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Dazi, Trump alla carica della Ue. Boom dei Btp

Il Presidente Usa, in attesa di un possibile accordo con la Cina, riapre lo scontro sui dazi con l’Europa – Scendono i rendimenti dei Btp: decennale sotto il 2% – Vola Mps

Dazi, Trump alla carica della Ue. Boom dei Btp

Il G 20 è alle spalle, le guerre commerciali no. Donald Trump, oltre a ribadire che farà l’accordo con la Cina solo se vedra “sostanziali vantaggi” per gli Usa, ha ripreso l’offensiva contro l’Unione Europea: ieri sera è stata pubblicata una lista di importazioni dall’Europa, per un controvalore di quattro miliardi di dollari, su cui potrebbero essere imposte tariffe doganali, nel caso Airbus continui a ricevere sussidi statali ed aiuti. Tra i beni individuati, carne, pasta, formaggio, olive e ciliegie. Il virus del protezionismo, del resto, è contagioso: il Giappone ha imposto una serie di restrizioni su componenti elettronici necessari per i prodotti Samsung: Seul ha già anticipato una dura ritorsione.

SALE HONG KONG, PETROLIO IN FRENATA

In questo clima stamane perde slancio, nonostante il nuovo record dell’indice S&P, il rally delle Borse come testimonia la ripresa del rialzo dell’oro a 1.388,65 dollaro l’oncia, ma ancor di più la corsa dei mercati obbligazionari che ha coinvolto pure l’Italia. Per l‘Europa si profila, come dice Olivier Blanchard, ex capo economista del Fondo Monetario, un futuro alla giapponese: debito pubblico esplosivo ma tasso di occupazione elevato, seppur con stipendi calati. Un quadro sostenuto dai tassi in calo come i mercati si attendono dalle banche centrali. Tra poche ore la Bank of Australia inaugura la stagione dei tagli.

Le Borse dell’Asia sono in assestamento: in lieve calo l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen, poco sopra la parità il Nikkei di Tokyo, perde lo 0,3% il Kospi di Seoul guadagna lo 0,4% l’S&P ASX 200 di Sidney.

La Borsa di Hong Kong, ieri chiusa per una festività, è in rialzo dell’1,3% e si allinea all’avanzamento dei listini innescato dalla ripartenza del dialogo tra Cina e Stati Uniti. Ma l’ex colonia britannica è investita dalla protesta contro il peso di Pechino sulla fragile democrazia.

Sale il dollaro nei confronti dello yen a 108,42, perde qualche colpo l’euro a 1,1279 rispetto alla valuta Usa (-0,05%).

Il petrolio Brent è trattato stamattina a 65 dollari il barile, poco mosso, dopo il -2% di ieri in chiusura. Ieri l’Opec, nonostante i mugugni dell’Iran (Teheran ha annunciato la ripresa della produzione di uranio arricchito) ha deciso di estendere a marzo 2020 i tagli alla produzione in vigore. L’accordo deve essere ratificato oggi dai paesi alleati, ovvero dalla Russia, che però ha già anticipato il suo assenso.

L’Arabia Saudita potrebbe, in modo autonomo, andare anche oltre gli impegni presi sul contenimento della produzione: lo ha detto nel corso della conferenza stampa di chiusura dei lavori, Khalid Al Falih, il ministro dell’Energia del Paese. Non è il solo favore che Bin Salman sta facendo all’alleato Usa. Ryiad, secondo gli ultimi dati, è oggi il primo acquirente dei t Bond, sostituendo così gli acquisti cinesi.

CORRE APPLE, VOLANO I CHIP

Ha perso velocità nel corso della seduta il rally di Wall Street. L’indice S&P 500 ha comunque difeso il nuovo primato assoluto a 2.964,44 +0,77%. Dow Jones +0,446, Nasdaq +1,06%.

A trainare il Toro son stati i chip: l’indice dei semiconduttori è salito del 5% dopo la parziale rimozione dei vincoli su Huawei. Micron, uno dei principali fornitori del gruppo cinese, sale del 3,9%.

Apple avanza dell’1,83%.

FERMA PIAZZA AFFARI, MATTARELLA IN CAMPO SULLA PROCEDURA

Anche l’eurozona ha festeggiato ieri i risultati del G20 nonostante il clima economico stagnante all’interno dell’Unione Europea, testimoniato dall’andamento degli acquisti delle imprese sotto la soglia dei 50 punti per il quinto mese consecutivo. Ma a tener banco è soprattutto la trattativa infinita sulle nomine europee e la contesa tra Roma e Bruxelles.

Piazza Affari che, dopo un avvio promettente, ha quasi azzerato i guadagni: +0,09%. Meglio gli altri listini: Francoforte +0,99%, Parigi +0,52%, Madrid +0,74%, Londra +1%. L’indice Stoxx 50 ha toccato il massimo degli ultimi 12 mesi.

La Commissione europea non assumerà oggi nessuna decisione sulla possibile procedura di infrazione contro l’Italia per l’alto debito a causa della nuova riunione del Consiglio Ue sulle nomine dei vertici comunitari.

“Non c’è ragione per aprire una procedura d’ infrazione contro l’Italia”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha usato la sua autorevolezza per difendere il Bel Paese alla vigilia di un passaggio chiave prima del verdetto finale che sarà emesso dall’Ecofin il 9 luglio.

