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BORSE ULTIME NOTIZIE: in Europa frenano Pil e listini. In Usa Big Tech col turbo grazie all’intelligenza artificiale

La frenata del Pil nell’Eurozona manda in rosso le Borse e colpisce soprattutto le banche. Milano la peggiore. Ma il Nasdaq torna a nuova vita con l’AI e Microsoft batte tutti

BORSE ULTIME NOTIZIE: in Europa frenano Pil e listini. In Usa Big Tech col turbo grazie all’intelligenza artificiale

Si avvia a chiudere in rosso la settimana finanziaria alla vigilia delle decisioni delle banche centrali. Dati dell’inflazione alla mano, sembra scontato un nuovo rialzo del costo del denaro, più sensibile in Europa, meno in Usa, data anche la frenata del Pil nel primo trimestre. In particolare l’inflazione francese su base annua è salita al 5,9% ad aprile dal 5,7% di marzo, mentre i prezzi al consumo in Spagna sono aumentati del 4,1% dal 3,3% di marzo.

Borse ultime notizie: in Europa frena il Pil, in Usa l’intelligenza artificiale spinge i mercati

A dare una mano ai mercati Usa contribuisce invece la spinta dell’Intelligenza Artificiale, l’ultima Next Big Thing che fa sognare gli investitori, già delusi dalla falsa partenza del Metaverso, che per ora ha tradito le attese, o dall’avvio meno brillante del previsto dell’industria dei giochi via cloud, frenata dai tempi delle autorità Antitrust per esaminare l’accordo tra Microsoft e Activision in stand by dal gennaio del 2022. 

Al contrario, le trimestrali dei Big Tech dimostrano i buoni risultati ma anche le enormi potenzialità dell’AI. Il mercato ha premiato in particolare Microsoft e Meta Platform, seguite da Alphabet mentre Amazon, dopo un avvio positivo, ha pagato la prospettiva di un calo della redditività dell’e commerce, condizionata dall’arrivo della recessione. 

Il titolo Meta, in particolare, è arrivato a guadagnare circa il 14%, ovvero un aumento nella sua capitalizzazione di oltre 74 miliardi di dollari balzando così all’ottavo posto nella classifica per capitalizzazione al mondo, con circa 612 miliardi mentre Mark Zuckerberg torna nella top20 degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio di circa 85 miliardi. Tutto perché le ricerche legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale hanno provocato un vero e proprio boom del traffico. 

Microsoft batte Meta e Alphabet con il nuovo Bing alimentato dall’intelligenza artificiale

Ancora più sintomatiche le differenti reazioni ai conti di Microsoft e Alphabet. Entrambe hanno battuto le attese ma nonostante Alphabet abbia annunciato un piano di buyback da 70 miliardi, a spiccare il volo è stata Microsoft che ha fatto annunci importanti sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Le installazioni di app si sono quadruplicate dopo il lancio del nuovo Bing, alimentato dall’intelligenza artificiale avvenuto a febbraio (se non lo avete fatto provatela). Il management ha aggiunto che Bing ha conquistato quote di mercato negli Stati Uniti nel trimestre. Alphabet invece rimane indietro sul competitor al punto che Alphabet ha in pratica richiamato in servizio i due fondatori, Sergej Brin e Larry Page, per accelerare la risposta.

Il vero metro di giudizio, insomma, è stato determinato dalle prospettive dell’applicazione dell’intelligenza artificiale, uno dei temi più caldi e discussi, nonché uno dei segmenti della tecnologia con le migliori prospettive. I possibili sviluppi sono spettacolari. Secondo uno  studio di Zion Market Research, riportato da Bloomberg, il mercato globale dell’intelligenza artificiale è stato valutato a circa 59,67 miliardi di dollari miliardi di dollari nel 2021 e si stima che si espanderà a un tasso di crescita annuale composto del 39,4% per raggiungere i 422,37 miliardi di dollari entro il 2028. Attualmente è il Nord America a guidare gli investimenti ma il mercato dell’Asia Pacifico è destinato a svilupparsi velocemente e crescere con i tassi maggiori rivoluzionando le attività di quasi tutti i settori, a partire da settori come sanità, manifatturiero e automobilistico. Insomma le Borse, che hanno bisogno di idee (e sogni) hanno trovato un nuovo oggetto di desiderio. 

L’Europa rallenta la crescita. Le banche frenano le Borse

Umori ben diversi in Europa, inchiodati su tempi ben più grigi. Dopo un avvio promettente, i listini dell’Eurozona hanno imboccato la via del ribasso. Piazza Affari -1,52% scivola sotto la soglia psicologica dei 27 mila punti. Frena di un punto anche Parigi, più modesta la flessione di Francoforte. Delude la crescita del Pil dell’eurozona, solo +0,1% nel trimestre (ma dopo -0,1% di fine 2022). Al contrario, l’economia italiana registra un aumento dello 0,5%. Meglio dell’economia tedesca, piatta negli ultimi tre mesi. 

In questa cornice soffrono più di tutto le banche; Banco Bpm, Unicredit e Bper accusano ribassi tra il 3,8 ed il 4,5%. Non fa meglio Fineco, leader del risparmio gestito, che comincia a soffrire la concorrenza dei titoli di Stato. L’autogol della maggioranza sul Def non ha per ora conseguenze sull’andamento di titoli di Stato e spread in lieve ascesa a 191 punti.

 Bond ondivaghi in attesa del dato sui prezzi al consumo Usa, l’ultima statistica sensibile prima delle scelte della Fed. Treasury Note a dieci anni a 3,46%. BTP a 4,25%, -8 punti base. Il Bund si rafforza a 2,35%, -9 punti base. 

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