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Dolce&Gabbana, Stefano Cantino nominato co-ceo: nuovo assetto dopo l’addio di Stefano Gabbana

Dolce&Gabbana nomina Stefano Cantino co-Ceo accanto ad Alfonso Dolce dopo le dimissioni di Stefano Gabbana dalla presidenza. Il gruppo accelera il riassetto in una fase delicata tra rallentamento del lusso e nodo debito

Dolce&Gabbana, Stefano Cantino nominato co-ceo: nuovo assetto dopo l’addio di Stefano Gabbana

Arriva l’ufficialità dopo lo scossone della scorsa settimana. Dopo le dimissioni a sorpresa di Stefano Gabbana dalla presidenza di Dolce&Gabbana, ruolo già passato ad Alfonso Dolce, la maison definisce il nuovo assetto manageriale e affida una parte della sua nuova fase a Stefano Cantino, nominato co-ceo accanto allo stesso Dolce, presidente e amministratore delegato del gruppo.

Una scelta che segna un passaggio importante nella storia del marchio fondato nel 1985 da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, mentre l’azienda accelera la propria trasformazione organizzativa in una fase delicata per il settore e per i conti del gruppo. Il riassetto arriva infatti sullo sfondo del rallentamento del lusso e di un contesto internazionale instabile, mentre Dolce&Gabbana porta avanti il confronto con le banche su un’esposizione stimata in circa 450 milioni di euro, valutando anche nuove linee di credito e interventi su immobili e licenze per sostenere la liquidità.

Dolce&Gabbana: un nuovo equilibrio al vertice

L’annuncio ufficiale consegna a Dolce&Gabbana una guida più articolata, con Stefano Cantino chiamato ad affiancare Alfonso Dolce nella cabina di regia del gruppo. È una nomina che arriva mentre la maison ridefinisce il proprio assetto interno, dopo l’uscita di Stefano Gabbana dalla presidenza, pur con il mantenimento del suo ruolo creativo accanto a Domenico Dolce.

“Sono felice di avere Stefano Cantino al mio fianco, in questa nuova fase di crescita e sviluppo della Dolce&Gabbana” ha dichiarato Alfonso Dolce ha salutando così l’ingresso del nuovo manager.

Il profilo di Cantino

Cantino arriva in Dolce&Gabbana con un curriculum costruito all’interno di alcuni dei nomi più importanti del lusso internazionale. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino, ha maturato esperienze in Prada, Louis Vuitton e Gucci, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità su scala globale in ambiti come commerciale, comunicazione, marketing e corporate, fino a raggiungere ruoli apicali, compreso quello di Chief Executive Officer.

Il suo profilo, dunque, unisce conoscenza del prodotto moda, visione internazionale e competenze manageriali trasversali. Non sorprende che il gruppo abbia scelto una figura con questa traiettoria per accompagnare la transizione in corso.

“È per me un onore entrare a far parte della Dolce&Gabbana che rappresenta in maniera straordinaria l’eccellenza italiana nel mondo” ha commentato Cantino.

Dolce&Gabbana: riassetto in una fase delicata

L’ingresso di Cantino arriva anche in un contesto complesso per la maison. Il riassetto del vertice si intreccia infatti con una fase in cui l’azienda è chiamata a confrontarsi con un quadro economico più difficile e con il tema della rinegoziazione del debito. Sullo sfondo resta inoltre il nuovo equilibrio dopo l’addio di Stefano Gabbana alla presidenza, pur senza un passo indietro sul fronte creativo e con il mantenimento della quota del 40%.

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