Le borse oggi si avviano a chiudere in bellezza un trimestre brillante. Gli investitori, occupati ad aggiustare le posizioni nei portafogli in vista della chiusura del trimestre e semestre oggi, guardano con interesse ai potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran a Doha, mentre il prezzo del petrolio scende. Un dollaro forte ha spinto lo yen al minimo da quattro decenni e l’oro a registrare il suo maggiore calo trimestrale in oltre un decennio. I prossimi movimenti saranno probabilmente influenzati dai dati sull’occupazione negli Stati Uniti, in uscita giovedì (poiché venerdì è festivo) e dall’intervento domani del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh. Oggi Isabel Schnabel della Banca Centrale Europea parteciperà a un panel a Sintra. Le borse asiatiche hanno chiuso per lo più in rialzo grazie a un sorprendente Pmi cinese e i futures indicano un’apertura decisa anche per le borse europee.
Faro sui colloqui a Doha per la pace in Medio Oriente
Oggi Stati Uniti e Iran dovrebbero incontrarsi a Doha per un nuovo round di negoziati. Entrambi i Paesi hanno annunciato separatamente l’invio di delegazioni in Qatar questa settimana, ma Teheran ha precisato di non aver accettato alcun incontro con gli Usa “a nessun livello”, dopo che gli attacchi nel Golfo Persico del fine settimana avevano messo a rischio i negoziati per porre fine alla guerra.
Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è aumentato per la prima volta dopo i recenti attacchi dell’Iran alle navi in transito. Secondo i dati di Kpler, lunedì circa 24 navi mercantili, tra cui petroliere, metaniere (Lng) e navi portarinfuse, hanno attraversato lo stretto in entrambe le direzioni. La tendenza è proseguita anche oggi, con il rientro nel Golfo di una superpetroliera insieme a diverse imbarcazioni di dimensioni inferiori. Complessivamente, le petroliere coinvolte hanno una capacità di trasporto di circa 11 milioni di barili di petrolio greggio e i loro movimenti indicano una crescente fiducia degli armatori nel tornare a navigare nella via marittima.
Wall Street ieri in rialzo con il ritorno dell’appetito per i tech
Ieri Wall Street ha chiuso in forte rialzo, con il Dow Jones che ha toccato un massimo storico di chiusura, grazie alla distensione in Medio Oriente e con un buon rialzo dei principali titoli tecnologici dopo le recenti vendite. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,6%, l’S&P 500 dell’1,2%, il Nasdaq del 2,1%.
Da segnalare Comcast che è salita del 4,5% dopo che il fornitore di servizi media e via cavo ha annunciato l’intenzione di separarsi in due società indipendenti quotate in borsa attraverso uno scorporo esentasse di NBCUniversal e Sky. SpaceX ha registrato un balzo del 7,2% dopo che il Nasdaq ha annunciato che la società, quotata di recente, sarà aggiunta all’indice Nasdaq 100 il 7 luglio. Alphabet ha chiuso in rialzo del 4,8% nel suo primo giorno come componente del Dow Jones.
In Asia prevalgono i rialzi dopo un sorprendente Pmi cinese. Occhi sulla debolezza dello yen
La maggior parte dei mercati azionari asiatici si muove in rialzo, con i listini cinesi sostenuti da dati sull’attività economica migliori delle attese. Inoltre, i forti guadagni dei titoli tecnologici mettono le principali borse della regione sulla buona strada per concludere un secondo trimestre eccezionale. L’indice azionario Msci Asia Pacific è salito dell’1,4% nell’ultimo giorno di contrattazioni del trimestre che mostra il maggiore rialzo trimestrale dal 2009.
In Cina, l’indice cinese Shanghai Shenzhen CSI 300 è in rialzo di oltre l’1%, mentre lo Shanghai Composite sale leggermente. L‘indice Pmi ufficiale del settore manifatturiero cinese è tornato inaspettatamente in territorio di espansione a giugno, attestandosi a 50,3. Anche il Pmi non manifatturiero è salito a 50,2, mentre l’indice composito è aumentato a 50,6. I dati suggeriscono che le esportazioni continuano a rappresentare il principale motore dell’economia cinese, compensando la persistente debolezza della domanda interna.
