Condividi

Borse: il Toro saluta Biden, oggi parla la Bce

Le Borse Usa hanno messo a segno il maggior rialzo nel giorno dell’insediamento di un Presidente dal 1937 – Vola il Nasdaq – L’auto trascina i listini europei e oggi riflettori accesi sulla Bce

Borse: il Toro saluta Biden, oggi parla la Bce

“Basta con la guerra incivile”, ha esortato Joe Biden nel discorso dell’Inauguration Day. Poi è passato dalle parole ai fatti. Il Presidente ha firmato 17 ordini esecutivi che segnano un cambio di passo rispetto all’amministrazione Trump. Riguardano la lotta alla pandemia, i cambiamenti climatici, l’immigrazione e l’obbligo di mascherina nelle aree di giurisdizione federale. Stop alla costruzione del muro con il Messico, cancellata la costruzione dell’oleodotto Keystone XL e c’è il ritorno degli Usa nell’accordo di Parigi sul clima. Ma a fare esplodere l’euforia a Wall Street è l’attesa per l’approvazione senza problemi del piano da 1.900 miliardi di dollari di aiuti del Presidente. Uscito di scena Trump, i toni dei repubblicani sono cambiati: il leader al Senato Mitch Mc Connell ha detto di non vedere l’ora di lavorare insieme al Presidente con cui ha condiviso 46 anni di attività parlamentare.

MAI COSÌ BENE L’INAUGURATION DAY DAL 1937

Le Borse Usa hanno messo a segno il più ampio rialzo mai visto nel giorno dell’insediamento di un presidente dal 1937: S&P 500 +1,4%, Dow Jones +0,83%, Nasdaq +2%. Gli indici sono ai massimi di sempre.

NETFLIX VA IN ORBITA

Vola Netflix (+17%): grazie all’aumento degli abbonati il colosso dello streaming non dovrà più fare ricorso all’emissione di obbligazioni per finanziare le produzioni.

Morgan Stanley, chiuso il quarto trimestre del 2020 con profitti pari a 3,39 miliardi di dollari, ha confermato l’intenzione di riacquistare 10 miliardi di azioni quest’anno.

L’entusiasmo ha contagiato l’Asia, a caccia di nuovi record.

LA BOJ ALZA LE STIME SUL PIL

Sale ai massimi l’indice MSCI Asia Pacific. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen avanza del 2%. L’Hang Seng di Hong Kong ha infranto la barriera dei 30 mila punti.

Il Nikkei di Tokyo è in rialzo dello 0,8%, in prossimità dell’inizio della conferenza stampa del governatore della Banca centrale. La Banca del Giappone ha lasciato in vigore le procedure di politica monetarie e ha rivisto la previsione sul Pil del prossimo anno fiscale a +3,9%, da +3,6%.

Il petrolio Brent è in calo dello 0,3% a 55,9 dollari il barile, penalizzato dalle indicazioni sulle scorte di greggio degli Stati Uniti: l’American Petroleoum Institute le stima in rialzo di un paio di milioni di barili.

L’euro spinge all’ingiù il dollaro a 1,213. La moneta unica s’indebolisce anche contro la sterlina, che ha toccato, in seduta, il livello più alto da maggio 2020 (0,886 il cambio in questo momento). Torna a farsi notare l’oro, a 1.874 dollari l’oncia, ieri +1,7% in chiusura.

CONTE PROVA A RAFFORZARE LA MAGGIORANZA

Dopo essersi congratulato con Biden, il premier Giuseppe Conte si è recato al Colle per un colloquio interlocutorio con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale ha comunicato la volontà di rafforzare la maggioranza con la costituzione di un nuovo gruppo centrista ed europeista al Senato.

L’AUTO TRAINA L’EUROPA: DAIMLER +4,5%. OGGI LA BCE

Nemmeno il tempo di assorbire l’allungo di Stellantis (+10% circa nei primi tre giorni di quotazione) ed ecco la risposta della corazzata tedesca affidata a Daimler: +4,51% nel giorno del collaudo della Eqa nel centro di Immendigen nel Baden Wuttemberg dove prendono forma i propulsori elettrici della casa della Stella. Una fiammata dell’economia reale, insomma, che spinge l’automotive su del 2,5% alla vigilia della riunione del direttorio della Bce.

MILANO +0,9% RIPARTE IL LUSSO: BURBERRY E MONCLER AL TOP

Milano guadagna lo 0,93% e fa meglio degli altri listini europei, comunque in terreno positivo nonostante la pressione della pandemia: Francoforte +0,81%; Parigi +0,53%; Londra +0,44%. Piatta Madrid (+0,06%).

A sostenere i listini contribuiscono lusso e tecnologia. La ripresa della domanda cinese favorisce il recupero di Richemont: +2,80% dopo una prima parte dell’anno negativa. Vola Burberry (+3,86%), sostenuta dalle vendite a Shanghai e a Pechino. In ascesa a Piazza Affari Moncler: +2,14%.

