I mercati affrontanno una delle settimane più dense dell’anno in un clima di distensione per via dei segnali di avvicinamento tra Stati Uniti e Cina nel commercio che stanno portando da una parte guadagni su rame, petrolio e titoli azionari, dall’altra un calo dei titoli di stato e dell’oro, mentre la domanda per i tradizionali beni rifugio è diminuita.
Questa settimana gli investitori dovranno affrontare i dati trimestrali di 5 delle “Magnifiche Sette” dell’intelligenza artificiale Usa, la riunione della Fed che deciderà mercoledì probabilmente un taglio dei tassi, l’incontro chiave tra Trump e Xi giovedì che dovrebbe ratificare gli accordi del fine settimana in vista della scadenza del 1° novembre sui dazi. Inoltre sono in agenda questa settimana i meeting delle banche centrali in Giappone, Canada ed Europa.
Cina e Usa più vicini nel commercio. Anche Pechino sembra crederci
Anche la Cina sembra credere nella possibilità di un accordo commerciale tra Washington e Pechino. Stamane il portavoce ufficiale del Partito Comunista Cinese ha invitato le maggiori economie mondiali a “salvaguardare insieme i risultati duramente ottenuti” nei loro ultimi colloqui commerciali, in vista di un incontro ad alto rischio tra Donald Trump e Xi Jinping .
I negoziatori commerciali di Cina e Stati Uniti hanno annunciato domenica di aver raggiunto una serie di accordi su questioni che spaziano da tariffe doganali, spese di spedizione, fentanyl e controlli sulle esportazioni. Con un tono conciliante, il Quotidiano del Popolo ha affermato stamane che i progressi hanno dimostrato che Pechino e Washington sono in grado di gestire le loro divergenze.
Si prevede che Xi e Trump firmeranno i termini giovedì in Corea del Sud, quando si incontreranno di persona per la prima volta da quando il presidente degli Stati Uniti è tornato al potere. L’incontro potrebbe rivelare dettagli su questioni come gli acquisti di soia statunitense da parte della Cina, i piani di Washington per le tariffe di spedizione sulle navi cinesi e i controlli sulle esportazioni di terre rare da parte di Pechino. Dal punto di vista di Pechino, minori incertezze esterne daranno ai decisori politici l’opportunità di concentrarsi sul sostegno all’economia nazionale e sul miglioramento della sua affidabilità tecnologica. Il mese scorso le aziende industriali cinesi hanno visto i loro utili aumentare al massimo in quasi due anni, mentre il mercato del lavoro resta debole e persiste un crollo del mercato immobiliare durato anni.
Wall Street verso il taglio dei tassi e le trimestrali di 5 delle “Magnifiche Sette”
Venerdì tutti e tre i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso ai massimi storici, già preparando il terreno per i dati trimstrali della settimana e per un previsto taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. L’S&P 500 e il Nasdaq hanno registrato i maggiori guadagni percentuali settimanali da agosto, rispettivamente chiudendo a +0,79% e +1,15%, mentre il blue-chip Dow ha chiuso a +1,01%, superando per la prima volta in assoluto quota 47.000. E anche stamane i futures sugli indici Usa indicano un buon rialzo.
A dare una sostanziale spinta sono stati i dati sull’inflazione inferiori alle attese di venerdì che hanno rafforzato l’aspettativa di un taglio dei tassi di altro quarto di punto percentuale da parte della Fed mercoledì, rispetto all’attuale tasso di riferimento del 4%-4,25%, quietando i timori di un impatto negativo sull’inflazione proveniente dai dazi di Trump.
La stagione delle trimestrali è ormai entrata nel vivo: 143 delle società dell’indice S&P 500 hanno pubblicato i risultati, secondo i dati LSEG. Gli analisti ora prevedono una crescita aggregata degli utili dell’indice S&P 500 del 10,4% su base annua nel terzo trimestre. Si tratta di un netto miglioramento rispetto alle aspettative di crescita annua dell’8,8% del 1° ottobre, secondo LSEG. L’87% delle aziende ha superato le aspettative in termini di utili e l’83% in termini di fatturato, giustificando la ripresa di quest’anno e aprendo probabilmente le porte a un forte rialzo anche a fine anno, dicono gli analisti, nonostante le delusioni della scorso settimana da parte di aziende come lo streaming Netflix e il produttore di chip Texas Instruments.
Ma questa settimana sarà la più intensa della stagione, con oltre 170 aziende attese a presentare i propri dati. Tra queste, Microsoft, Apple, Alphabet, Amazon e Meta, cinque delle “Magnifiche Sette”, il gruppo di aziende con enormi capitalizzazioni di mercato, le cui azioni dominano gli indici azionari e che nel complesso hanno registrato una crescita sproporzionata degli utili negli ultimi due anni. Il loro margine di profitto rispetto al resto dell’indice si sta riducendo, ma si prevede comunque che le Magnifiche Sette registreranno risultati in aumento: secondo i dati di LSEG, gli utili del gruppo dovrebbero aumentare del 16,6%, contro l’8,1% del resto dell’indice.
