Le Borse oggi puntano al rialzo, come raccontano i future sulle borse europee e sugli indici Wall Street che ieri invece hanno chiuso in bilico e incerti sulla traiettoria della Fed. Anche le borse asiatiche sono per lo più in rialzo stamane dopo un’Ipo stellare nel settore tecnologico cinese. Al centro dell’attenzione stamane è il rialzo dei prezzi del petrolio dopo che Trump ha ordinato un blocco “totale e completo” di tutte le petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela, alimentando nuove tensioni geopolitiche in un momento di preoccupazione per la domanda. In Europa gli occhi saranno puntati oggi sui dati sull‘inflazione britannica decisivi per la Bank of England che dovrebbe decidere per un taglio dei tassi domani. La Bce si riunirà domani, mentre la Banca del Giappone venerdì. Ancora rialzi da record su oro, argento e platino.
Wall Street ancora incerta sulle mosse della Fed, mentre deludono i conti di Pfizer
Wall Street ieri è rimasta in bilico, incapaci di prendere una direzione netta dopo che i dati sull’occupazione non non sono riusciti a indicare una traiettoria dei tassi Fed, lasciando gli investitori in attesa di nuovi segnali economici in arrivo in settimana. Mentre il Nasdaq ha recuperato chiudendo in rialzo dello 0,23%, l’S&P 500 e il Dow Jones hanno chiuso in ribasso, rispettivamente dello 0,24% e dello 0,62%, penalizzati dal calo dei titoli sanitari ed energetici. ,
Gli ultimi dati sul lavoro negli Stati Uniti hanno segnalato un raffreddamento del mercato del lavoro, ma non abbastanza debole da far pensare a un altro taglio dei tassi a breve termine da parte della Fed, mentre le vendite al dettaglio sono rimaste invariate a ottobre. Dopo i dati di ieri i mercati scontano solo circa il 20% di possibilità di un taglio a gennaio. L’attenzione si sposterà ora sui dati sull’inflazione di domani per trovare indizi su un eventuale cambiamento di scenario. Oggi Trump intervisterà il governatore della Fed Christopher Waller per la carica di presidente della Federal Reserve, ha riportato il Wall Street Journal.
Da segnalare, Pfizer è sceso del 3,4% dopo che la casa farmaceutica ha previsto un 2026 difficile a causa delle vendite più deboli di prodotti COVID-19 e dei margini ridotti. Tesla, le cui vendite in California potrebbero essere sospese per 30 giorni se l’azienda non modifica le sue pratiche di marketing che presumibilmente ingannano i consumatori in merito alla sua tecnologia di assistenza alla guida. Warner Bros. Discovery sta cercando di respingere l’offerta pubblica di acquisto ostile della Paramount Skydance Corp. a causa di preoccupazioni relative al finanziamento, secondo alcune fonti. OpenAI è nelle trattative iniziali per raccogliere almeno 10 miliardi di dollari da Amazon.com e utilizzare i suoi chip: una potenziale vittoria per gli sforzi del rivenditore online di ampliare la sua presenza nel settore dell’intelligenza artificiale e competere con Nvidia Corp. Waymo, la divisione di guida autonoma di Alphabet, è in trattativa per raccogliere più di 15 miliardi di dollari, in un round di finanziamento guidato dalla sua società madre, mentre si sta avvicinando a una valutazione di 100 miliardi di dollari.
Il Nasdaq ha presentato la documentazione alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti per lanciare la negoziazione di azioni 24 ore su 24, mesi dopo che la Borsa di New York e la Cboe Global Markets avevano annunciato piani simili.
Nel frattempo, l’amministrazione Trump ha minacciato ritorsioni contro l’Unione Europea in risposta ai tentativi di tassare le aziende tecnologiche americane, individuando importanti aziende, tra cui Accenture Plc , Siemens AG e Spotify Technology SA , come possibili obiettivi per nuove restrizioni o tasse.
Il dollaro ha guadagnato terreno rispetto a tutte le sue controparti del Gruppo dei 10, rafforzandosi soprattutto nei confronti dello yen. L’euro stamane scende dello 0,19% a 1,1723 dollari. I titoli del Tesoro hanno registrato un leggero calo lungo tutta la curva, con il rendimento del decennale in rialzo di oltre due punti base al 4,17%.
