Si sono svegliati con il piede dell’avversione al rischio i mercati nella prima giornata di un mese considerato solitamente portatore di acquisti. A dare il via c’è da una parte il Bitcoin che ha perso quasi il 6%, attestandosi sotto gli 86.000 dollari, dall’altra la prospettiva di rialzi dei tassi in Giappone, proprio mentre negli Stati Uniti si avvicina la data in cui gli investitori danno quasi per scontato un taglio dei tassi, preparando così il terreno per un mese cruciale per la divergenza delle politiche monetarie. A incrementare l’incertezza è l’arrivo questa settimana di una raffica di dati Usa che potrebbero fornire elementi circa la traiettoria monetaria della Fed. In questo clima meglio allora rifugiarsi ancora nell‘oro e nell’argento, ma anche il rame che ritornano ai massimi. Mentre in Asia crolla la borsa di Tokyo e salgono Cina e India, i futures sugli indici di Wall Street sono in calo e anche le borse europee sono previste aprire con un segno meno.
Wall Street in vista di una raffica di dati in settimana a iniziare dal Cyber Monday
La prossima settimana offrirà un’istantanea cruciale dello slancio economico statunitense, con i responsabili politici che valutano la traiettoria dei tassi di interesse in vista del 2026. Sotto esame saranno soprattutto i dati su inflazione e la domanda dei consumatori, a iniziare dalle vendite del Cyber Monday. Tuttavia, secondo gli analisti, i dati dovrebbero confermare le aspettative sulla prosecuzione del ciclo di tagli dei tassi da parte della Fed, tanto più che la Banca centrale Usa potrebbe andare verso una politica più accomodante se, come nelle attese, a sostituire Jerome Powell alla presidenza dovesse arrivare il consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hasset. La prossima riunione del Fomc Fed si terrà il prossimo 9 e 10 dicembre, dove si prevede che il dibattito si concentrerà sulle condizioni del mercato del lavoro e sulla necessità di un terzo taglio consecutivo dei tassi. Tra i dati da seguire questa settimana ci sono quelli di Adp sull’occupazione privata per novembre, le indagini dell’Institute for Supply Management su produttori e fornitori di servizi e la produzione industriale di settembre.
Venerdì le azioni statunitensi a Wall Street hanno chiuso in rialzo una seduta abbreviata dopo il Ringraziamento e tra scambi esigui. Il Dow Jones è salito dello 0,61%, a 47.716,42 punti, l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,54%, a 6.849,09 punti e il Nasdaq Composite ha chiuso in rialzo dello 0,65%, a 23.365,69. Ma stamane i contratti sull ‘S&P 500 sono scesi fino allo 0,8%, mentre i future sul Nasdaq 100 sono scesi dell’1%.
In Asia Pacifico salgono le Borse della Cina e tocca nuovi record l’azionario dell’India. Crolla il Giappone
Le azioni giapponesi rispondono con un netto calo (Indice Nikkei a -1,8%) alle aspettive di un rialzo dei tassi, ispirate dal governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda che ha detto che valuterà i “pro e i contro” dell’aumento dei tassi di interesse nella prossima riunione politica tra due settimane. Di contro queste dichiarazioni hanno rafforzato il fragile yen su dollaro, a 155,5, e spinto i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi ai massimi degli ultimi 17 anni. Secondo l’indice degli swap overnight, gli operatori prevedono una probabilità di circa il 64% di un aumento dei tassi quando la banca centrale concluderà la sua prossima riunione di politica monetaria il 19 dicembre.
In Cina il rally dei titoli del settore dei metalli ha aiutato le azioni cinesi a iniziare dicembre con una nota ottimistica. Questo nonostante i dati pubblicati domenica, che mostravano un miglioramento dell’attività manifatturiera, ma una contrazione a novembre. Indice Hang Seng di Hong Kong a +0,3%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen a +0,6%. In calo dello 0,4% la borsa della Corea del Sud, in lieve rialzo l’indice Straits Times di Singapore.
In India, l’indice BSE Sensex di Mumbai è in rialzo dello 0,2%, a un nuovo record, dopo che la crescita del Pil indiano nel secondo trimestre ha registrato un’accelerazione, raggiungendo il massimo degli ultimi sei trimestri nel periodo luglio-settembre dell’anno fiscale 2026: la variazione positiva dell’8,2% si confronta con il +7,8% registrato nel trimestre precedente. I dati pubblicati venerdì evidenziano la forte performance del settore manifatturiero e la resilienza generalizzata nei servizi finanziari, immobiliari e professionali.
