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Enel cede rinnovabili in Messico per 1,35 mld $ e taglia il debito di 1,9 mld

L’accordo è stato firmato con la Cassa depositi e prestiti canadese e un fondo d’investimento messicano – Enel manterrà comunque la gestione operativa degli impianti.

Enel cede rinnovabili in Messico per 1,35 mld $ e taglia il debito di 1,9 mld

Enel, tramite la controllata per le rinnovabili Enel Green Power, cede una quota di maggioranza di impianti rinnovabili in Messico da 1,7 GW, per 1,35 miliardi di dollari. Il gruppo ha infatti firmato con l’investitore istituzionale canadese Caisse de depot et placement du Quebec (Cdpq) e il veicolo di investimento dei principali fondi pensione messicani Ckd Infraestructura Mexico gli accordi per la cessione di una quota pari all’80% del capitale sociale di una holding messicana di nuova costituzione (Holdco) per un controvalore di 1,35 miliardi di dollari.

La Holdco e’ titolare dell’intero capitale di otto societa’ di progetto Spv,, attualmente detenute dalla stessa Egp tramite la controllata Enel Green Power Mexico, le quali sono a loro volta titolari di tre impianti in esercizio e cinque in corso di costruzione per una capacita’ complessiva pari a 1,7 GW. “Sulla base degli accordi sottoscritti – si legge in una nota di Enel – Egp continuera’ nella gestione operativa degli impianti detenuti dalle Spv e completera’ quelli ancora in corso di costruzione tramite due societa’ controllate di nuova costituzione. Inoltre, a partire dall’1 gennaio 2020, Egp avra’ la possibilita’ di conferire nella Holdco ulteriori progetti. Per effetto di tali eventuali conferimenti, potra’ quindi incrementare la propria partecipazione nella Holdco, sino a diventarne socio di maggioranza”.

“L’operazione – conclude la nota – prevede un controvalore pari a 1,35 miliardi di dollari, di cui circa 340 milioni di dollari come corrispettivo per la vendita dell’80% del capitale della Holdco e circa 1.010 milioni di dollari USA concernenti la concessione di finanziamenti (Related Party Loan) alle Spv da parte di CDPQ-CKD. Tenuto conto degli investimenti necessari per il completamento della costruzione degli impianti (che saranno finanziati tramite Project Financing per circa 0,9 miliardi di dollari) e della sopracitata concessione di finanziamenti per complessivi 1,3 miliardi di dollari USA, il 100% dell’enterprise value della Holdco risultante da tale valorizzazione sara’ pari a circa 2,6 miliardi di dollari USA, con un equity value pari a circa 0,4 miliardi di dollari”.

Il perfezionamento dell’operazione, realizzata attraverso il modello Build, Sell and Operate, è soggetto ad alcune condizioni sospensive usuali e all’ottenimento della necessaria autorizzazione da parte dell’Autorità antitrust messicana. La chiusura è prevista entro la fine del 2017. Il pagamento del corrispettivo è previsto contestualmente al closing, fermo restando che il relativo importo sarà sottoposto ad un successivo meccanismo di “price adjustment” comune per operazioni di questo tipo e principalmente basato sulle variazioni del capitale circolante netto della Holdco. 

L’operazione consentirà al Gruppo Enel di ridurre l’indebitamento finanziario netto consolidato per circa 1,9 miliardi di dollari statunitensi (1,62 miliardi di euro sulla base di un cambio euro/dollaro pari a 1,175) alla data del closing. Ricordiamo che al 30 giugno del 2017, l’indebitamento finanziario netto del colosso elettrico italiano è stato pari a 38,8 miliardi.

Dopo aver comunicato l’operazione, il titolo Enel è partito subito bene a Piazza Affari, dove nei primi minuti di seduta è tra i quattro migliori con un guadagno di oltre l’1% sopra i 5 euro per azione.

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