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FiberCop, NetBook 2026: la mappa digitale dell’Italia in fibra

FiberCop pubblica il NetBook 2026: dati, mappe e infografiche raccontano la rete in fibra in Italia, con 28 milioni di km posati e 15 milioni di unità Ftth

FiberCop, NetBook 2026: la mappa digitale dell’Italia in fibra

FiberCop ha pubblicato il NetBook 2026, il documento che raccoglie i principali dati sull’infrastruttura di rete del gruppo con viste nazionali, regionali e provinciali aggiornate al 31 dicembre 2025. La pubblicazione non si limita a fotografare l’estensione della rete, ma punta a rendere leggibile l’architettura che sostiene una parte decisiva della trasformazione digitale del Paese.

Mappe, infografiche e dati raccontano dove passa la fibra, come sono collegate le centrali e quale struttura abilita la connettività di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. Una vera e propria mappa digitale dell’Italia, pensata per trasformare un’infrastruttura spesso invisibile in una rappresentazione concreta del livello di digitalizzazione del territorio.

La rete FiberCop vista da vicino

Il NetBook 2026 si articola in tre parti. La prima offre una panoramica sulla struttura e sul funzionamento delle reti di telecomunicazioni, con alcune nozioni di base utili a comprendere il livello di interdipendenza tra le diverse infrastrutture. Vengono inoltre descritti i principali aspetti della rete di accesso, di cui FiberCop è il principale operatore in Italia, analizzando le varie tipologie di connessione e le rispettive caratteristiche in termini di velocità, capacità e sicurezza.

La seconda parte raccoglie le infografiche con i numeri chiave della rete FiberCop: infrastruttura, coperture, linee attive e traffico dati generato. I dati sono rappresentati a livello nazionale e, in alcuni casi, attraverso classifiche regionali e una Top Ten delle province.

La terza parte entra nel dettaglio dell’infrastruttura di rete in banda larga e ultralarga fissa, con una rappresentazione regione per regione e un’aggregazione a livello provinciale. Per ogni provincia il documento affianca una sezione cartografica, con centrali e collegamenti della rete, a una parte tabellare con i principali dati quantitativi. Per ciascuna regione sono inoltre presenti infografiche dedicate alla lettura dei dati più rilevanti del territorio.

I numeri della fibra: 28 milioni di chilometri posati

La dimensione della rete emerge con forza dai numeri contenuti nella pubblicazione. A fine 2025 FiberCop contava circa 28 milioni di chilometri di fibra ottica posata, pari a circa 700 volte la circonferenza della Terra. Le infrastrutture a banda ultralarga raggiungono oltre 6.200 comuni italiani, mentre la copertura Ftth, cioè la fibra fino alle abitazioni, aveva superato a fine dicembre i 14 milioni di unità immobiliari raggiunte.

La crescita è proseguita anche dopo la chiusura del 2025. Secondo quanto indicato dalla società, le unità immobiliari connesse in Ftth sono oggi arrivate a circa 15 milioni, confermando l’avanzamento della rete in fibra e l’ampliamento progressivo della copertura ultraveloce. Il quadro che emerge è quello di un’infrastruttura sempre più estesa, articolata e chiamata a sostenere una domanda digitale in aumento.

Fazzolari: “La rete più capillare e competitiva del Paese”

Per FiberCop, il NetBook rappresenta anche uno strumento per misurare la capacità della rete di supportare le tecnologie di nuova generazione, dal Cloud ai Data Center, dall’Intelligenza Artificiale alle architetture ibride terrestri-satellitari.

“Il NetBook non è ‘solo’ la riconosciuta carta d’identità che FiberCop e l’Italia vantano come espressione della crescita digitale del Paese – spiega Alma Fazzolari, Director of Strategic Governance di FiberCop – ma fornisce dati e numeriche concrete a testimonianza della rete più capillare e competitiva del Paese in grado di assicurare la capacità, l’affidabilità e la resilienza necessarie ad abilitare e trasformare in realtà tangibile le tecnologie di frontiera in ottica di crescita digitale sostenibile di lungo periodo”.

Fazzolari richiama anche il lavoro sulle architetture ibride, spiegando che “FiberCop vanta da fine 2025 utenze di test in campo su architetture ibride con Backhaul Satellitare e Accesso Terrestre, che consente di estendere la copertura ultrabroadband anche nelle aree più complesse dal punto di vista logistico e territoriale”.

Traffico dati in crescita: il peso delle grandi città

Il NetBook non racconta soltanto la geografia della rete, ma anche l’evoluzione dei consumi digitali. Il report include una classifica delle province per traffico dati medio per linea attiva, mettendo in evidenza il ruolo delle grandi aree urbane. Napoli, Milano e Roma risultano stabilmente tra i territori più dinamici nell’utilizzo della rete.

Allo stesso tempo, FiberCop rileva una diffusione crescente dei consumi digitali anche in contesti meno densamente popolati. È il segnale di una domanda di connettività che non si concentra più soltanto nei grandi centri, ma attraversa l’intero Paese.

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