Tutto è relativo. Nonostante il calo di alcuni asset chiave, tra cui i metalli preziosi e alcuni titoli legati all‘intelligenza artificiale e le continue stilettate reciproche tra Usa e Cina nel commercio, gli investitori soppesano il fatto che i mercati restino nei pressi dei massimi storici e sono tutto sommato fiduciosi nello sviluppo positivo dei molti temi sul tavolo. Wall Street ha dovuto fare i conti con il netto calo di titoli chiave come Netflix e Tesla, la prima dei magnifici sette a indicare i dati del terzo trimestre, ma, considerando che la maggior parte delle trimestrali Usa è stata positiva finora, i future Usa oggi sono positivi. Così le borse asiatiche, partite pesanti, stanno riducendo le perdte avvicinandosi alla parità, tranne il Giappone affetto dalle azioni ddel cosiddetto “Takaichi Trade”. Le borse europe sono viste aprire poco variate.
La nuova puntata della saga Washington-Pechino dedicata ai software
Continua la disputa commerciale tra Washington e Pechino e probabilmente continuerà fino al possibile incontro con Trump e Xi a fine mese. “Gli investitori stanno soppesando le notizie secondo cui l’amministrazione Trump starebbe valutando di limitare le esportazioni verso la Cina di software statunitensi. Le nuove restrizioni alle esportazioni, che riguarderebbero un’ampia gamma di beni, dai computer portatili ai motori a reazione, sono alcune delle misure prese in considerazione in risposta all’ultima tornata di restrizioni all’esportazione di terre rare da parte di Pechino e segnano l’ennesima escalation delle tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali. Martedì il presidente Trump ha dichiarato di ritenere che farà un “accordo di grande successo” con il presidente cinese Xi Jinping, ma ha anche di nuovo detto che forse l’incontro in Corea del Sud previsto per la fine del mese non avrà luogo.
Wall Street chiude in calo. Poi nell’afterhours Tesla crolla
Wall Street ieri ha chiuso in calo dovendo fare i conti con alcuni dati trimestrali deludenti, tra cui quelli di Netflix, ma tutto sommato gli investitori valutano che finora è stata una stagione di trimestrali piuttosto positiva e le azioni non sono poi così lontane dai massimi storici.
Netflix è scivolata del 10,1% dopo che la società di streaming non ha raggiunto le aspettative di profitto trimestrale, sollevando preoccupazioni circa una valutazione elevata. Texas Instruments ha pubblicato previsioni di fatturato e profitti inferiori alle aspettative, trascinando le azioni del produttore di chip in ribasso del 5,6%. AT&T è sceso dell’1,9% nonostante abbia aggiunto più abbonati wireless del previsto per il terzo trimestre. Le azioni di Tesla, la prima dei “Magnifici Sette”, il gruppo di titoli azionari legati all’intelligenza artificiale, ad aver pubblicato utili nel terzo trimestre, sono scese del 3,8% dopo la chiusura della borsa, dopo che il produttore di auto elettriche ha annunciato profitti inferiori alle aspettative degli analisti, nonostante i ricavi record del terzo trimestre sopra le stime.
La stagione dei dati del terzo trimestre è in pieno svolgimento, con l’86% delle aziende che ha dichiarato di aver superato le stime di Wall Street. Secondo i dati più recenti di LSEG, gli analisti prevedono attualmente una crescita complessiva degli utili dell’indice S&P 500 nel terzo trimestre del 9,3% su base annua, un miglioramento rispetto alla stima di crescita annuale dell’8,8% del 1° ottobre.
Il Dow ha chiuso in calo dello 0,71%, l’S&P 500 a -0,53%, il Nasdaq a -0,93%
L’Asia riduce le perdite iniziali, ma la peggiore è la borsa di Tokyo dopo il rally dei giorni scorsi
L’indice Msci Asia Pacific contiene le perdite iniziali a un -0,6%, dopo aver toccato a inizio settimana il massimo della storia. Sotto i riflettori anche in Asia sono le vicende della estenuante saga commerciale tra Usa e Cina.
