Se il mercato aveva bisogno di prendere un po’ di beneficio, il calo di inizio settimana sembra essere bastato: come accade nei negozi nella stagione dei saldi stagionali, gli investitori sono accorsi approfittato dei livelli più bassi per tornare nel mercato, che pullula di spunti positivi soprattutto nella solita area della tecnologia e nessuno ha voglia di restare giù dal treno in corsa in un novembre che ha dimostrato in tre quarti di secolo di essere il mese più rialzista. Oggi tutto riparte: dopo Wall Street ieri oggi è la volta delle borse asiatiche e di quelle europee. L‘oro ha ampliato i suoi guadagni, mentre il petrolio ha recuperato terreno dopo tre giorni di perdite. Il dollaro scende leggermente rispetto a tutte le altre valute del G10, con lo yen che ha guadagnato di più.
Non che non restino le incertezze: a partire dai dubbi espressi ieri dalla Corte Suprema Usa sulla legittimità dei dazi di Trump: comunque sarà il suo responso finirà per creare volatilità sui mercati e incertezza tra aziende e i paesi che stanno cercando di rimediare all’imposizione di Trump. E’ attesa inoltre oggi la decisione della Bank of England sui tassi, con previsioni di un allentamento per aiutare l’economia in difficoltà, mentre il ministro delle finanze sta pensando a misure drastiche per contenere la spesa pubblica e ridurre al contempo il debito della Gran Bretagna.
Wall Street: gli investitori prendono beneficio e riacquistano a livelli più bassi
Le azioni statunitensi hanno registrato un rimbalzo rimbazo, mentre si andava attenuando il timore per le valutazioni gonfiate dei titoli tecnologici. Ciò che ha fatto presa sugli investitori, tornati ad acquistare, sono stati i dati economici migliori del previsto e una nuova raffica di trimestrali positive. Il Dow ha chiuso in ralzo dello 0,48%, lo S&P 500 dello 0,37% e il Nasdaq dello 0,65%. Gli investitori hanno anche ignorato gli avvertimenti del ceo di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, che ha detto ieri a Reuters che i prezzi sono piuttosto alti e che c’è sempre il rischio che i mercati scendano. E gli investitori hanno considerato la svendita delle ore precendenti come un’ottima occasione per prendere beneficio e ritornare nel mercato a livelli più bassi.
Il Rapporto Nazionale sull’Occupazione dell’Adp ha mostrato una ripresa nel settore privato a ottobre, con un aumento di 42.000 unità. Inoltre l’Ism dei direttori acquisti ha mostrato un’espansione del settore dei servizi statunitense, nonostante la perdita di posti di lavoro e i costi di produzione più elevati degli ultimi tre anni.
La stagione delle trimestrali del terzo trimestre è ancora in pieno svolgimento, mentre ci avviciniamo alla fase finale. Finora, 379 società dell’S&P 500 hanno pubblicato i risultati, l’83% dei quali ha superato le aspettative di Wall Street, secondo i dati LSEG. Gli analisti prevedono ora una crescita aggregata degli utili dell’indice S&P 500 del 16,2% su base annua per il periodo luglio-settembre, più del doppio delle aspettative di crescita dell’8,0% all’inizio del trimestre, secondo LSEG. McDonald’s ha guadagnato il 2,2% dopo che la catena di fast food ha mostrato vendite nel trimestre superiori alle attese. Nell’after hours di Wall Street, Qualcomm ha perso il 2,6%, ma il produttore di chip ha fornito previsioni ottimistiche sull’andamento del business. Anche Arm Holding, un fornitore di tecnologie ai produttori di chip, ha presentato stime sul trimestre in corso superiori alle aspettative degli analisti, il titolo è salito del 4% nell’afterhour. Un giudice ha respinto la richiesta di Pfizer di bloccare temporaneamente l’offerta da 10 miliardi di dollari di Novo Nordisk per l’acquisizione della startup contro l’obesità Metsera
Apple si sta preparando a pagare circa 1 miliardo di dollari all’anno per un modello di intelligenza artificiale ultrapotente sviluppato da Alphabet di Google che aiuterebbe a portare avanti la tanto promessa revisione dell’assistente vocale Siri.
Borse asiatiche rimbalzano guidate da Hong Kong e Tokyo
Le borse dell’Asia Pacifico rimbalzano dopo aver registrato la peggior sequenza di sedute negative dallo scorso aprile. L’indice regionale Msci Asia Pacific guadagna l’1,3%, con le borse di Hong Kong (+1,5%) e di Tokyo (+1,5%) a guidare il movimento di ripresa. In Giappone, oggi sono stati pubblicati dati sui salari reali, risultati in aumento dell’1,9% rispetto all’anno precedente, registrando un’accelerazione rispetto ad agosto. L’andamento dei salari rimane sotto stretta osservazione da parte del mercato, poiché la Bank of Japan lo ha segnalato come un fattore chiave nel determinare i tempi del suo prossimo aumento dei tassi, dopo la decisione di mantenere invariati i tassi di interesse la scorsa settimana. Le azioni di Softbank Group Corp. sono salite del 2,9% dopo la notizia di aver valutato una potenziale acquisizione del produttore di chip statunitense Marvell Technology Inc. all’inizio di quest’anno. La Nissan Motor Co. ha accettato di vendere la sua sede centrale di Yokohama per 97 miliardi di yen (630 milioni di dollari) a un gruppo sponsorizzato dal produttore di ricambi auto Minth Group, quotato a Hong Kong.