Tra le altre aziende che pubblicheranno i risultati questa settimana ci sono la casa farmaceutica Eli Lilly, le compagnie petrolifere Exxon e Chevron e le società di pagamenti Visa e Mastercard.
Volano le borse asiatiche sulla speranza dell’accordo Usa-Cina giovedì. Scende l’oro
Le azioni asiatiche sono salite, mentre oro e obbligazioni sono scesi, sui segnali di allentamento delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti che hanno alimentato la propensione al rischio e un allontanamento dalli porti sicuri. I listini azionari si sono impennati con il Kospi della Corea del Sud, le azioni di Taiwan e il Nikkei giapponese con un rialzo di oltre il 2% ciascuno e superando i massimi storici. Le blue-chip cinesi hanno aggiunto lo 0,84%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong è aumentato dello 0,78%. L’indice più ampio di MSCI per le azioni dell’Asia-Pacifico è aumentato dell’1,3%, raggiungendo un picco record. Da segnalare Toyota, con vendite record +4,7% nonostante i dazi, spinta dai modelli ibridi in Cina e Usa
L’oro, considerato un bene rifugio, ha perso l’1%, a 4.096 dollari l’oncia, mentre i titoli del Tesoro Usa sono scesi, lasciando il rendimento del titolo di riferimento decennale in rialzo di 3,8 punti base. Le materie prime, tra cui soia, grano e mais, sono aumentate grazie alle prospettive di un accordo commerciale.
Il dollaro è leggermente salito a 151,13 yen, attestandosi vicino al massimo delle ultime due settimane. L‘euro è a 1,16215 dollari. L’indice del dollaro è rimasto invariato a 98,982.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Terna, Risiko, Webuild
Le borse europee sono attese aprire in rialzo: +0,55% il futures sull’Eurostoxx50
Terna. Bloomberg ha ipotizzato la vendita di una quota di minoranza della rete elettrica italiana, valutata 25 miliardi di euro, per finanziare nuovi progetti e ridurre il debito. Terna ha detto di “non voler commentare voci o speculazioni: la società analizza costantemente gli strumenti finanziari disponibili per lo sviluppo e la manutenzione della rete di trasmissione nazionale, i cui risultati si riflettono nelle decisioni definite nel piano industriale”, ha detto un portavoce a Reuters. Secondo Milano Finanza la società starebbe sondando fondi esteri, sia soggetti americani sia investitori del Far East dove alcuni manager di Terna erano in viaggio poche settimane fa. L’utility a controllo statale ha annunciato a marzo un piano da oltre 23 miliardi di euro per investimenti nella rete elettrica nei prossimi dieci anni, con l’obiettivo di sostenere la transizione energetica.
Unicredit. La Commissaria europea per i servizi finanziari, Maria Luís Albuquerque, ha lamentato ostacoli alla creazione di banche europee di maggiori dimensioni posti dalla resistenza del governo tedesco ai tentativi di Unicredit di acquisire Commerzbank .
Bper Banca. In un’intervista a Il Corriere della Sera domenica, l’ad Gianni Franco Papa, ha affermato, in merito alle voci di mercato che parlano di una mossa difensiva contro Unicredit, che il derivato sul 9,99% del capitale è un segnale forte di fiducia sulle prospettive del gruppo.
Monte Paschi. Delfin e Caltagirone, i due azionisti principali rispettivamente con il 17,5% e il 10,2% di Mps, stanno già discutendo sul rinnovo del cda di aprile. A quanto pare Delfin e il Tesoro, che ha ancora il 4,8% del Monte, vorrebbero confermare come ad, Luigi Lovaglio, mentre Caltagirone propende per una discontinuità.
Stm. Morgan Stanley ha tagliato il target price da 26 a 20 euro (rating equal weight)
Eni è intervenuta Barclays alzando il target price da 17,5 a 18,5 euro (rating overweight).
Maire. Barclays ha ritoccato il target price da 13,5 a 14,5 euro (rating underweight).
Webuild. L’ad della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, si è detto fiducioso in un esito positivo dell’esame della Corte dei Conti sul progetto, nella seduta del 29 ottobre.
Ferrari è entrata nei mercati delle criptovalute e nel mondo dei giovani appassionati di tecnologia con un nuovo token digitale che i suoi fan più facoltosi potranno utilizzare in un’asta per aggiudicarsi una Ferrari 499P, l’auto da endurance che ha vinto tre titoli consecutivi a Le Mans.
Stellantis, il ceo Filosa inizia la revisione dei marchi in Europa: annullati i futuri modelli DS 3 e DS 4. La National Highway Traffic Safety Administration statunitense ha annunciato l’avvio di un’indagine su circa 232.209 veicoli Jeep Gladiator e Wrangler modello Chrysler 2020 venduti negli Stati Uniti, a causa del timore che un malfunzionamento del quadro strumenti possa causare la perdita delle informazioni relative al veicolo