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Borse oggi, la guerra commerciale tra Usa e Cina si sposta nei porti: oro e argento volano a nuovi massimi ma listini azionari visti in calo

Non ha tregua la guerra commerciale tra Cina e Usa provocando inquietudine tra gli investitori che si rifugiano nell’oro e nell’argento a nuovi massimi. Eppure ieri Wall Street aveva chiuso in netto rialzo dopo una nuova partnership tra OpenAi e Broadcom. Ma stamane i future Usa sono in calo e così le borse asiatiche. Occhi alle vicende politiche in Giappone e in Francia. Anche le borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Banco BPM e Ferrari

Borse oggi, la guerra commerciale tra Usa e Cina si sposta nei porti: oro e argento volano a nuovi massimi ma listini azionari visti in calo

Mentre si festeggia la liberazione degli ostaggi a Gaza e si celebra la fine della guerra tra Hamas e Israele, prende toni più infuocati la guerra commerciale tra Usa e Cina scatenando nuove vendite sui listini azionari e la corsa ai porti sicuri, con oro e argento che hanno raggiunto nuovi massimi storici, mentre le criptovalute hanno ampliato le perdite. I nuovi campi di battaglia economici sono diventati i porti: da oggi Stati Uniti e Cina inizieranno ad applicare tasse portuali alle compagnie di trasporto marittimo che trasportano ogni generare di prodotto, dai giocattoli al petrolio greggio. A Wall Street si attende più tardi oggi la prima tornata di trimestrali da un gruppo di grandi banche: JPMorgan, Wells Fargo, Citigroup e Goldman Sachs. In Europa attenzione ancora alla Francia: ieri il presidente francese Emmanuel Macron ha respinto le richieste di dimissioni e ha attaccato duramente i suoi oppositori, mentre il suo ultimo governo è stato minacciato da due mozioni di sfiducia che potrebbero farlo cadere entro la fine della settimana.

La guerra commerciale tra Usa e Cina si combatte nei porti

La Cina oggi ha imposto restrizioni a cinque unità statunitensi della Hanwha Ocean, uno dei “tre grandi” costruttori navali della Corea del Sud, insieme a Hyundai e Samsung, in risposta alle indagini degli Stati Uniti contro le industrie marittime, logistiche e cantieristiche cinesi, ha detto il Ministero del Commercio cinese. Le azioni di Hanwha Ocean sono crollate di oltre il 3% nelle contrattazioni sudcoreane. Sul tema delle terre rare poi, su cui la Cina vuole sfruttare la sua posizione dominante, oggi Pechino ha ribadito che le misure di controllo imposte in questi giorni sulle esportazioni non vietano le esportazioni e che le domande che soddisfano i requisiti continueranno a essere approvate. Un portavoce del Ministero del Commercio ha detto stanotte ai giornalisti che la Cina è pronta a trattare con gli Stati Uniti, ma anche a combattere, “fino alla fine”.

Eppure nella notte, il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent aveva detto in un’intervista a Fox Business Network di aspettarsi ancora un incontro tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping, pur aggiugendo che sono aperte tutte le possibilità di ritorsione contro la decisione della Cina di restringere le esportazioni di terre rare.

Gli annunci hanno riacceso i timori che la guerra commerciale possa divampare di nuovo dopo che le tensioni tra Washington e Pechino avevano innescato una poderosa vendita venerdì scorso. Le preoccupazioni si erano attenuate nel fine settimana, dopo che il presidente Donald Trump ha manifestato la sua disponibilità a un accordo con la Cina, abbassando anche i toni riguardo la minaccia di dazi del 100% sulla Cina in risposta ai controlli sulle esportazioni cinesi.

In Asia crolla il Nikkei sull’accentuarsi della crisi politica in Giappone

L’indicatore Msci delle azioni asiatiche è sceso dell’1% con l’indice giapponese Nikkei 225 in calo di quasi il 3%, zavorrato dalla crisi politica in corso alla riapertura dopo le festività.

Alla Camera Bassa di Tokyo si è scatenata una ribellione, fatto inconsueto per la politica giapponese: i principali partiti dell’opposizione dovrebbero riunirsi oggi per valutare la possibilità di sostenere Yuichiro Tamaki come candidato unico contro il leader del partito di governo, Sanae Takaichi per poi votare in Parlamento per decidere chi sarà il primo ministro. Dopo lo scioglimento a sorpresa della coalizione di governo venerdì, al termine di un’alleanza durata 26 anni, le prospettive che il nuovo leader del Partito Liberal Democratico al potere, Takaichi, diventi primo ministro sono diventate sempre più incerte.

L’indice Hang Seng di Hong Kong è in calo dello 0,9%, verso la settima seduta consecutiva di ribasso. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,7%.

Nei dati trimestrali, Samsung Electronics, la più grande società della Corea del Sud ha previsto un aumento del 32% dell’utile operativo rispetto all’anno precedente, superando le aspettative del mercato, poichè la solida domanda di chip ha compensato il calo delle vendite di prodotti di memoria ad alta larghezza di banda. Le vendite sono aumentate dell’8,7%. Il titolo è in rialzo del 2%. L’indice Kospi della Corea del Sud ha guadagnato lo 0,6%

Rispetto allo yen, il dollaro Usa è rimasto pressoché invariato a 152,31 yen. L‘indice del dollaro, che misura la forza del biglietto verde rispetto a un paniere di sei valute, è sceso dello 0,1% a 99,246. L’euro si è poco nell’area di 1,1571.