La borsa di Seul è in rialzo dell’1,5%. In settembre, le partite correnti hanno registrato un surplus per il 29° mese consecutivo grazie alle solide esportazioni globali di semiconduttori e navi. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, nell’ambito della revisione trimestrale sono state aggiunte agli indici Msci Global Standard più azioni cinesi di quante ne siano state eliminate, per la prima volta dal febbraio 2024 con l’aggiunta di 26 società cinesi e 20 rimosse. Il cambiamento arriva dopo che l’indice Msci China è salito di oltre il 30% da inizio anno, meglio dell’indice globale. Molti dei titoli selezionati appartengono a settori sostenuti dalla politica industriale di Pechino: materiali strategici, robotica, intelligenza artificiale e produzione di alta gamma. Il peso della Cina nell’indice Msci All Country World è circa del 3,15% rispetto al 64,73% degli Stati Uniti, al 4,89% del Giappone e al 3,17% del Regno Unito alla fine di ottobre.
Borse europee viste aprire poco variate. Raffica di dati trimestrali
Le borse europee sono viste aprire poco variate: il futures sull’Eurostoxx 50 è a -0,14%
Commerzbank AG ha alzato le sue previsioni sui ricavi da prestiti per l’intero anno, nonostante i risultati del terzo trimestre siano stati inferiori alle stime degli analisti a causa di un’aliquota fiscale più elevata.
Bper Banca ha comunicato che l’utile della capogruppo risulta pari a 1,32 miliardi nei primi nove mesi del 2025 (+19,6% anno su anno), il miglior risultato di sempre anche grazie all’apporto dell’utile del terzo trimestre. Il margine di interesse si attesta a 2,43 miliardi, in calo del 3,6%, risultato migliore rispetto alle previsioni. Le commissioni nette sono in crescita a 1,59 miliardi (+6,0%), grazie alle commissioni relative ai servizi di investimento che si attestano a 688,6 milioni (+10,3%), alle commissioni del comparto assicurativo nel ramo danni e protezione pari a 82,6 milioni (+16,3%) e alle commissioni relative all’attività bancaria tradizionale per 821,3 milioni (+1,7%).
Mediobanca (Mps) ha chiuso il primo trimestre con un calo dell’11,8% dell’utile netto penalizzato dai costi legati all’offerta di Mps e al fallito tentativo di acquisizione di Banca Generali, a fronte di ricavi stabili.
Leonardo ha registrato una crescita a doppia cifra di ordini, ricavi e risultato operativo nei primi nove mesi del 2025, beneficiando di una solida performance nei settori core, nonostante l’assenza del contributo del business Underwater Armaments & Systems (UAS) ceduto a Fincantieri a inizio anno. Durante la call, l’ad Roberto Cingolani si è detto certo che il gruppo supererà i propri target e che sta facendo progressi nei colloqui per un accordo di partnership relativo alla propria divisione aerostrutture, prevedendo ancora di raggiungere un’intesa entro la fine dell’anno.
Diasorin rivede al ribasso la guidance sul 2025 dopo avere chiuso il terzo trimestre con un utile netto e margini in calo risentendo della contrazione del mercato cinese che ha impattato negativamente sul settore diagnostico, e sull’attesa riduzione delle vendite Covid.
Mfe-MediaForEurope sta negoziando l’acquisto di una quota fino al 33% della società media portoghese Impresa attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato.
Tim ha registrato un aumento dei ricavi e dei margini nei primi nove mesi del 2025, con una crescita sia nel mercato domestico che in Brasile, e ha confermato tutte le guidance per l’anno in corso.
Snam archivia i nove mesi con utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) di circa 1,1 miliardi di euro, in crescita del 10%, per effetto del balzo dell’ebitda, salito del 6,6% e del maggior contributo delle società partecipate nazionali ed estere. Il gruppo si attende dal ministero dell’economia tedesco una risposta, in un senso o in un altro, sull’acquisizione di una quota di minoranza in Open Grid Europe entro il 17 novembre, che corrisponde alla scadenza ultima concordata con il venditore. Lo ha detto il direttore finanziario nella conference call sui risultati.
Saipem, l’autorità britannica per il mercato e la concorrenza (Cma) ha dato ieri il via libera alla fusione della società italiana con la norvegese Subsea7.
Iveco ha realizzato un utile netto adjusted pari a 40 milioni di euro nel terzo trimestre dell’anno, in calo rispetto a quello di 94 milioni nello stesso periodo del 2024), con un risultato diluito per azione adjusted pari a 0,15 euro (0,35 euro nel terzo trimestre 2024). I ricavi consolidati sono stati pari a 3,115 miliardi di euro rispetto ai 3,230 mld del terzo trimestre 2024. Il free cash flow delle attività industriali è stato negativo per 513 milioni, principalmente per effetto delle minori vendite, rispetto a un free cash flow negativo per 283 milioni nel terzo trimestre 2024 che includeva un recupero parziale dell’impatto una tantum del secondo trimestre relativo al Model Year 2024.La società ha rivisto al ribasso i target del 2025. I dati del trimestre sono sotto le attese.
Nexi. Indicazioni negative dal settore dei pagamenti digitali. Worldline lancia un aumento di capitale di 500 milioni di euro a sostegno del nuovo piano aziendale. La Germania avvia un’indagine sulle pratiche sleali nei pagamenti digitali