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Biden e Harris hanno giurato: “Riuniremo l’America”

Nel suo primo discorso da Presidente, Biden ha spinto molto sul bisogno di riunire il Paese e di sconfiggere le bugie e le divisioni: “La democrazia è preziosa, ma fragile e oggi ha vinto” – “Ripartiamo da zero, il mondo ci guarda e ripareremo le alleanze” – Biden ricorda le vittime del Covid-19 e promette “Possiamo batterlo”.

Biden e Harris hanno giurato: “Riuniremo l’America”

Joe Biden è il 46° presidente degli Stati Uniti. L’ex senatore del Delaware ed ex vice presidente ha prestato giuramento pochi minuti dopo Kamala Harris, divenuta la prima vicepresidente donna di origini afroamericane e indiane, nel corso della cerimonia di insediamento tenutasi davanti al Campidoglio di Washington.

IL DISCORSO DI BIDEN 

“È un giorno cruciale. Oggi non celebriamo la vittoria di un candidato ma il trionfo della democrazia. Abbiamo ascoltato la voce del popolo e stiamo ascoltando la volontà popolare. Ricordiamoci che la democrazia è preziosa ma fragile e oggi ha vinto”. Queste le parole che Biden ha scelto per aprire il suo primo (breve, è durato solo 20 minuti) discorso da presidente. I riferimenti sono chiarissimi: le accuse di brogli mai provati di Trump, i numerosi ricorsi legali falliti ma soprattutto l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio che ha sconvolto il mondo. 



In un discorso molto franco, chiaro e accorato in cui ha citato Abramo Lincoln, Martin Luther King e Sant’Agostino, un emozionato Joe Biden ha spinto molto sul bisogno di ritrovare l’unità nazionale, sulla necessità di risanare un Paese diviso dalla rabbia, dalle bugie, dalla pandemia. “I mesi passati ci hanno insegnato una verità dolorosa: esiste la verità ed esistono le bugie, dette per potere, per profitto”, ha affermato riferendosi al suo predecessore. “Abbiamo il dovere di sconfiggere le bugie”.

“Gli Usa hanno molto da fare in questo inverno di pericolo, molto da riparare e da risanare”, ha detto, elencando i problemi da risolvere: l’emergenza Covid-19, con gli Usa in vetta alle classifiche mondiali per numero di contagi e decessi, la crisi economica innescata dalla pandemia, le divisioni sociali che affliggono gli Stati Uniti, il cambiamento climatico e il terrorismo interno.

Per risolvere problemi così grandi e così immediati “serve la cosa più sfuggevole di tutte in una democrazia: l’unità”. “Ripartiamo da zero”, ha esortato Biden, ricordando che la storia degli Stati Uniti è sempre stata caratterizzata da una “battaglia costante tra l’idea americana secondo cui tutti gli uomini sono uguali e il razzismo e la demonizzazione dell’altro”. “Lo so parlare di unità può sembrare una folle fantasia in questi giorni. So che le forze che ci dividono sono profonde e reali. E so anche che non sono una novità. Ma l’unità è l’unica strada per andare avanti”

Biden ha poi ricordato le oltre 400mila persone morte di coronavirus: “Il virus ha fatto più vittime di quanti americani sono morti nella Seconda Guerra Mondiale, ma possiamo batterlo”, ha affermato invitando i presenti a fare un minuto di silenzio per commemorare le vittime.

Il neo presidente ha insistito molto sulla necessità di riunire il Paese dopo le divisioni ultimi anni (altro riferimento a Trump, che però Biden non cita mai e non ringrazia), di dare ai cittadini americani una nuova speranza e una nuova visione. “L’America è stata messa alla prova, e ne è uscita più forte”. “Il mondo ci guarda. Ripareremo le nostre alleanze, saremo una guida non con l’esempio della nostra forza, ma con la forza del nostro esempio”. “Oggi tutta la mia anima è in questa cosa – ha aggiunto, citando Lincoln e il Proclama di emancipazione del 1°gennaio 1863 – nell’unire il nostro popolo: chiedo a tutti gli americani di unirsi a me in questa causa. Uniti contro i nemici che affrontiamo, l’odio, l’estremismo, l’illegalità violenta, le malattie, la disoccupazione, la mancanza di speranza: con unità possiamo fare cose importanti”, ha aggiunto.