Balzo del greggio WTI a 59,5 dollari, in rialzo dell’1,5%. I paesi OPEC+, cioè Arabia Saudita, Russia, Iraq, UAE, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman, hanno confermato ieri la decisione del 2 novembre 2025 di sospendere l’aumento della produzione nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026 a causa della stagionalità. L’indice Bloomberg Commodity sale per la terza seduta consecutiva e tocca i massimi da inizio 2023. Il rame è in prossimità dei massimi della storia, l’argento è su prezzi record, a 56,8 dollari l’oncia, ll’oro resta a 4.225 dollari. Il Bitcoin ha perso quasi il 6%, attestandosi sotto gli 86.000 dollari. La maggior parte delle criptovalute segue lo stesso andamento, con Ether in calo di oltre il 7%.
Sul mercato valutario, il dollaro ha mostrato segni di debolezza in vista di un taglio dei tassi. L’euro ha raggiunto un massimo di due settimane a 1,16155 dollari, mentre la sterlina ha toccato 1,3225 dollari, dopo una settimana positiva.
Borse europee viste partire in calo. A Piazza Affari occhi a Leonardo e Mondadori
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in calo, future indice Euro Stoxx 50 -0,5%.
Banca Monte Paschi. Mediobanca. Francesco Gaetano Caltagirone e l’AD di Delfin Romolo Bardin hanno riferito a Consob di contatti con il Tesoro circa un possibile investimento in Mps prima del collocamento del 13 novembre 2024 stante la spinta del Mef a creare un nucleo di azionisti stabili, si legge nel decreto di perquisizione visionato da Reuters, secondo cui la versione resa a Consob dal Mef nega invece contatti tra gli uffici rilevanti di via XX Settembre e i futuri investitori. Il Mef ribadisce di aver agito sempre nel rispetto delle regole e della prassi. Per sottolineare le difficoltà di passare dalle indagini alle condanne penali nei crimini finanziari, La Stampa venerdì cita una fonte investigativa senior secondo cui in inchieste come quella relativa all’operazione Mps-Mediobanca “perseguiamo reati sanzionati con la pena della perquisizione”.
Leonardo – Un incontro tra Giorgia Meloni e il principe saudita Mohammed bin Salman in occasione di un vertice in Bahrein questa settimana potrebbe essere fondamentale per ottenere l’approvazione definitiva, dopo mesi di negoziati, per un investimento da parte del fondo sovrano saudita nel settore delle aerostrutture di Leonardo, secondo quanto riportato venerdì da Bloomberg.
Stellantis. “Accogliamo con favore tutte le misure che favoriscono un ritorno rapido e sostenibile alla crescita dell’industria automobilistica europea”, ha dichiarato Emanuele Cappellano, responsabile europeo di Stellantis, dopo la richiesta inviata venerdì a Bruxlles dal Cancelliere tedesco Chancellor Friedrich Merz per chiedere flessibilità rispetto allo stop del 2035 sui nuovi veicoli con motore a scoppio. La produzione negli stabilimenti francesi di Stellantis è destinata a diminuire nei prossimi tre anni, scrive oggi il Financial Times. Secondo il quotidiano, che cita stime dei sindacati basate su presentazioni aziendali, il numero di unità prodotte nei cinque impianti di assemblaggio del gruppo in Francia dovrebbe calare dell’11% tra il 2025 e il 2028.
Tim. Il Sole24Ore del fine settimana parla della creazione di un hub strategico nazionale per l’informatica e la telefonia.
Maire – Avvia oggi un programma di riacquisto di azioni fino al 3% circa del capitale, ha comunicato venerdì sera. La società si riserva il diritto di aggiornare la quantificazione dei danni derivanti dalle condotte illecite di EuroChem e continuerà a portare avanti il procedimento arbitrale nell’ambito del quale sta chiedendo danni per oltre 700 milioni.
Mondadori. Alcune richieste di emendamenti alla legge di bilancio includono misure a sostegno dell’istruzione e all’acquisto di libri, secondo quanto riportato questo fine settimana da Il Messaggero.