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Covatta, petizione per una degna sepoltura

Un appello di intellettuali e amici di Luigi Covatta per denunciare una vergogna nazionale e chiedere una sepoltura per il politico scomparso il 18 aprile, ma la cui salma – come purtroppo in molti altri casi – giace ancora insepolta – Come si aderisce all’appello

Covatta, petizione per una degna sepoltura

Una petizione per dare una degna sepoltura a Luigi Covatta, il politico socialista venuto a mancare lo scorso 18 aprile. A sottoscriverla un gruppo di intellettuali e amici di Covatta guidato dal professor Giulio Sapelli, ma aperta a tutte le persone interessate alla vicenda. Ecco il testo dell’invito ad aderire:

“Luigi Covatta è mancato ai Suoi cari, alla vita politica e culturale e sarà ricordato da tutti coloro che gli volevano bene. E tutti noi vorremmo ricordarlo ogni giorno e sulla Sua tomba vorremmo ritrovarci e ritrovare noi stessi nella Sua memoria 

Questo, però, non è possibile perché la salma di Luigi giace insepolta dopo giorni di attesa e come Lui anche molte altre persone, che lasciano la vita terrena senza che i pubblici poteri siano in grado di  svolgere quella funzione essenziale su cui si fonda la legittimazione del potere dei governi e si fondano le civiltà: rendere onore ai morti

La decadenza dello spirito pubblico inizia proprio da quando le Urne dei morti non possono più levarsi a manifestare il ricordo imperituro, l’affetto, l’ amore che si ha verso i trapassati. Si tratta di una vergogna nazionale su cui troppo si tace colpevolmente

Questa petizione vuole RISOLLEVARE LE CIVICHE COSCIENZE E UNIRLE NEL DOLORE

Senza rispetto peri morti non esiste rispetto per nessuno e per nulla

Occorre porre fine a questa vergogna.

Vi chiediamo di firmare questo appello con spirito puro e cuore sincero. Chi volesse aderire, può aggiungere un commento a questo articolo e verrà inserito con Nome e Cognome”.

  • Giulio Sapelli
  • Antonello Colosimo
  • Nicla Loiudice
  • Claudia Sonino
  • Mario Mancini
  • Franco Locatelli
  • Franca Gonella
  • Giuliano Cazzola
  • Lucianella Cafagna
  • Federazione Giovani Socialisti Puglia
  • Valeriano Delicio
  • Gli amici della UIL di Matera
  • Rosita Frisani
  • Gabriele Lolli
  • Manfredi Hoepli
  • Nicola Balducci
  • Antonia Divan
  • Ugo Antiochia
  • Paolo Tortucci
  • Marcella Rone
  • Valeria De Carolis
  • Danilo Retti
  • Mevio Umberti
  • Nadia La Malfa Hayez
  • Alberto Catalano
  • Baldo Faglia
  • Marco Matrice
  • Karola Dendra
  • Valerio Antica
  • Giulia Giuliani
  • Aldo Inglese
  • Carlo Natoli
  • Massimiliano Vertico
  • Salvatore Reinaldi
  • Alfonso Bastiani
  • Dino Quantiere
  • Mario Polti
  • Nuccio Nantes
  • Giovanna Aguglia
  • Giovanna Burlacchi
  • Maurizio Folli
  • Federico Santali
  • Carlo Grilli
  • Antonio Fucà
  • Giusy Gattuso
  • Ottavia Ferlito
  • Ludovica Dessio
  • Matteo Boccini
  • Niccolò Musmeci
  • Isa Loiudice
  • Paolo Farinati
  • Alessandro Bertinazzo
  • Riccardo Galetti
  • Alessandro Bertinazzo
  • Enrico Maria Pedrelli
  • Simone Garipoli
  • Nicola Dessi
  • Enzo Magaldi
  • Roberto Sajeva
  • Cristina Iannicola
  • Giorgio Rami
  • Arianna Renzetti
  • Giuseppe Colonna
  • Marco Moroni
  • Nunzia Cappiello
  • Tiziana Tiberi
  • Onoria Picarelli
  • Danilo Di Matteo
  • Riccardo Caboni
  • Felice Taccogna
  • Matteo Gobesso
  • Annunziata Taccogna
  • Alberto Caruso
  • Rita Taccogna
  • Laura Landolfi
  • Mattia Carramusa
  • Giacomo d’alfonso
  • Simone Campioni
  • Carlo Loiudice
  • Caterina Turri
  • Elisa Sassoli
  • Roberto Ferrari
  • Maria Claudia Coppola
  • Pasquale Ventricelli
  • Luigi Sposi
  • Maria Luigia Rinaldi
  • Valerio Canonico

83 thoughts on “Covatta, petizione per una degna sepoltura

  1. Al dolore della perdita si somma anche il dolore per una mancata celere sepoltura. È inaccettabile. Per zio Luigi e per le tante persone che in questo momento sono ancora in attesa di una degna sepoltura.

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  2. Il cammino della civiltà inizia con la sepoltura dei defunti: è triste assistere a quanto accade a Roma. Aderisco, per Gigi e per i tanti come lui in attesa di un luogo che ne conservi la memoria. Un abbraccio a Nicla

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  3. La vita è il bene supremo che abbiamo. La morte ne è il momento finale, unico, di pari valore e che richiede il medesimo rispetto e la più alta dignità. Dante ci ricorda: “….fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza….”. Riposa in Pace, caro Luigi.

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