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Difesa, Italia pronta ad attivare la clausola di salvaguardia nazionale liberando fino a 12 miliardi? Salgono Leonardo e Fincantieri

L’analisi di Websim: la Nec è un artificio contabile approvato dall’Ue che consente agli Stati membri di esentare la spesa per la Difesa dal calcolo della spesa in deficit annuale, consentendo loro di aumentare il proprio bilancio senza violare la regola del deficit del 3%

Difesa, Italia pronta ad attivare la clausola di salvaguardia nazionale liberando fino a 12 miliardi? Salgono Leonardo e Fincantieri

Il ministero delle Finanze italiano avrebbe dichiarato di essere pronto ad attivare la clausola di salvaguardia nazionale (Nec) nel caso in cui i prestiti Safe non fossero sufficienti per consentire all’Italia di raggiungere i requisiti Nato: lo riporta Websim facendo riferimento a un documento pubblicato all’inizio di questo mese.

L’utilizzo della Nec potrebbe liberare fino a 12 miliardi di euro che l’Italia utilizzerebbe nel suo bilancio per la Difesa. Salgono i titoli della difesa a Piazza Affari: Leonardo sale del 2,80% in tarda mattinata in un Ftse Mib in rialzo dello 0,50%, Fincantieri guadagna il 2,66%.

I fondi del programma Safe (acronimo che sta per “Security action for Europe”, azione di sicurezza per l’Europa) ha una dotazione di 150 miliardi per prestiti a tassi agevolati, con 43 miliardi già destinati alla Polonia e 17 alla Romania.

La Nec è un artificio contabile approvato dall’Ue che consente agli Stati membri di esentare la spesa per la Difesa dal calcolo della spesa in deficit annuale, consentendo loro di aumentare il proprio bilancio senza violare la regola del deficit del 3%. L’Italia ha richiesto 14,9 miliardi di euro in prestiti Safe e l’utilizzo della Nec sarà valutato dopo il completamento del programma Safe.

Nello stesso documento, il ministero delle Finanze ha indicato un obiettivo del 2,5% del Pil speso per la difesa entro il 2028 (+0,15% nel 2016, 2017 e poi +0,2% nel 2028).

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