 106 milioni di flussi in entrata del trimestre precedente. Da inizio anno però il saldo resta negativo per 56 milioni. Il patrimonio promosso dai 68 fondi del segmento è pari a 20,2 miliardi. La tipologia piu’ gettonata nel trimestre è quella dei fondi bilanciati, con una raccolta netta di +102,7 milioni, dopo +42,8 milioni del secondo trimestre. Bilancio positivo anche per i Pir azionari con +39,7 milioni, ma meno brillante rispetto ai tre mesi a giugno (+109,2 milioni). Gli obbligazionari segnano +6,7 milioni di raccolta, dopo +3,6 milioni e anche i flessibili sono in territorio positivo con +5,6 milioni dopo -49,9 milioni. 

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