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Fiat, Marchionne: “Entro l’anno torneremo a investire a Melfi”

L’ad del Lingotto ha dichiarato che i primi soldi per lo stabilimento arriveranno entro fine anno – Sui 19 operai: “Decisione coerente, non c’è lavoro a sufficienza” – “La Fiom è incapace di adattarsi ai tempi”.

Fiat, Marchionne: “Entro l’anno torneremo a investire a Melfi”

In un’intervista al Corriere della sera, l‘Amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne ha annunciato che il Lingotto ha intenzione di riprendere gli investimenti nello stabilimento di Melfi, dando anche una scadenza a breve termine: “Entro l’anno cominceremo a spendere i primi soldi”. A partire dal 2014 Melfi produrrà il mini Suv e la jeep, inizialmetne destinati allo stabilimento torinese di Mirafiori.



Marchionne ha anche parlato del mercato europeo dell’auto, e della crisi che lo sta schiacciando, aggiungendo, però, che in questo momento esistono le condizioni per iniziare il rilancio degli stabilimenti italiani.

Non poteva non affrontare, poi, l’Ad di Fiat, il discorso sulla procedura per la riduzione di personale di 19 unità, avviata ieri nello stabilimento di Pomigliano. Una decisione che fa seguito alla sentenza deila Corte d’Appello di Roma sulla riassunzione dei 19 operai iscritti alla Fiom che avevano presentato ricorso per discriminazione.

Marchionne ha difeso le ragioni della sua scelta, confermando quanto scritto nella nota diffusa ieri dal Lingotto, affermando che la decisione è “totalmente coerente… Non c’è lavoro sufficiente, dove metto anche solo un assunto?”, prima di sferrare un vero e proprio attacco contro la Fiom, “incapace di adattarsi a una realtà in cui la maggioranza vuole lavorare e non farsi condizionare dalla minoranza”, che ierim per bocca del segretario generale Maurizio Landini aveva definito la decisione di Fiat “Un atto contro la Costituzione del nostro paese, illegittimo e grave”.

 

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