Il greggio Brent è salito dello 0,2% a 63,45 dollari al barile dopo che un rapporto dell’OPEC di ieri ha mostrato che si prevede che l‘offerta mondiale di petrolio corrisponderà strettamente alla domanda il prossimo anno, poiché il gruppo OPEC+ aumenterà la produzione, segnando un cambiamento rispetto alle previsioni del mese scorso, che prevedevano un deficit di offerta nel 2026.

L’oro ha guadagnato l’1,1%, raggiungendo i 4.155,90 dollari l’oncia, senza dare segni di cedimento. L‘argento ha raggiunto un massimo storico sopra i 52,50 dollari. Il Bitcoin è sceso dell’1,9% a $ 113.629,29, mentre l’Ether è scivolato del 3% a $ 4.161,79.

Wall Street ieri in netto rialzo sulle ali dei tecnologi

Ieri i principali indici di Wall Street hanno chiuso in netto rialzo, trainati dai guadagni di Broadcom e di altri produttori di chip: S&P 500 ha chiuso con un guadagno dell’1,56%, Nasdaq a +2,21%, Dow a +1,29%.

I titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale sono stati i maggiori vincitori della risalita di ieri dopo, con Broadcom che è salita di quasi il 10% dopo l’annuncio della partnership con OpenAI per produrre internamente i suoi primi processori di intelligenza artificiale: un nuovo accordo del produttore di ChatGPT, nella corsa per assicurarsi la potenza di calcolo necessaria a soddisfare la crescente domanda dei suoi servizi. Anche altri produttori di chip legati all’intelligenza artificiale hanno registrato un rialzo, con Nvidia in rialzo del 2,8% e Micron Technology in rialzo di oltre il 6%. Oracle è balzato del 5,1% dopo che almeno due broker hanno aumentato il loro obiettivo di prezzo sulla società di cloud AI.

JPMorgan, Wells Fargo, Citigroup e Goldman Sachs oggi apriranno la stagione delle trimestrali Usa che gli investitori seguiranno con attenzione per individuare i segnali di come i dazi stanno influenzando le più grandi aziende di Wall Street, ma anche l’economia in generale, in un momento in cui la pubblicazione dei principali dati ufficiali è ancora in ritardo a causa del blocco delle attività governative. Secondo i dati LSEG, gli analisti prevedono in media una crescita dell’8,8% degli utili del terzo trimestre delle società dell’indice S&P 500 rispetto all’anno precedente.

Stamane i contratti per l’indice S&P 500 sono scesi dello 0,5% e quelli per l’indice Nasdaq 100 sono in calo dello 0,7%

Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Banco BPM e Ferrari

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future dell’indice EuroStoxx 50 -0,4%

Germania. L’inflazione tedesca è salita leggermente al 2,4% a settembre, secondo i dati dell’ufficio federale di statistica, che hanno confermato le cifre preliminari. I prezzi al consumo tedeschi, armonizzati per il confronto con gli altri Paesi dell’Unione europea, si erano attestati al 2,1% su base annua ad agosto.

Banco BPM. Secondo indiscrezioni, un consulente sta lavorando alla fusione tra la banca e Cariparma, controllata da Credit Agricole. Resta da chiarire il ruolo che le società di prodotti (Agos e Anima) potrebbero svolgere nell’operazione. Per ora il governo italiano non si esprime sul progetto, dal quale nascerebbe una banca a controllo francese.

Banche – L’Ansa scriveva ieri sera che le principali misure della prossima manovra di bilancio da 16 miliardi, sono abbozzate a grandi linee. Il nodo da sciogliere è il contributo in arrivo dalle banche: le trattative proseguiranno fino all’ultimo e il punto di caduta dovrebbe fermarsi poco sotto i 3 miliardi. L’ipotesi al momento sul tavolo, da cui arriverebbero 2,8 miliardi, passa attraverso la vecchia tassa sugli extraprofitti che ha visto le banche evitare la tassazione mettendo a riserva 6,2 miliardi: cifra che potrà ora essere svincolata pagando un contributo straordinario attorno al 26-27% (molto più basso del 40% previsto inizialmente); il resto arriverà dagli azionisti attraverso il 26% sulle rendite finanziarie. Non si esclude poi che, come già lo scorso anno.

Buzzi. Equita alza il target price a 55 euro.

Amplifon: Goldman Sachs taglia il target price a 16 euro, era 19 euro

Eni. Plenitude ha annunciato che è entrata nel mercato della fibra ottica in Italia, ampliando così la gamma dei servizi offerti ai clienti residenziali.

Ferrari. Barclays riduce il target price a 425 euro, da 485.

Generali. Sarà Giulio Terzariol, ceo Insurance, il futuro direttore generale della compagnia di assicurazioni, scrive Il Giornale. Il quotidiano scrive che nel Cda che si è tenuto ieri è stato raggiunto il consenso di tutti i soci. Secondo altri quotidiani, invece, il board non avrebbe ancora preso una decisione.

Leonardo. Boeing e Leonardo stanno collaborando per aggiudicarsi il contratto di servizio Flight School Next dell’esercito statunitense.

Michelin abbassa le previsioni per l’anno fiscale 2025 a causa del calo delle vendite di pneumatici per autocarri e agricoli in Nord America, oltre che all’impatto sfavorevole dei dazi doganali. Pirelli non è esposta a tale segmento e ha già tenuto conto dell’impatto dei dazi doganali.

Snam. Santander alza il targe price.

StM, HSBC alza il target price a 30 euro.che stamattina arriva a 4.160 dollari.

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