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EssilorLuxottica nella bufera. Dall’inizio dell’anno ha perso il 38% e Milleri rilancia con un buyback da 5 milioni. Ma i sindacati sono in allarme

Rispetto ai 323,80 euro toccati il 13 novembre 2025, la perdita del titolo supera il 50%. Del Vecchio lascerà le cariche lunedì prossimo. Mentre restano aperti i problemi di governance

EssilorLuxottica nella bufera. Dall’inizio dell’anno ha perso il 38% e Milleri rilancia con un buyback da 5 milioni. Ma i sindacati sono in allarme

L’onda lunga delle dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio in EssilorLuxottica non si ferma e arriva anche ai sindacati “preoccupati” per le possibili ripercussioni delle dinamiche aziendali. Il figlio del fondatore ha lasciato la presidenza del marchio Ray-Ban e l’incarico di Chief Strategy Officer dell’azienda italo-francese questa settimana, adducendo come motivo la mancata assunzione da parte di Delfin delle garanzie sul prestito da 10 miliardi chiesto alle banche e da queste negato.

In Borsa il titolo Essilorluxottica in quell’occasione è sceso a 156,25 euro, per poi riprendersi dopo l’annuncio di un buy back su 5 milioni di azioni chiudendo ieri in rialzo del +2,5% a 161,4 euro. Ma il bilancio dell’anno è ancora decisamente in rosso, mentre si infittiscono i timori che l’azienda finisca per passare del tutto sotto il controllo francese.

Sindacati preoccupati

Le segreterie nazionali dei sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Ulitec Uil hanno inviato una lettera ai dirigenti EssilorLuxottica chiedendo un incontro sulle possibili ripercussioni delle dinamiche aziendali dopo le dimissioni di Del Vecchio, confermando che negli ambienti interni alle fabbriche è salita una certa preoccupazione da parte degli operai. Nel corso delle prossime settimane, inoltre, sono previste delle riunioni plenarie su altri temi che coinvolgeranno l’intera azienda, dove i dipendenti chiederanno con ogni probabilità lumi sulla questione ai dirigenti. In particolare sotto i riflettori c’è il calo della produzione nello stabilimento bellunese di Agordo dal 2024 ad oggi, con i timori che venga spostata nelle grandi fabbriche costruite in Cina e Thailandia dall’azienda.

Milleri cerca di risollevare il titolo con un buy back da 5 milioni

L’uscita di Del Vecchio ha rappresentato per il titolo in borsa un nuovo colpo, all’interno di un anno decisamente sotto pressione, a cui Francesco Milleri, presidente esecutivo ed amministratore delegato di EssilorLuxottica, ha cercato di porre un argine con l’annuncio ieri di un sostanzioso buyback. L’azione, si legge nel comunicato riflette “la fiducia della società nella sua capacità di creare valore e nelle sue prospettive di lungo periodo”.

La società ha così dato mandato a un intermediario specializzato per l’acquisto delle azioni finoa a 5 milioni in base a iniziare da ieri stesso, “in conformità alla diciannovesima risoluzione deliberata dall’assemblea degli azionisti del 28 aprile 2026”. Il titolo ha risposto subito, riportandosi ai livelli precedenti l’annuncio dell’uscita di Del Vecchio sopra 161 euro. Tuttavia il calo del titolo ha una storia più lunga: in un anno ha perso circa il 38%. Rispetto ai 323,80 euro toccati il 13 novembre 2025, la perdita supera il 50%

Lunedì 31 agosto Leonardo Maria Del Vecchio lascerà gli incarichi dopo quattro anni di collaborazione con Francesco Milleri. La decisione arriva mentre il riassetto di Delfin è bloccato, i rapporti tra i due sono deteriorati e il trentunenne deve trovare una soluzione per un’esposizione finanziaria di circa 1,3 miliardi di euro.

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