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Dieselgate, Roma replica a Berlino ma mercoledì incontro Merkel-Gentiloni

Di fronte al pressing tedesco sulla Ue per costringere Fca a richiamare Fiat 500, Fiat Doblò e Jeep Renegade per presunte irregolarità nel controllo delle emissioni dei veicoli diesel, i ministri Delrio e Calenda rispondo a brutto muso in difesa di Fca – “Le richieste della Germania – sostiene Delrio – sono irricevibili” – Calenda rincara la dose: “Se Berlino si occupasse della Volkswagen, non farebbe un soldo di danno” – Gentiloni da Merkel dopodomsni

Dieselgate, Roma replica a Berlino ma mercoledì incontro Merkel-Gentiloni

Sul Dieselgate è scontro al calor bianco tra Italia e Germania. Di fronte al pressing sulla Ue dei tedeschi, che provano a far dimenticare lo scandalo e la frode della Volkswagen sulle emissioni di gas inquinanti e che ora arrivano a chiedere strumentalmente il richiamo da parte di Fca dei modelli Fiat 500, Fiat Doblò e Jepp Renegade, il Governo italiano risponde a brutto muso a Berlino mandando un segnale inequivocabile anche a Berlino.

“Quelle della Germania – ha dichiarato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio – sono richieste totalmente irricevibili” perchè il richiamo della auto Fca in Europa non ha alcun fondamento tecnico. “Abbiamo accettato di istituire una commissione di mediazione presso la Commissione europea – ha aggiunto Delrio – esattamente perchè non abbiamo niente da nascondere”.

Ancora più secca la replica del ministro delleo Sviluppo economico, Carlo Calenda, secondo cui se “Berlino si occupa della Volkswagen, non fa un soldo di danno. A buon intenditor…..

Dopodomani, però, il premier Paolo Gentiloni, in visita alla Cancelliera Angela Merkel, cercherà di raffreddare le tensioni.

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