IL TECH EUROPEO AI MASSIMI DI SEMPRE: STM +2,2%

Ad Amsterdam in evidenza Asml (+3%), grande fornitore di Samsung e Taiwan Semiconductor, ai massimi di sempre. La società olandese è leader mondiale nei sistemi di fotolitografia per l’industria dei semiconduttori e produttore di macchinari per i circuiti integrati e ha stracciato le aspettative fornendo indicazioni sull’andamento del primo trimestre 2021 ben oltre le attese degli analisti. In forte ascesa anche Stm (+2,26%) e Infineon (+2,11%).

L’indice Stoxx del settore Tecnologico europeo si porta sui massimi dall’ormai lontanissimo 2001.

SOFFRE IL BTP: SPREAD A 118

Il Btp ha chiuso in territorio negativo, appesantito dalle incertezze legate alla situazione politica. In chiusura il differenziale di rendimento Italia-Germania sul tratto a dieci anni è a 118 punti base, dai 114 della vigilia. Il tasso del decennale si è attestato in area 0,62%, dopo aver chiuso a 0,58% la seduta precedente.

A2A +3%: 16 MILIARDI DI INVESTIMENTI. PER AKROS È BUY

Buona accoglienza del mercato al piano industriale al 2030 di A2A (+3%), che prevede un utile operativo (Ebitda) più che raddoppiato a 2,5 miliardi di euro alla fine del periodo. L’utility prevede inoltre dividendi minimi in crescita del 3% medio annuo, con 16 miliardi di euro di investimenti, di cui 10 miliardi nella transizione energetica.

Banca Akros ha assegnato al titolo un rating buy e un target price di 1,6 euro per azione. Anche per Equita sim il rating è buy con un target price di 1,55 euro per azione. Gli esperti giudicano gli obiettivi di medio termine del Piano migliori delle attese.

CORRE LEONARDO, UNICREDIT SUGLI SCUDI

Sul paniere principale di Piazza Affari campeggia Leonardo (+4,37%), che guarda con interesse all’agenda del nuovo Presidente Usa.

Ancora in evidenza Unicredit (+4,15%), mentre fervono le manovre per la successione di Mustier. Una soluzione per la Banca, che beneficia della promozione di Société Générale a hold da sell, potrebbe essere trovata entro l’11 febbraio, giorno in cui si riunirà il cda per l’approvazione dei conti 2020. In corsa sono l’ex numero uno dell’investment bank di Ubs, Andrea Orcel, il direttore generale di Fincantieri ed ex ad di Bnl e Cdp Fabio Gallia e il co-chief operating officer della stessa Unicredit, Carlo Vivaldi.

PATTO TRA I SOCI BPM, POSTE FA SHOPPING IN CINA

Tra i finanziari brillano anche Generali (+2,1%) e Mediobanca (+1,65%). Banco Bpm +1,5%. Tre grandi soci privati – gli imprenditori Girondi, Veronesi e Tommasi – che detengono quote per un totale del 6,68%, hanno formato un patto di consultazione che potrebbe essere incrementata fino al 9,9%.

Bene Poste Italiane (+1,03%): il gruppo ha comunicato di aver registrato nel periodo natalizio un incremento del 40% nei pagamenti digitali rispetto al 2019, con un picco del +70% nelle transazioni e-commerce. Inoltre, è stato siglato un accordo quadro vincolante per il rafforzamento della partnership nel mercato dell’e-commerce tra l’Italia e la Cina che prevede l’acquisizione del 51% del capitale di Sengi Express.

STELLANTIS +0,53%. SI DIMETTE IL CO-CEO DI PIRELLI

Nuovo rialzo, il terzo in tre giorni, per Stellantis (+0,53%). Sale Pirelli (+1,93%), dopo che il direttore generale e co-ceo Angelos Papadimitriou ha lasciato l’incarico.

RIMBALZA TELECOM, SALE ATLANTIA

Rimbalza Telecom (+2,2%), dopo tre sedute consecutive di consistenti ribassi nel giorno in cui si tiene il primo board dell’anno che ha fatto, tra le altre cose, il punto sullo stato d’avanzamento dei vari dossier, dalla costituzione di FiberCop alla rete unica, passando per il lancio della nuova società dei data center.

Atlantia +0,5%. Le trattative con il consorzio di investitori guidato da Cdp si trascinano, secondo tre fonti, ed è probabile che i tempi di un’offerta vincolante per la controllata Autostrade scivolino oltre gennaio.

BRILLA L’ORO DI FOPE

Da segnalare infine sull’Aim l’avanzata di Fope (+3,92%). L’oreficeria vicentina ha chiuso il 2020 con ricavi netti consolidati a 26 milioni euro, sopra le stime.

Commenta