La peggiore in Asia è la borsa del Giappone, con il Nikkei di Tokyo che perde l’1,5% soprattutto a causa delle azioni legate al cosiddetto “Takaichi Trade” quelle salite sulle aspettative dell’arrivo di misure di sostegno ai redditi e aumenti della spesa militare. La neo premier Takaichi non ha però specificato l’entità del pacchetto né ha indicato se saranno necessarie ulteriori emissioni obbligazionarie per finanziarlo. Sarà predisposto un bilancio supplementare per finanziare le misure. I dettagli seguiranno, ma il pacchetto sembra includere sussidi per le tariffe di elettricità e gas durante l’inverno, insieme a sovvenzioni regionali per alleviare la pressione sui prezzi. Ci sono poi incentivi alle piccole e medie imprese che intendono aumentare i salari e gli investimenti di capitale.
In Cina, l’indice Hang Seng di Hong Kong è sulla parità, in calo dello 0,5% il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen. Gli utili societari e i flussi di reddito globali della Cina rimangono intatti nonostante le crescenti tensioni commerciali e la volatilità, rendendo il recente calo del mercato un potenziale punto di ingresso, secondo Goldman Sachs.
In Corea del Sud, l’indice Kospi della borsa di Seul in calo dello 0,8%. Lo won si indebolisce e tocca i minimi da maggio su dollaro. La Banca di Corea ha mantenuto stabili le sue impostazioni di politica monetaria e ha detto che la sua propensione rimane su un ulteriore allentamento, anche se ha cercato di moderare le aspettative di un taglio dei tassi a breve termine.
Sul mercato valutario, l’indice Bloomberg Dollar Spot è salito dello 0,1%, raggiungendo il livello più alto dal 14 ottobre 2025. L’euro è sceso dello 0,1% a 1,1595 dollari e lo yen giapponese si è indebolito dello 0,3%, in calo per il quinto giorno consecutivo, la serie di perdite più lunga dal 9 ottobre 2025.
Il Bitcoin è salito dello 0,8% a 108.601,36 dollari, e l’Ether è salito dell’1,4% a 3.833,30 dollari. L’oro spot è in calo dello 0,3% a 4.084,71 dollari l’oncia.
Il greggio West Texas Intermediate è aumentato del 3,2% a 60,39 dollari al barile per effetto delle nuove sanzioni statunitensi contro le compagnie petrolifere russe Rosneft e Lukoil. Trump ha annunciato i nuovi provvedimenti ieri sera a Washington, dopo aver affermato che i suoi colloqui con il suo omologo russo, Vladimir Putin, per porre fine alla guerra in Ucraina “non stanno portando a nulla”.
Borse europee attese poco mosse. A Piazza Affari occhi a Saipem e Stm
Le borse europee dovrebbero aprire intorno alla parità. Il future sull’Euro Stoxx 50 è poco mosso.
Banche e Assicurazioni – Il governo Meloni prevede di raccogliere circa 4 miliardi di euro da banche e assicurazioni attraverso la manovra 2026.
Bper Banca – JP Morgan ha ridotto la sua partecipazione al 3% dal 4,5%, secondo i dati Consob.
Saipem – I ricavi dei primi nove mesi si attestano a 11 miliardi di euro, in crescita dell’8,4% rispetto all’anno precedente, l’EBITDA raggiunge 1,2 miliardi di euro, +32,7%. Il risultato netto cresce del 7,3% a 221 milioni di euro.
Stellantis – A sei ore dall’avvio del click day sugli incentivi per l’acquisto di auto elettriche, sono stati generati voucher per oltre 481 milioni di euro, esaurendo quasi le risorse disponibili.
Stm – Archivia il terzo trimestre 2025 con ricavi pari a 3,19 miliardi di dollari, -2% su base annua. La marginalità lorda ha raggiunto il 33,2%, era del 37,8% nel 3° trimestre del 2024 e del 33,5% del 2° trimestre dell’anno. L’utile netto ammonta 237 milioni di dollari, -29,7%.
Unicredit – Oddo ha alzato il target price a 63 euro, dai 59 precedenti, mantenendo il giudizio Neutral. Barclays ha alzato il target a 71,6 euro, da 69,2 euro. Secondo Reuters, il Ceo Andrea Orcel sta facendo fronte a continue richieste da parte del board per fornire aggiornamenti dettagliati e tempestivi sulla strategia di M&A.
Avio – Assemblea ordinaria e straordinaria su aumenti di capitale (10,00).
Maire – Cda 3° trimestre, segue conference call (17,30).
Salvatore Ferragamo – Cda 3° trimestre, segue conference call (18,00).