APPROVATA LA CORRERZIONE DEI CONTI, MA SENZA I DUE VICE

Ieri sera il consiglio dei ministri, disertato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini, ha approvato la correzione dei conti italiani: è stato non solo varato un aggiustamento dei conti per 6,1 miliardi ma è stato aggiunto un decreto legge che congela le minori spese per reddito di cittadinanza e quota 100. Il deficit di bilancio torna al 2,04. Ma nel pacchetto manca il documento chiesto da Bruxelles sugli impegni per il 2020.

FRENA L’ECONOMIA, MA SALE L’OCCUPAZIONE

La riunione del Consiglio europeo per le nomine riprenderà oggi alle 11. Secondo un funzionario, la mancanza di accordo riguarda “l’intero pacchetto”, non solo il presidente Frans Timmermans. A impedire l’intesa le riserve di Italia, Croazia, Lettonia e Ungheria.

L’euro si è indebolito ieri a 1,135 su dollaro (-0,2%), anche per effetto del già citato, deludente dato sull’attività manifatturiera nella zona euro. In giugno l’indice PMI di Markit sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere della zona euro scende a 47,6 da 47,8 di maggio. Scende più del previsto anche l’indice PMI di Markit relativo all’Italia, in calo per il nono mese consecutivo.

In Italia, il tasso di disoccupazione scende per la prima volta sotto quota 10% dopo sette anni. 

IL DECENNAE SFONDA AL RIBASSO IL PAVIMENTO DEL 2%

Rendimenti in deciso calo per il Btp con il decennale che ha sfondato al ribasso il muro del 2%. Il tasso del decennale è a 1,95% sui minimi da metà maggio 2018, da 2,092% dell’ultima chiusura e da 2,086% in avvio. La forbice tra i tassi Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 231 punti base dopo aver toccato durante la seduta i 229 punti base ai minimi da settembre 2018 dai 242 di venerdì.

Il rendimento del Bund a 10 anni ha toccato nel corso della seduta odierna quota -0,35% con il gap tra i rendimenti a 2 e 10 anni ai minimi dal 2015.

Anche quello del decennale francese è finito sottozero, segnando un minimo record a -0,025%.

“Gli investitori, con un ritorno di appetito al rischio, premiano il Btp più degli altri bond, visti i rendimenti così interessanti”, commenta su Reuters un operatore, segnalando tra l’altro come il futures settembre 19 abbia saldamento superato il livello tecnico in area 135 mentre la discesa del rendimento del 10 anni sia la più significativa in un’unica sessione dal 18 giugno quando Draghi ha indicato un nuovo pacchetto di stimoli per l’economia.

SOFFRONO LE BANCHE, MA MPS DECOLLA

A frenare l’avanzata di Piazza Affari è l’andamento negativo del comparto bancario, in controtendenza rispetto al settore a livello europeo.

Citigroup riduce del 10% a 2,55 e a 13,5 euro i target su Ubi e Unicredit, a livelli comunque superiori ai prezzi di mercato. Banco Bpm -0,5%, potrebbe cedere ProFamily con un impatto positivo a livello di CET1 ratio pari a 80 punti base.

Brilla Mps (+8,3%) sostenuta anche dall’uscita dal progetto Juliet per il recupero degli Npl. L’istituto ha esercitato l’opzione di chiusura anticipata del contratto di servizio con la piattaforma acquisita tempo fa dalla stessa banca da Cerved -1,5%. Monte Paschi paga una penale di 40 milioni di euro, la cifra non compensa la perdita, in termini di contribuzione all’utile generato dall’attività di Juliet,

STM SUPERSTAR, MAGLIA NERA AD ATLANTIA

Il titolo migliore è Stm (+4%) trainato dalla prospettiva di un allentamento della tensione su Huawei. Nell’Aim spicca Eles (+4%) che ha reso noto questa mattina di avere aver depositato un suo brevetto relativo alla verifica dei dispositivi a semiconduttore con potenza fino a 1.000 W.

La peggiore è Atlantia (-3,2%) sotto la pressione dei Cinque Stelle che premono per il ritiro della concessione su Autostrade per l’Italia.

A giugno le immatricolazioni sono calate del -2,08%, a 171.626 veicoli. Per il gruppo Fca il mese si è chiuso con 38 mila veicoli.

Nel lusso Moncler +1,2%, Ferragamo +0,9%. Crolla Safilo (-5,9%) dopo aver annunciato la fine della licenza di sfruttamento del marchio Dior (13% del fatturato 2018) a partire dalla fine dell’anno prossimo. 

OPA DI SAWIRIS SU ITALIA ONLINE, DOWNGRADE PER ENAV

Italia Online +20%. Libero Acquisition e la controllata Sunrise, del gruppo Sawiris, lanciano l’Opa a 2,82 euro.

Aedes (-5%) annuncia stamattina il piano industriale al 2024, il quale, prevede tra le altre cose, un aumento di capitale da 50 milioni di euro. Il socio di maggioranza, Augusto, si impegna a sottoscrivere fino ad un quinto della ricapitalizzazione. 

Immobiliare Grande Distribuzione (+0,5%) ha venduto un centro uffici a Livorno, nella stessa città compra la metà di un centro commerciale (Darsena City) di cui ha già una quota.

Enav ha chiuso in calo del 2% dopo il downgrade di Credit Suisse.

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