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Champions, la Juve si fa rimontare dal Tottenham: o vince a Londra o è fuori

I campioni d’Italia erano già in vantaggio di due gol dopo 9 minuti ma poi Higuain, autore di una doppietta, stampa sulla traversa un rigore e il Tottenham trova la forza di rimontare e pareggiare – Ora per i bianconeri si fa dura: solo un’impresa a Wembley può salvarli dall’eliminazione – Allegri: “Possiamo farcela”

Champions, la Juve si fa rimontare dal Tottenham: o vince a Londra o è fuori

Ora si fa dura. La Juventus non va oltre il pareggio casalingo contro il Tottenham e si complica la vita in chiave qualificazione. Allegri avrebbe firmato per non subire gol, invece ne ha presi 2 e ora sarà costretto a vincere a Wembley (o, in alternativa, a pareggiare segnando almeno 3 reti) per non abbandonare prematuramente la Champions League. Certo, il tempo può giocare a suo favore: il 7 marzo, giorno della gara di Londra, dovrebbe avere a disposizione Matuidi e, soprattutto, Dybala, giocatori importantissimi e in grado di semplificare quella che ha tutta l’aria di essere un’impresa.

Gli Spurs infatti in casa si scatenano, come ha già potuto constatare il Real Madrid, battuto 3-1 senza troppi convenevoli. E dire che la partita si era messa non bene ma addirittura benissimo. Pronti-via e Higuain la sbloccava con una girata tanto bella quanto imparabile (2’), poi Davies scalciava in area Bernardeschi e lo stesso Pipita siglava il 2-0 dal dischetto (9’). Un inizio da sogno che però, col passare dei minuti, finiva per svanire inesorabilmente.



Più che il gol del 2-1 di Kane (35’), a svegliare la Signora era un altro rigore concesso (giustamente) dall’arbitro Brych per un fallo di Aurier su Douglas Costa: questa volta Higuain lo stampava sulla traversa e il Tottenham andava così all’intervallo con uno svantaggio minimo. Una brutta botta per la Juve, che pura sfiorava più volte il terzo gol anche nel secondo tempo ma senza trovarlo.

E così gli inglesi, dopo aver spaventato Buffon con un tiro di Kane, trovavano il 2-2 con Eriksen, furbo nel calciare una punizione sul palo del portiere e fortunato nel trovare la complicità dello stesso (71’). Il match finiva con la Juve a caccia del nuovo vantaggio ma ormai le energie fisiche erano in calo e quelle mentali, beh, neanche a dirlo… Il 2-2 finale lascia tutto aperto ma è chiaro che il risultato soddisfa più Pochettino che Allegri, quantomeno per come si erano messe le cose.

“Non accetto che questo pareggio deprima l’ambiente, avevamo il 50% di possibilità prima e ce l’abbiamo anche adesso – lo sfogo del tecnico. – Credo che qui si sia persa un po’ di obiettività, la Juventus gioca per vincere la Champions ma non è la favorita. Si dà per scontato che dobbiamo battere il Tottenham 3-0 e la cosa mi fa girare le scatole, non si può mica andare in finale tutti gli anni..”.

Parole dure, completate da un successivo tweet (“con entusiasmo e positività vinceremo”) che, se ancora non fosse chiaro, sposta tutto sull’aspetto psicologico. La qualificazione resta aperta ma solo a patto di andare a Londra con la giusta mentalità, senza farsi condizionare dai “soliti” fantasmi europei. Allegri l’ha capito, il 7 marzo vedremo se il messaggio sarà stato recepito anche dai suoi giocatori.

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