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Borse su a metà giornata: vola Francoforte

Sono in territorio positivo le Borse europee: Piazza Affari guadagna mezzo punto percentuale – Contrastate le banche nei giorni caldi del fondo Atlante: bene Unicredit, soffre Intesa Sanpaolo, vola Mps – Notizie particolarmente incoraggianti dall’economia tedesca: l’indice Zew sulla fiducia va meglio del previsto – Petrolio in risalita.

Borse su a metà giornata: vola Francoforte

E’ una giornata positiva per le Borse europee, trascinate dalla Borsa di Francoforte: il Dax 30 a metà giornata guadagna oltre il 2%, forte anche di un indice Zew sul clima di fiducia dell’economia tedesca che a marzo è andato molto meglio delle attese, risultando in netta ripresa. Piazza Affari a mezzogiorno viaggia intorno al +0,5%, saldamente sopra i 18.000 punti base. Parigi oltre l’1%, Londra +0,6%.

Tra i migliori titoli del Ftse Mib da segnalare Yoox, Mps, Stmicroelectronics e Cnh Industrial, tutti con un guadagno superiore ai tre punti percentuali. Contrastate invece le banche, nei giorni caldi del fondo Atlante: a fine mattinata soffrono Bper e Intesa Sanpaolo, è in territorio negativo anche Banco Popolare mentre Unicredit guadagna oltre il 2% a 3,392 euro per azione dopo che la banca di piazza Gae Aulenti ha siglato con Quaestio Management sgr, da cui dipende il fondo Atlante, un accordo per la sottoscrizione dell’inoptato dell’aumento di capitale di Popolare Vicenza legato all’Ipo. L’istituto guidato da Federico Ghizzoni elimina così un pesante fattore di incertezza data la garanzia prestata all’operazione.

Proseguono intanto a ritmo sostenuto le adesioni al fondo varato dal Governo: a ieri sera sono stati raccolti 3,63 miliardi di cui 2 in arrivo da Intesa (1 miliardo) e Unicredit (1 miliardo), più 500 milioni a testa dalle Fondazioni e dalla Cdp. E’ probabile che la dotazione possa arrivare fino ad un massimo di 6 miliardi. A fine mattinata la peggior blue chip è Finmeccanica che perde quasi il 2%.

In netta risalita il petrolio, dopo lo choc di Doha: sia il Brent che il Wti viaggiano ben sopra i 40 dollari al barile, rispettivamente intorno ai 43.66 e ai 41.75. Questo sostiene i titoli energetici, che però registrano guadagni nella media: Eni +0,9%, Saipem +0,3%, meglio Tenaris con il +1,4%. Sman -0,3%.

Spread Btp-Bund in leggera risalita sopra i 120 punti base, mentre l’euro risale un po’ sul dollaro: ora il cambio tra la valuta europea e quella statunitense è fissato a 1.133285. Sul fronte macroeconomico, da segnalare che l’occupazione nell’area Ocse nel quarto trimestre 2015 è aumentata di 0,2 punti percentuali rispetto al precedente 66,5%, tornando quindi al livello maggiore segnato prima della crisi nel primo trimestre 2008.

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