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Eni ottiene due blocchi esplorativi in Costa d’Avorio

I due blocchi si trovano a circa 50 chilometri dalla costa nella parte orientale del bacino del Tano – Il colosso italiano detiene una partecipazione del 90% in entrambi, mentre il restante 10% è in mano alla società di stato Petroci.

Eni ottiene due blocchi esplorativi in Costa d’Avorio

Eni si è aggiudicata due blocchi esplorativi al largo della Costa d’Avorio, il CI-101 e il CI-205. Si trovano a circa 50 chilometri dalla costa, sono in deep offshore, nella parte orientale del prolifico bacino del Tano, e coprono una superficie complessiva di circa 2.850 chilometri quadrati.

Il blocco CI-101 è situato fra i 200 e i 2.500 metri di profondità d’acqua, a 50 km a sud della capitale Abidjan. Il blocco CI-205 è tra i 2.000 e i 2.700 metri e a 80 km a sud-ovest della capitale. Il colosso energetico italiano detiene in entrambi i blocchi il ruolo di operatore, con il 90% di partecipazione, mentre la società di stato Petroci detiene il rimanente 10%.



L’assegnazione di questi due blocchi si inquadra nella strategia dual exploration model di Eni, che punta all’acquisizione di blocchi esplorativi ad alto potenziale di idrocarburi con una larga quota di maggioranza, consentendo in seguito l’anticipata valorizzazione delle risorse attraverso la vendita di quote di minoranza.

Il colosso energetico italiano opera in Costa d’Avorio tramite la controllata Eni Côte d’Ivoire Limited, che nel 2015 ha acquisito il 30% del blocco esplorativo offshore CI-100, e con quest’operazione ritorna nel Paese nel quale era stata particolarmente attiva, nell’upstream e nel downstream, negli anni ’60 e negli anni ’80.

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