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Campari in rialzo su possibile accordo fiscale da 400 milioni di euro tra la holding Lagfin e l’Agenzia delle Entrate

La notizia, riportata da Reuters, ha mosso il titolo in controtendenza rispetto al resto del mercato milanese. La transazione, che rappresenta circa un terzo rispetto al richiesto, avverrà a rate: la prima da 150 milioni verrà pagata entro l’anno

Campari in rialzo su possibile accordo fiscale da 400 milioni di euro tra la holding Lagfin e l’Agenzia delle Entrate

Le azioni Campari sono in rialzo stamane a Piazza affari dopo che alcune indiscrezioni hanno indicato che Lagfin Sca, la holding lussemburghese che controlla la società dello Spritz, si sta avvicinando a un accordo fiscale da 400 milioni di euro, secono quanto riportato da Reuters.

In controtendenza rispetto al calo dello 0,42% del Ftse Mib, a metà seduta il titolo Campari mostra un rialzo dell’1,19% a 5,76 euro dopo aver segnato un massimo di seduta a 5,78 euro.

Il suo principale azionista Lagfin, con sede in Lussemburgo, sarebbe in trattative avanzate con l’Agenzia delle Entrate italiana per risolvere una controversia fiscale e pronta a pagare 400 milioni di euro, circa un terzo della somma inizialmente richiesta dalle autorità, secondo quanto riferito da alcune fonti a Reuters ieri sera. A ottobre, le autorità italiane avevano sequestrato azioni Campari per un valore di 1,29 miliardi di euro nell’ambito di un’indagine su presunta evasione fiscale.

La transazione verrà fatta a rate. La prima da 150 milioni verrà pagata entro l’anno

Gli analisti hanno accolto con favore la prospettiva di un accordo, affermando che lo sviluppo ha eliminato i rischi che gravavano sul titolo, tra cui la possibilità che Lagfin potesse essere stata costretta a vendere azioni Campari per finanziare la fattura fiscale.

Lagfin, con sede in Lussemburgo e controllata dalla famiglia italiana Garavoglia, pagherà l’accordo a rate, hanno riferito le fonti. La prima tranche di 150 milioni di euro, dovuta entro la fine dell’anno, sarà coperta con fondi già accantonati. Campari ribadisce di non essere coinvolta nel caso, mentre Lagfin ha sempre negato qualsiasi illecito.

“Credo che questo possa contribuire notevolmente a rimuovere il rischio percepito di eccesso: l’importo è relativamente piccolo e può essere pagato in rate successive, quindi le possibilità di una vendita forzata delle azioni Campari sono ora piuttosto basse a mio avviso”, hanno scritto gli analisti di Mediobanca Securities in una nota. Gli analisti di Banca Akros hanno affermato che un accordo fiscale di 400 milioni di euro sarebbe una “notizia positiva per Campari, poiché eliminerebbe un elemento di incertezza che ancora grava sulla storia azionaria”.

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