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Consip, Lotti ai pm: “Respingo le accuse”

L’ex sottosegretario del governo Renzi è indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio: “Non sapevo dell’esistenza di una inchiesta, dunque non avrei potuto rivelare a qualcuno circostanze dell’indagine in corso”.

Consip, Lotti ai pm: “Respingo le accuse”

Si è concluso a Roma l’interrogatorio, condotto dai magistrati della Capitale, del ministro dello Sport, Luca Lotti, indagato nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti della Consip. Rispondendo alle domande del pm, Mario Palazzi, il ministro avrebbe negato di essere a conoscenza delle indagini in corso sulla centrale acquisti della pubblica amministrazione e, quindi, non avrebbe in alcun modo potuto rivelare circostanze sull’inchiesta. Lotti avrebbe, inoltre, affermato di “non frequentare” l’amministratore delegato della Consip, Luigi Marroni, che, già sentito dai magistrati come persona informata dei fatti, avrebbe fatto il nome del ministro. Lotti avrebbe precisato di aver visto Marroni, ex assessore alla sanità della Regione Toscana, promosso da Renzi a capo della Consip, “solo due volte nell’ultimo anno”.

Luca Lotti, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio col governo Renzi, è indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento. Il procedimento è uno stralcio dell’inchiesta avviata a Napoli sugli appalti Consip inviata a Roma per competenza territoriale. Nell’inchiesta è indagato anche il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette.

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