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Btp, bene l’asta ma sale lo spread. Borsa negativa, in grande sofferenza Mps: -6%

Buono ma non eccezionale il riscontro dell’asta Btp di stamattina: collocati oltre 3 miliardi di titoli decennali con tassi in calo al 5,24% – Lo spread risale oltre i 330 punti base – In territorio negativo i listini europei: Milano -1% – Soffre Banca Mps (-6%): nel 2011 ricavi scesi a 5,5 miliardi – Sprofonda Premafin.

Btp, bene l’asta ma sale lo spread. Borsa negativa, in grande sofferenza Mps: -6%

BTP, BENE L’ASTA MA SALE LO SPREAD. IN BORSA –1%, SOFFRE BANCA MPS: -6%

Positivo ma non eccezionale l’esito dell’asta di fine mese del Tesoro. Sono stati collocati 3,25 miliardi del Btp decennale settembre 2022, con tasso in calo al 5,24%, sui minimi da agosto, dal 5,50% dell’asta di un mese fa. Il rapporto offerta-domanda è di 1,654. Ma il trend positivo si è fermato sul fronte dei Btp 5: sono stati collocati 2,5 miliardi di Btp quinquennale maggio 2017, con tasso in calo al 4,18% in pratica invariato dal 4,019% dell’asta di un mese fa con un tasso di assegnazione dell’1,647. Entrambe le emissioni sono state assegnate nella parte alta della forchetta e con rendimenti in linea con quelli espressi dal mercato secondario. Assegnati infine 2,256 miliardi di Ccteu con scadenza al 2017 al 4,6% e bit-to-cover all’1,8.

Intanto lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che ha aperto a 324,39 punti, supera nuovamente i 330 punti. Il differenziale attualmente si colloca a 331,37 punti. Il massimo si è attestato a 333,93 punti. Dopo l’asta l’indice FtseMib di Milano ha accentuato il calo a -1,02% a quota 16.287 in linea con le altre pèiazza europee: Parigi –0,48%, Francoforte -0,73%. Londra -0,69%. Le banche restano in terreno negativo: Intesa scende dello 0,3%, Banco Popolare -1,6% e Ubi -0,4%. Banca Pop. Milano -1%. Mediobanca -0,9%.

Più marcata la battuta d’arresto per Banca Mps -6,07% mentre è in corso l’incontro con gli analisti finanziari. L’istituto senese ha chiuso l’anno con una perdita di 4,69 miliardi dopo aver effettuato svalutazioni per 4,51 miliardi. I ricavi sono diminuiti dell’1,2% a 5,5 miliardi, per effetto della riduzione del margine di interesse (-2,4% anno su anno, +6,4% nel quarto trimestre) e delle commissioni nette (-6%), solo parzialmente controbilanciati dall’attività di negoziazione in miglioramento (166 milioni contro -23,1 milioni del 2010), grazie anche a componenti non ricorrenti.

Ad influenzare in senso negativo la prima reazione del mercato non è la pulizia di bilancio, effettuata anche dalle altre banche, ma la caduta delle commissioni e l’aumento dei costi non bilanciati a sufficienza dalla tenuta dei margini. Banca Mps ha preso complessivamente 29 miliardi nei due Ltro fatti dalla Bce, di cui 14 nel primo e 15 nel secondo pronti termine a tre anni.

Sprofonda nell’abisso Premafin -13,7% trascinando all’ingiù Fondiaria-Sai -9,9% mentre Unipol scende del 2,2%. Le novità sull’indagine della gestione Ligresti rappresnetanpo un ostacolo tosto sulla strada della fusione a quattro. Prosegue intanto il forte ribasso di Premafin -10% e Fondiaria-Sai -5%. Unipol scende dello 0,5%.

In Piazza Affari brilla anche oggi Finmeccanica, in rialzo del 3,8%% dopo che ieri il management ha presentato agli analisti le prospettive di rilancio del gruppo per il 2012 e il 2013. Positiva Impregilo, che sale dello 0,39% dopo che il gruppo Gavio ha detto di non escludere il lancio di un’Opa per assicurarsi il controllo della società, contesa con il gruppo Salini. In netto ribasso Ferragamo, che scende del 2,53% dopo che Deutsche Bank ha tagliato la raccomandazione a “hold” da “buy”.

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