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Economia circolare, Hera rinnova l’intesa con Cirfood: 223 tonnellate di oli esausti recuperati dal 2022

Al centro il progetto Hove, che trasforma gli oli esausti in biocarburante: nel 2025 oltre 57 tonnellate raccolte hanno permesso di ridurre 163 tonnellate di CO₂

Economia circolare, Hera rinnova l’intesa con Cirfood: 223 tonnellate di oli esausti recuperati dal 2022

Gruppo Hera rinnova per altri tre anni l’accordo con Cirfood, impresa cooperativa italiana attiva nella ristorazione collettiva, per lo sviluppo di progetti legati alla transizione ecologica e all’economia circolare. La partnership, avviata nel 2022, sarà estesa fino al 2028 e prevede una serie di interventi operativi lungo la filiera della ristorazione collettiva.

Tra le attività in programma figurano analisi sulla produzione dei rifiuti e sulla valorizzazione degli scarti, il miglioramento della raccolta differenziata – con particolare attenzione alla plastica – la valutazione del ciclo di vita (Lca) di prodotti e processi, la gestione delle acque reflue e l’aggiornamento normativo. Sono inoltre previste iniziative di comunicazione e rendicontazione rivolte agli stakeholder.

Il progetto Hove e i risultati ambientali 

Elemento centrale dell’accordo è il progetto Hove, dedicato alla raccolta e al recupero degli oli vegetali esausti prodotti nelle cucine Cirfood. La filiera coinvolge 218 cucine in Italia: gli oli raccolti vengono sottoposti a un primo trattamento e successivamente trasformati nelle bioraffinerie in biocarburante destinato all’alimentazione dei mezzi di trasporto privati.

Nel 2025 sono state raccolte oltre 57 tonnellate di oli vegetali esausti. Secondo i dati diffusi dalle aziende, la loro conversione in biocarburante ha consentito un risparmio di circa 50 tonnellate equivalenti di petrolio (Tep) e una riduzione di oltre 163 tonnellate di CO₂ equivalente, un beneficio ambientale stimato come pari all’assorbimento annuale di oltre 1.600 alberi. Complessivamente, dal 2022 al 2025, le tonnellate di olio esausto raccolte superano quota 223.

Prosegue anche il conferimento del rifiuto organico proveniente dai punti di ristorazione Cirfood agli impianti Hera di Sant’Agata Bolognese e Spilamberto, dove viene trattato per la produzione di biometano.

Rendicontazione e obiettivi Onu

La collaborazione è accompagnata da un’attività di monitoraggio dei risultati ambientali, sintetizzata nel report “Contare e raccontare la sostenibilità”, redatto da Hera sulla base dei dati raccolti nelle cucine Cirfood. Il documento rappresenta uno strumento di rendicontazione degli impatti generati dal progetto Hove e delle altre iniziative attivate nell’ambito dell’accordo.

Secondo quanto comunicato dalle aziende, il progetto contribuisce in particolare al raggiungimento del Goal 12 (Consumo e produzione responsabili) e del Goal 13 (Lotta al cambiamento climatico) dell’Agenda Onu 2030.

I commenti

“L’impegno del Gruppo Hera nel supportare la transizione ecologica delle aziende si concretizza anche con partnership come questa. Siamo quindi orgogliosi di rinnovare e implementare la collaborazione con una realtà importante come Cirfood, con cui condividiamo la necessità di perseguire obiettivi di economia circolare e sostenibilità ambientale in una filiera, quella alimentare, che può contribuire concretamente alla decarbonizzazione, ad esempio, del settore trasporti”, commenta Giulio Renato, direttore centrale servizi ambientali e flotte del Gruppo Hera.

“Il rinnovo della collaborazione con il Gruppo Hera conferma la nostra volontà di continuare a investire in modelli di economia circolare capaci di generare valore ambientale e sociale – ha affermato Maria Elena Manzini, csr manager Cirfood. “L’unione di competenze, impegno e valori dimostra come partnership solide possano dare vita a progetti di economia circolare, in grado di supportare in modo efficace il percorso di transizione ecologica”.

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