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Draghi: “Disoccupazione più grave della deflazione”

Secondo il presidente della Bce, l’Eurozona non è in recessione, nonostante una crescita ancora fragile, e non corre un rischio di deflazione – Il vero problema dell’unione valutaria, secondo Draghi, è l’elevato livello di disoccupazione, sia giovanile che generale.

Draghi: “Disoccupazione più grave della deflazione”

Né recessione né deflazione, l’unico vero rischio per l’Eurozona è la disoccupazione. A dirlo è il presidente della Bce, Mario Draghi, parlando alla radio francese Europe 1: “Nell’intera Eurozona non vedo rischi di deflazione ma d’inflazione molto bassa per un lungo periodo”, nonostante gli impegni dell’istituto centrale per riportarla appena al di sotto ma vicina al 2%.

Secondo Draghi “la ripresa è modesta, debole e fragile”, ma questo non significa che l’unione valutaria stia attraversando un periodo di recessione. Il banchiere centrale ha parlato poi dei tassi d’interesse: “Resteranno bassi perché non possono scendere più giù”, presagendo una politica monetaria ancora accomodante da parte dell’istituto centrale.



Una politica monetaria che, però, avverte il presidente della Bce, non può bastare da sola. Il problema principale da risolvere è quello della dioccupazione, sia giovanile che generale, un problema causato “da un sentimento più ampio di mancanza di fiducia nel futuro” e che va combattuto soprattutto con gli investimenti “privati, ma anche pubblici”.

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