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Clima, le responsabilità transnazionali lungo le vie del petriolio e del gas

Ne hanno discusso oggi a Roma, presso la Biblioteca della Camera dei deputati, ambientalisti, scienziati e ricercatori climatici, sociologi, economisti ambientali, religiosi, filosofi, politici.

Clima, le responsabilità transnazionali lungo le vie del petriolio e del gas

Environmental Defense Fund, con la collaborazione di Amici della Terra, ha organizzato il 1° ottobre, presso la Biblioteca della Camera dei deputati, l’evento intitolato “Per una responsabilità etico-climatica transnazionale – Le vie dell’Oil&Gas”. Si tratta della seconda conferenza tematica (la prima si è tenuta lo scorso 25 giugno) organizzata da EDF nell’ambito delle iniziative selezionate dal Ministero della transizione ecologica come eventi collaterali alla Pre-COP italiana. La conferenza si è posta l’obiettivo di promuovere un’attenta riflessione sulle responsabilità dei paesi consumatori di combustibili fossili rispetto alle emissioni climalteranti dei paesi fornitori.

Il sistema energetico mondiale si basa prevalentemente su scambi di materie prime energetiche. Le emissioni, in particolare quelle di gas naturale, sono altamente climalteranti sia nelle fasi estrattive e di trasporto, sia negli usi finali. I Paesi importatori, che indirettamente inducono tali attività in Paesi terzi fornitori, hanno una responsabilità sulle emissioni degli esportatori? Il principio delle responsabilità comuni ma differenziate è pienamente bilanciato?

Nonostante la diversa estrazione personale e professionale, i relatori hanno concordato sulla necessità di un generale vincolo in capo agli Stati di assicurare che attività sotto la propria giurisdizione rispettino l’ambiente di altri Stati, laddove il principio di sovranità causa danni transfrontalieri nel territorio di un altro Stato.

A tal fine è necessaria una responsabilità condivisa, che rifletta sottostanti obblighi di cooperazione riguardo alla gestione e protezione di risorse comuni come il clima. In questo senso, anche i paesi consumatori hanno una responsabilità su come vengono prodotti i beni che acquistano. Resta però aperto il tema di come tradurre questo esito in politiche condivise a livello internazionale, soprattutto in un momento in cui l’Europa si assume un ruolo guida nel contrasto al cambiamento climatico.

È emersa come centrale la questione della riduzione delle emissioni di metano per rallentare il riscaldamento globale. Il recente rapporto dell’IPCC ha ribadito la responsabilità delle attività umane nel cambiamento climatico ed ha chiarito definitivamente il ruolo delle emissioni di metano. L’incontro tra i Ministri di energia e clima del G20, tenutosi a luglio, ha dimostrato che l’intervento in questo settore è ciò che può, meglio di altri, rallentare il riscaldamento globale. Ne è nata una iniziativa dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, accolta con favore dall’Italia, per ridurre le emissioni globali di metano del 30% entro il 2030 e arrivare ad un accordo nell’incontro della COP26 di novembre prossimo.

Gli impegni che deriveranno dagli auspicabili futuri accordi faranno emergere le diverse possibilità tecniche e di investimento dei Paesi importatori rispetto ai Paesi esportatori. Da qui emerge anche l’aspetto di responsabilità sociale delle imprese industriali che sono presenti e realizzano le infrastrutture nei Paesi esportatori.

Link della diretta streaming sul canale YouTube di Amici della Terra

Hanno partecipato all’evento:

Ilaria C. Restifo – Rappresentante Italia per EDF, promotrice dell’evento
Monica Tommasi – Presidente Amici della Terra Italia Onlus
Benedetto della Vedova – Sottosegretario Ministero Affari Esteri
Sandro Fuzzi – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC), CNR
Domenico Gaudioso – Esperto di emissioni GHG per l’IPCC, già dirigente ISPRA
Chiara Proietti Silvestri – Research Analyst R.I.E.; ISPI Associate Fellow
Marco Grasso – Dipartimento Sociologia e Ricerca Sociale, Milano Bicocca
Tebaldo Vinciguerra – Dicastero Sviluppo Integrale della Persona Umana, Vaticano
Matteo Andreozzi – Filosofo ed esperto di etica ambientale
Sergio Vergalli – Presidente Associazione Italiana Economisti Ambientali e delle Risorse Naturali
Riccardo Magi – Deputato

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