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Dalla Serenissima all’Europa: le radici della democrazia moderna. Una mostra nell’appartamento del Doge a Venezia

Fino al 6 gennaio 2026 Palazzo Ducale ospiterà la mostra La democrazia attraverso il diritto. Dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa, un itinerario che intreccia passato e presente per riscoprire le radici giuridiche della democrazia europea

Dalla Serenissima all’Europa: le radici della democrazia moderna. Una mostra nell’appartamento del Doge a Venezia

L’esposizione mette a confronto le leggi fondamentali e il sistema elettivo della Repubblica di Venezia con i principi dello stato di diritto contemporaneo, in un dialogo che trova ideale collocazione proprio a Palazzo Ducale, centro politico e amministrativo della millenaria storia veneziana. La mostra si inserisce nelle celebrazioni per il trentacinquesimo anniversario della Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto – nota come Commissione di Venezia – organo consultivo del Consiglio d’Europa che riunisce esperti giuridici provenienti da 61 Paesi. Istituita per sostenere la democrazia, lo stato di diritto e i diritti umani, la Commissione si riunisce quattro volte l’anno nella storica sede della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista.

Il percorso espositivo

Il viaggio si apre con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU), adottata a Roma nel 1950 e celebrata nel 2025 per il suo 75º anniversario. Considerata una delle principali conquiste del Consiglio d’Europa, la Convenzione tutela diritti essenziali – dalla libertà personale al giusto processo – e istituisce la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, a cui ogni individuo può rivolgersi per la difesa dei propri diritti.

Nella seconda sala, il dialogo tra epoche diverse prende forma attraverso il confronto tra il sistema elettivo del doge – un complesso equilibrio di controlli e sorteggi concepito per garantire imparzialità – e gli strumenti della democrazia moderna, rappresentati da un’urna e da un sistema di conteggio contemporaneo. Tra i manufatti, provenienti dal Museo Correr, figurano l’urna elettorale, le balote e un esemplare di corno dogale, il caratteristico copricapo del doge. Dopo la sua elezione, il doge prestava giuramento sulla Promissione Ducale, un documento costantemente aggiornato che ne delimitava con precisione obblighi e poteri.

La terza sala collega la storia del diritto alla vita civile veneziana, mostrando come la città fosse modello di amministrazione e regolazione sociale. Sono esposte le Commissioni Dogali, le Mariegole delle corporazioni – antenate degli attuali statuti del lavoro – e documenti relativi a figure emblematiche quali Marco Polo, Giacomo Casanova ed Elena Lucrezia Corner Piscopia, prima donna laureata al mondo (1678).

Attraverso documenti, simboli istituzionali e testimonianze storiche, la mostra invita a riflettere su come i principi di legalità, equilibrio dei poteri e tutela dei diritti abbiano radici profonde nella storia della Serenissima e continuino a orientare la costruzione democratica dell’Europa contemporanea. La mostra è realizzata in collaborazione con la sede italiana del Consiglio d’Europa, la Commissione di Venezia, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e Trentino-Alto Adige, l’Archivio di Stato di Venezia, la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Consiglio Regionale del Veneto, l’esposizione propone un percorso che mette in parallelo istituzioni, leggi e meccanismi della Serenissima con i fondamenti giuridici dell’Europa odierna.

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