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Brexit e Basilea fanno volare la Borsa: Piazza Affari regina d’Europa

Il combinato disposto dell’accordo sulla Brexit e su Basilea 4 dà slancio ai titoli bancari e ai listini azionari – Il Ftse Mib supera di slancio la soglia dei 22.500 pb e avvista quota 23 mila – Brillano Unicredit, Intesa, Banco Bpm e Ubi ma anche Fca – Lo stop spagnolo su Abertis penalizza Atlantia

Brexit e Basilea fanno volare la Borsa: Piazza Affari regina d’Europa

La concomitanza di una serie di fattori positivi alimenta il Toro sulle Borse mondiali, da est a ovest. L’Europa festeggia in particolare le modifiche a Basilea III (che diventa Basilea IV) e lo sblocco nelle trattative sulla Brexit, mentre Wall Street apre positiva grazie ai dati sul lavoro di novembre, migliori delle stime.

Piazza Affari è in maglia rosa: +1,4%, 22.773 punti, con le banche euforiche per le nuove norme, che saranno operative dal 2022 (e non dal 2019), più altri 5 anni per adeguarsi, mentre non c’è il temuto trattamento differente dei titoli di Stato in portafoglio, come avrebbe voluto la Germania. La prospettiva manda in orbita Unicredit +4,12%, Intesa +2,64%; Banco Bpm +2,96%; Ubi +2,16%; Bper +1,33%. Fuori dal paniere principale Creval, +9,02%, recupera terreno dopo il crollo di ieri; mentre le prese di beneficio penalizzano Carige -3,67%. In controtendenza Banca Mediolanum -0,49%.

Non sono solo le banche però a spingere il Ftse Mib: Fiat guadagna il 2,69%, con Goldman Sachs che alza il prezzo traget a 29,60 euro e scommette su un 2018 cruciale. Prosegue la scia positiva di Moncler, +2,35%. Le vendite si concentrano su Saipem -0,59% e Atlantia -0,68%. Il governo Rajoy pretende che il gruppo Benetton gli chieda l’autorizzazione per l’Opas su Abertis. Atlantia è pronta a farlo e anche a rilanciare pur di sconfiggere la contro-Opas di Florentino Perez.

Sul secondario la carta italiana beneficia del buon clima, mentre il premier Paolo Gentiloni, in un convegno sul futuro dell’Unione Europea, dice che la crescita annuale, alla fine, sarà più vicina al 2% che all’1,5%. Il Btp 10 anni aggiusta così il rendimento al ribasso all‘1,66%, mentre lo spread con il Bund tedesco scende a 136.20 punti base, -2,23%, naturalmente in una seduta dai volumi inferiori per il giorno festivo.

Ben intonati gli altri listini europei. Londra accelera nel pomeriggio, +1,03%, mentre la sterlina s’indebolisce. L’euro scambia a 0,88 circa (+0,7%). Nell’Eurozona: Francoforte +0,92%; Madrid +0,67%; Parigi +0,38%.

Wall Street parte col piede giusto, grazie al rapporto sul lavoro e al momento si mantiene in territorio positivo. Il dollaro trova in questo nuovi spunti e la moneta unica perde circa lo 0,2%; il cambio scende a 1,175. Piatto l’oro, intorno a 1248 dollari l’oncia. Si rafforza il petrolio: Brent +1,8%, 63,33 dollari al barile.

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