Il 2026 si annuncia come un anno goloso per chi punta ai dividendi su Piazza Affari. Secondo lo studio annuale di Allianz Global Investors (AllianzGI), le società italiane dello Stoxx Europe 600 potrebbero distribuire 38,6 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto ai 36 miliardi del 2025. A livello europeo, le cedole delle aziende dello Stoxx 600 sono attese in aumento del 4%, per un totale di 454 miliardi di euro, confermando il continente come terreno fertile per i rendimenti azionari. Grant Cheng, senior portfolio manager dividends di AllianzGI, sottolinea che questa tendenza positiva continuerà anche nel 2027, grazie ai maggiori utili delle società europee previsti nel 2026. E lunedì 19 gennaio c’è lo stacco cedola di Eni e Snam
Dividend yield 2026: Italia tra i mercati più generosi
L’aumento delle cedole non è solo una questione di numeri assoluti: si riflette anche sul dividend yield, il rapporto tra dividendo distribuito e prezzo dell’azione. Per le aziende italiane dello Stoxx 600, il rendimento atteso è del 4,9%, più alto della media europea del 3,2% e in grado di competere con i titoli di Stato tedeschi a 15 anni. Nella classifica europea, la Norvegia spicca con un dividend yield atteso del 5,8%, conquistando la vetta europea.
I dividendi non rappresentano solo un ritorno sul capitale investito: sono anche un elemento di stabilità e reddito aggiuntivo per i portafogli. Negli ultimi 40 anni, quasi il 39% del rendimento totale annualizzato dell’indice Msci Europe è stato determinato dai dividendi, mentre nel Nord America la quota è di circa il 21% e nell’area Asia-Pacifico supera il 49%.
I titoli più generosi di Piazza Affari: Unipol, Mediolanum e Intesa
Tra le principali aziende di Piazza Affari, l’indice Msci Italy, composto da 26 titoli e rappresentativo dell’85% della capitalizzazione di Borsa Italiana, mostra una prevalenza di società con dividendi in crescita: negli ultimi cinque anni, ben 23 hanno aumentato la cedola, due l’hanno confermata e solo una l’ha ridotta.
Negli ultimi cinque anni, il dividend yield più alto è stato registrato da Unipol (7,38%), seguita da Banca Mediolanum (7,18%) e Intesa Sanpaolo (6,68%). Completano la top five Poste Italiane (6,23%) ed Eni (6,21%). Se invece si guarda ai dividendi totali staccati, il podio cambia: Enel guida con una media di 5 miliardi, seguita da Intesa Sanpaolo (4,2 miliardi), Stellantis (4 miliardi), Eni (3 miliardi) e Unicredit (2,4 miliardi).
I nuovi piani industriali – in particolare di Intesa Sanpaolo (2 febbraio), Unicredit (9 febbraio) ed Enel (23 febbraio) – potrebbero riservare sorprese positive per gli azionisti, con possibili rialzi dei dividendi rispetto alle attese.
Settori e strategie: come scegliere le azioni più stabili
Non tutti i settori mostrano la stessa tendenza. Per il 2026, i dividendi nel comparto dei beni di consumo discrezionali, che include automotive e lusso, potrebbero diminuire a causa dei minori utili del 2025. Al contrario, il settore finanziario continuerà a distribuire cedole crescenti, confermandosi come il più generoso del mercato europeo.
Hans-Jörg Naumer, direttore Capital Markets & Thematic Research di AllianzGI, sottolinea che i portafogli composti da società con payout ratio elevati mostrano volatilità inferiore rispetto a quelli con payout basso. Analizzando i settori, i dividendi più alti sono concentrati in utility, telecomunicazioni e beni di consumo non ciclici, mentre i dividendi più bassi si trovano in tecnologia, beni di consumo ciclici ed energia.