L’indice giapponese Nikkei 225 sale di oltre l’1% rimanendo in rotta per registrare un guadagno trimestrale superiore al 36%, trainato dalla fiducia nell’intelligenza artificiale. In Giappone i dati hanno mostrato una crescita della produzione industriale a maggio inferiore alle attese, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile. Lo yen è scivolato al suo livello più basso rispetto al dollaro dal 1986, infrangendo durante la notte a New York la soglia di 161,95 contro il dollaro. Stamane a Tokyo ha ulteriormente accentuato il suo calo, scendendo a 162,40, nonostante le dichiarazioni del capo di gabinetto Minoru Kihara. I successivi commenti del ministro delle Finanze Satsuki Katayama hanno avuto scarso impatto immediato. La debolezza della valuta sta incrementando i profitti degli esportatori e, di conseguenza, sta contribuendo a far raggiungere alla borsa nazionale livelli record. Ma i costi delle importazioni sono in aumento, soprattutto per le spedizioni di petrolio e gas quotate in dollari. L’inflazione che ne consegue sta danneggiando i consumatori, che pagano di più per qualsiasi cosa, dal cibo all’elettricità, e minaccia di minare la popolarità del governo del Primo Ministro Sanae Takaichi. Gli operatori restano in allerta per un possibile intervento delle autorità sul mercato.
Il Kospi della Corea del Sud cresce dell’2,5% e si avvia a chiudere il trimestre con un balzo di quasi il 65%, consolidando la sua posizione di miglior indice azionario al mondo quest’anno. Samsung Electronics Co. ha guadagnato oltre il 5%, portando i suoi guadagni trimestrali a oltre il 100%, mentre SK Hynix Inc. ha esteso il suo rally da aprile a giugno a quasi il 240%.
Tuttavia, alcuni mercati asiatici registrano risultati inferiori nel trimestre. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende di oltre l’1% ed è destinato a chiudere il trimestre con una perdita del 7,5%.
L’indice australiano ASX 200 è pressoché invariato dopo la pubblicazione dei verbali della riunione di giugno della Reserve Bank of Australia in cui è emerso che i responsabili della politica monetaria restano prudenti riguardo all’inflazione e sono pronti ad aumentare ulteriormente i tassi d’interesse, nonostante il già aggressivo ciclo di rialzi attuato quest’anno.
L’apprezzamento del dollaro per il quarto rialzo trimestrale consecutivo ha spinto l’oro al suo maggiore calo trimestrale in oltre un decennio,
L’oro è sceso sotto i 4.000 dollari l’oncia. Il metallo giallo ha perso circa il 15% in questo trimestre, la peggiore performance dal trimestre conclusosi a giugno 2013.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Prysmian e Auto
Le borse europee sono attese aprire in rialzo: il il future sull’Eurostoxx50 è a +0,57%
Regno Unito. L’economia britannica è cresciuta dello 0,6% nel periodo gennaio-marzo, come nelle attese.
Auto. Ferrari e Bmw stanno lanciando nuovi modelli dotati di cablaggi in alluminio leggeri ed economici, accelerando il passaggio dal rame, il materiale dominante nei cablaggi elettrici sin dall’invenzione della batteria elettrica due secoli fa.
Queste decisioni seguono mosse simili da parte di Tesla e dei produttori cinesi di veicoli elettrici e riflettono una tendenza più ampia del settore che, secondo JPMorgan, dovrebbe influenzare circa il 2% della domanda globale di rame quest’anno.
Ferrari – Gruppo Santander ha alzato il target price a 426,7 euro, dai 421,5 euro, Outperform confermato.
Saipem – JP Morgan porta il target price a 5,89 euro, era 4,70 euro. StM – Morgan Stanley alza il target price a 78 euro, da 74.
UniCredit – Le masse gestite (AuM) affidate ad Amundi si sono dimezzate rispetto ai livelli del 2024 (75 miliardi di euro contro 150 miliardi). UniCredit punta a ridurre gli AuM gestiti da Amundi a 20 miliardi di euro entro il 2027, concentrandosi sulla piattaforma Onemarkets.
Prysmian ha ricevuto la notice to proceed da Transpower New Zealand per potenziare il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook, determinando l’avvio della realizzazione del progetto che sarà ora incluso nel backlog di progetti della società. Il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook è un asset strategico per il sistema di trasmissione della Nuova Zelanda, consentendo il trasferimento efficiente di energia tra le Isole del Sud e le isole del Nord, rafforzando l’affidabilità della rete elettrica nazionale.
FinecoBank. Il cda ha varato una nuova struttura organizzativa della banca, rafforzando la prima linea manageriale potenziando il presidio sulle principali leve di sviluppo e favorendo un’ulteriore accelerazione della crescita. A diretto riporto dell’ad, Alessandro Foti, è stato nominato Paolo Di Grazia che assume la nuova carica di condirettore generale.
Intesa SanPaolo. La Bce ha dato l’ok al piano di buyback da 2,3 miliardi di euro che partirà il prossimo 6 luglio e si concluderà entro il 23 ottobre.
Anima ha acquisito da fondi gestiti da Oaktree Capital Management la quota residua del 20% della controllata Castello Sgr, attiva nella gestione degli alternative investment e in particolare nel real estate, salendo così al 100% del capitale.
Rai Way. Scade la quarta proroga del memorandum of understanding sulla possibile fusione con Ei Towers e le parti restano ancora distanti nelle rispettive posizioni. Un’ulteriore proroga è considerata improbabile.
