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Da Alitalia a Ita: sarà una vera svolta?

Decolla alle 22.05 del 14 ottobre l’ultimo volo di Alitalia. Da domani arriva Ita, con meno dipendenti e meno aerei, ma molte altre cose in comune con la vecchia compagnia – Nuova offerta per il marchio

Da Alitalia a Ita: sarà una vera svolta?

Ore 22.05 di giovedì 14 ottobre. Da Cagliari decolla il volo Alitalia AZ1586 con direzione Roma Fiumicino. L’atterraggio è previsto alle 23.10. È l’ultimo volo ufficiale di Alitalia, l’ex compagnia di bandiera sulla quale oggi calerà definitivamente un sipario dopo 74 anni di storia. Poco più di 7 ore dopo, alle 6.20 di venerdì 15 ottobre, da Milano Linate con direzione Bari, parte il primo volo di Ita, acronimo di Italia Trasporto Aereo, la nuova società pubblica controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze e guidata dal presidente Alfredo Altavilla e dall’ad Fabio Lazzerini. Per l’occasione è stata scelta una livrea speciale con la frase “Born in 2021” che campeggerà sull’aereo allo scopo di celebrare il debutto. Siamo arrivati dunque al giorno del passaggio di consegne: via il vecchio, avanti il nuovo che però tanto nuovo forse non è.

LA STORIA DI ALITALIA

Si chiamava Aerolinee Italiane Internazionali la compagnia fondata nel 1946 da British European Airways e Istituto per la ricostruzione industriale. Il primo volo nazionale arriva il 5 maggio del ‘47, un Torino-Roma-Catania effettuato con un aereo Fiat G-12 E. Per vedere a bordo le prime hostess, diventate negli anni icone di stile e di di un’eleganza tutta italiana ormai andata perduta, occorrerà aspettare il 1950. Poi i decenni d’oro: quegli anni ‘70 e ‘80 in cui la compagnia di bandiera continua a crescere, ad ampliare la flotta e a inserire nuove rotte che collegano l’Italia al mondo. 



I problemi cominciano negli anni ‘90 e da allora non sono più finiti: crisi, salvataggi e contributi statali sono diventati la regola fino ad arrivare ai  1.627 giorni di amministrazione straordinaria. Le ultime erogazioni in ordine di tempo sono arrivati rispettivamente nel 2017 e nel 2019, con due prestiti ponte finiti sotto la lente (il primo è già stato bocciato) dell’Antitrust Ue. 

La parola fine arriva lo scorso anno, con la Legge Cura Italia che ha dato il via libera alla costituzione della newco interamente partecipata dallo Stato, Italia Trasporto Aereo. Oggi, 14 ottobre, l’ultimo volo dell’ex compagnia di bandiera.. 

IL MARCHIO ALITALIA

Tra le condizioni poste da Bruxelles per dare il via libera alla nascita della nuova compagnia c’è la “totale discontinuità economica” tra le due società, il che significa che Ita non erediterà la pioggia di debiti di Alitalia, ma che dovrà anche partire da zero, partecipando a gare per acquisire i servizi che le consentiranno di mandare avanti la baracca. Non a caso, a fare notizia nelle ultime settimane è stata la vicenda legata al marchio Alitalia, “messo in vendita” dai commissari straordinari con una base d’asta da 290 milioni di euro. Le prime due fasi della gara sono andate deserte. Il motivo è riassunto nelle parole del presidente Altavilla alla vigilia dell’asta: la cifra richiesta, secondo lui, era  “irrealistica” perché “rende antieconomico l’investimento”. Secondo le indiscrezioni Ita avrebbe presentato poi una prima offerta, rifiutata, da 50 milioni di euro. Oggi l’ennesima novità: Ita avrebbe offerto 90 milioni di euro ai commissari per comprare il marchio di Alitalia e i”domini” del sito internet. 

COME SARÀ LA NUOVA COMPAGNIA

La nuova compagnia potrà contare almeno inizialmente su 52 aerei, gli stessi della vecchia società, e 45 destinazioni. I dipendenti saranno 2.800 a fronte degli oltre 10mila di Alitalia. I passeggeri, sin da subito noteranno qualche “somiglianza”. Oltre ad avere gli stessi aerei, Ita avrà infatti lo stesso codice volo, la stessa livrea, lo stesso identificativo di biglietto, mentre i dipendenti utilizzeranno le stesse divise. Un cambiamento sostanziale arriverà solo per chi viaggia da e verso la Sardegna. Quello di stasera sarà infatti l’ultimo viaggio in continuità territoriale realizzato da Alitalia. Da domani a gestire la connettività con l’isola non ci sarà Ita, ma la low cost spagnola Volotea. La compagnia, che ha confermato l’apertura della sua terza base sarda ad Alghero, che si aggiungerà a quelle di Olbia e Cagliari, opererà il servizio fino al 14 maggio 2022 con una tariffa agevolata di 39 euro (tasse escluse) da e per Roma Fiumicino e di 47 euro (tasse escluse) da e per Milano Linate, riservata a tutti i residenti in Sardegna.

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