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Euro in frenata, Tech alla riscossa. Atlantia è più vicina a Abertis

Cresce l’attesa per il vertice Bce di giovedì e le Borse prendono tempo – Gli operatori non si aspettano misure restrittive : l’euro è in frenata così come scende la tensione sulle obbligazioni – Brillano Ferrari e Luxottica, giù Saipem e Eni – Nuovo esordio sull’Aim: Glenalta fa scintille

Euro in frenata, Tech alla riscossa. Atlantia è più vicina a Abertis

Piazza Affari trattiene il fiato alla vigilia del vertice della Bce. L’indice Ftse Mib  è in pratica piatto (+0,02%). Lievi guadagni per Parigi (+0,2%), Francoforte piatta. Madrid +0,7%. Sale Londra (+0,1%): la strada per un accordo sulla Brexit resta in salita, soprattutto su fronte del costo che dovrà affrontare Londra.

Cresce l’attesa per le decisioni del prossimo vertice di Francoforte. Questa mattina l’agenzia Bloomberg scrive, citando come fonte alcuni membri della Bce che preferiscono restare anonimi, che la Banca centrale europea sta considerando misure alternative di stimolo rispetto all’attuale programma di Quantitative Easing che dovrebbe chiudersi, nei piani, a fine 2017.

Stamane, parlando all’assemblea nazionale francese, il governatore Villeroy de Galhau (forse il più accreditato a succedere a Mario Draghi nel 2019) ha spiegato che la Bce ha sconfitto il rischio di deflazione, ma la crescita dei prezzi rimane lontana dal target. “C’è ancora necessità – ha detto – della nostra politica monetaria accomodante”.

Il mercato, dunque, non si aspetta il tapering o altre misure restrittive. Rallenta perciò la corsa dell’euro, trattato stamane a 1,152 da 1,155 di ieri in chiusura.

Poco mosse le obbligazioni. Il tasso sul Btp decennale si è riportato stamane in area 2,18%, ovvero ai minimi da circa due settimane. Lo spread Btp-Bund oscilla attorno a 163 punti. Il Tesoro tedesco ha collocato stamane 805 milioni di Bund trentennali, con rendimento in rialzo all’1,29%. Dal Portogallo è invece giunto il collocamento di 1,75 miliardi complessivi di carta a breve (6 e 12 mesi). Domani sarà la volta dell’offerta a medio lungo francese e spagnola, fin oltre 14 miliardi, indicizzati compresi.

I prezzi dei futures sul Brent sono poco variati, recuperando dai minimi toccati in Asia per effetto dell’incremento (1,6 milioni di barili) delle scorte petrolifere Usa e dei dati sulla produzione dei Paesi Opec. Un report di Bnp Paribas evidenzia che la produzione della Libia si mantiene oltre quota un milione di barili al giorno, mentre quella programmata dalla Nigeria per il mese di agosto supera quota 2 milioni di barili al giorno. Saipem -1,9%, Eni -0,3%.

A ruota del nuovo record del Nasdaq anche in Europa salgono i tech. Stm guadagna il 2,5%. L’olandese ASML, uno dei grandi produttori mondiali di macchine per la realizzazione dei chip, viaggia in rialzo del 4% ad Amsterdam. La società ha presentato dati del trimestre superiori alle stime degli analisti. Le vendite sono salite del 20%.

Sale anche Recordati (+0,3%). La Commissione europea ha approvato nei Paesi del blocco l’autorizzazione al commercio del Reagila, ovvero la cariprazina, un antipsicotico per la cura della schizofrenia nei pazienti adulti. È quanto fa sapere Recordati.

Atlantia +0,24%. La spagnola Aena ha comunicato stamattina che il Cda del primo socio di Abertis, Enaire, ha respinto la sua offerta. Abertis, sui cui è in corso un’Opa da parte di Atlantia, tornerà in negoziazione stamattina.

Il gruppo Gavio apre alla possibilità di incrementare ulteriormente la propria quota nella brasiliana Ecorodovias, portandola intorno al 51%, senza lanciare l’opa. Sias +0,80%.

Positive Ferrari (+1,23%), Luxottica (+0,68%) e Ferragamo (+0,34%), con qualche aiuto dal parziale recupero del dollaro su euro. Non resta che segnalare la smentita di operazioni straordinarie sul gruppo Monti Riffeser dopo i forti rialzi di ieri. Poligrafici Editoriale ha azzerato il rialzo iniziale (fino a +14%) e ora è in asta a -3%. La controllante Monrif perde il 5,7%, Poligrafici Printing scende di quasi il 10%.

Ancora un esordio positivo all’Aim: sale di oltre il 4% la matricola Glenalta.

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