In Asia brillano i tech spinti dall’Ipo stellare in Cina di MetaX
Le azioni tecnologiche hanno guadagnato terreno in Asia dopo due giorni di vendite, trainate dall’entusiasmo per il produttore cinese di chip MetaX Integrated Circuits Shanghai Co. che ha guadagnato fino al 755% al suo debutto in borsa, sulle speranze degli investitori che il governo continui a voler ridurre la dipendenza dai chip Usa. All’inizio di questo mese, Moore Threads Technology aveva debuttato con un’analoga performance dopo aver raccolto 585,8 milioni di dollari nell’offerta pubblica iniziale. Nel frattempo, sempre in Cina, la società immobiliare China Vanke sull’orlo della bancarotta sta ancora cercando di estendere il periodo di grazia per il pagamento di un’obbligazione da 2 miliardi di yuan (283,6 milioni di dollari) a 30 giorni di negoziazione dagli attuali cinque, sottolineando le persistenti difficoltà che affliggono il settore immobiliare. Hang Seng di Hong Kong è a +1%. CSI 300 dei listini di Shanghai e e Shenzhen +2,2%. Lo yuan è sui massimi degli ultimi diciotto mesi su dollaro.
In Giappone, l’indice Nikkei di Tokyo è in lieve callo in attesa della decisione di politica monetaria della Banca del Giappone venerdì. Le esportazioni nipponiche verso gli Stati Uniti sono tornate a crescere per la prima volta da quando Donald Trump ha annunciato i dazi di base a inizio aprile. L’aumento delle vendite negli Usa ha compensato il calo delle esportazioni verso la Cina, mentre restano sotto osservazione i possibili effetti delle tensioni diplomatiche tra Pechino e Tokyo sugli scambi commerciali. Secondo i dati diffusi mercoledì dal Ministero delle Finanze, a novembre le esportazioni complessive sono cresciute del 6,1% su base annua, superando le attese degli economisti, trainate da componenti per semiconduttori e prodotti medicali. Le spedizioni verso gli Stati Uniti e l’Unione Europea sono aumentate rispettivamente dell’8,8% e del 19,6%.
In Corea del Sud, l’indice Kospi di Seul è +0,4%. In India, l’indice BSE Sensex è a -0,2%. L’attenzione si è concentrata anche sulla rupia indiana, che ha guadagnato l’1% dopo l’intervento della banca centrale che ha venduto dollari in modo aggressivo per sostenere la valuta.
I movimenti sono stati più pronunciati nel mercato delle materie prime, con il petrolio greggio in rialzo di oltre l’1% dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato il blocco delle petroliere in entrata e in uscita dal Venezuela, sollevando preoccupazioni circa l’approvvigionamento da parte del membro dell’Opec. L’argento ha raggiunto il record di oltre 66 dollari l’oncia, mentre l‘oro è sopra i 4.330 dollari l’oncia, riprendendosi da un modesto calo nella sessione precedente che aveva interrotto una serie di cinque giorni di rialzi e ora non è lontano dal massimo storico di 4.381 dollari raggiunto a ottobre. Il platino è salito per il quinto giorno, raggiungendo il massimo dal 2011. Bitcoin in calo dello 0,8% a 87.000 dollari.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Stellantis, Fincantieri, Danieli
Borse europee attese in rialzo. Il futures sull’Eurostoxx50 a marzo è a +0,3%.
Campari. Lagfin, la holding lussemburghese che controlla il gruppo dell’Aperol, ha chiuso la vertenza con l’Agenzia delle Entrate e verserà 405 milioni di euro in quattro anni al fisco italiano. In particolare, 152 milioni entro il 31 dicembre, utilizzando risorse già accantonate per questa evenienza, mentre pagherà il resto in rate trimestrali da giugno 2027 a settembre 2029.
Stellantis. La Commissione Europea ha svelato un pacchetto di misure per il settore automobilistico, tra cui l’eliminazione del suo divieto di vendita di nuove auto con motore a combustione a partire dal 2035. Secondo Stellantis la proposta non risolve in modo significativo i problemi che il settore sta affrontando in questo momento.
Fincantieri prevede l’espansione della capacità produttiva nei cantieri italiani, con un focus sulla difesa. Intanto il governo italiano ha chiesto al Parlamento di approvare un investimento da 2,4 miliardi di euro in 15 anni per la manutenzione e l’ammodernamento delle fregate.
Generali. Ubs promuove a BUY, prezzo obiettivo 40 euro.
Saipem. La JV con COOEC favorita per un progetto in Qatar da oltre 5 miliardi di dollari,
Ariston che ha sottoscritto un accordo con società controllate da Carrier Global per acquisire il 100% di Riello Group e Riello America, storico operatore italiano che opera nel settore della climatizzazione. È stato concordato prezzo di 289 milioni di euro, pari a circa 5 volte il rapporto ev/ebitda adjusted atteso nel 2026, includendo la stima delle sinergie a regime.
Danieli. AlphaValue ha alzato il rating da reduce ad add e il target price da 53,6 a 63,6 euro.