Biden si è più volte rivolto a chi non l’ha votato, lanciando un messaggio che mira a ricucire le frizioni e a porre fine alle polemiche degli ultimi mesi, ma ha anche messo in chiaro che non saranno tollerati disordini: “Vinceremo sul suprematismo bianco e sui terroristi interni, sarò il presidente di tutti gli americani, mi batterò anche per coloro che non mi hanno sostenuto”. 

IL GIURAMENTO

Alle 17.48 ora italiana, in anticipo sui tempi previsti, Joe Biden ha giurato davanti al presidente della Corte suprema John Roberts sull’antica Bibbia di famiglia (127 anni) tenuta in mano dalla moglie Jill. “Io Joseph Robinette Biden Jr. giuro solennemente che adempierò con lealtà ai doveri di presidente degli Stati uniti e con il massimo impegno preserverò, proteggerò, e difenderò la Costituzione degli Stati Uniti al meglio delle mie capacità. Che Dio mi aiuti”. Questa la formula di rito. Biden ha conquistato tre record: è diventato il presidente più anziano ad entrare in carica (78 anni), il primo presidente proveniente dal Delaware (anche se è nato in Pennslylvania) e il secondo presidente cattolico della storia americana dopo John F. Kennedy. 

È stata una cerimonia unica del suo genere per le enormi misure di sicurezza dovute all’assalto a Capitol Hill (25mila gli agenti presenti) e per le restrizioni imposte a causa della pandemia di Covid-19. Ad assistere al giuramento molte personalità: Barack e Michelle Obama, George W. Bush con moglie Laura, Bill e Hillary Clinton. Anche il vicepresidente Mike Pence e il leader dei repubblicani in Senato Mitch McConnell, due ex alleati di Trump, hanno partecipato alla cerimonia. Insieme a McConnell c’era Elaine Chao, la moglie ex ministro dei Trasporti dell’amministrazione Trump. Assente, come noto, l’ex presidente, volato in Florida prima dell’inizio dell’Inauguration day. 

In lontananza il National Mall è un colpo d’occhio: quasi 200mila bandiere statunitensi sono state poste lungo il viale che va dal Campidoglio al Lincoln Memorial di Washington, a simboleggiare i cittadini che avrebbero voluto partecipare alla cerimonia e non hanno potuto farlo a causa delle restrizioni.

Bandiere all’Inaugurazione Day – Imagoeconomica

Curiosità: pochi secondi dopo la fine del giuramento, l’account Twitter ufficiale del presidente americano (@POTUS) è stato trasferito da Donald Trump a Joe Biden, così come quelli della vicepresidente, passato da Mike Pence a Kamala Harris (@VP) e della first lady, da Melania Trump a Jill Biden (@FLOTUS).

KAMALA HARRIS

Pochi minuti prima di Biden ha prestato giuramento anche Kamala Harris, prima vicepresidente donna, di origini afroamericane e indiane. Il simbolismo ha permeato l’intera giornata. Per il suo giuramento nelle mani del giudice della Corte Suprema Sonia Sotomayor, la vicepresidente ha utilizzato due bibbie: una di Regina Shelton, ritenuta da Kamala Harris e da sua sorella Maya una ‘seconda madre’; l’altra appartenente al primo giudice afroamericano della Corte Suprema, Thurgood Marshall.

Poco prima del giuramento della vicepresidente, l’ex segretario di stato ed ex first lady Hillary Clinton ha twittato: “Mi fa piacere pensare che quello che per noi è oggi storico – una donna che giura per la vicepresidenza, sembrerà una cosa normale e ovvia quando le nipoti di Kamala saranno cresciute”.

LE PROSSIME ORE

L’Inauguration day si è aperto con Lady Gaga che ha cantato l’inno americano. Poco dopo si sono esibiti anche Jennifer Lopez e il cantante country Garth Brooks, che ha cantato Amazing Grace. Alla fine del discorso di Biden è salita sul palco la giovane poetessa Amanda Gorman, che ha letto una sua composizione dal titolo The Hill We Climb. La giornata continua con l’ispezione dell’esercito (altra tradizione) del presidente e della vicepresidente che successivamente andranno al cimitero militare di Arlington per omaggiare i veterani deceduti in guerra insieme agli ex vicepresidenti e alle loro mogli.

Subito dopo Biden ed Harris andranno alla Casa Bianca. A causa delle restrizioni dovute al Covid-19 e alle massicce misure di sicurezza dopo l’assalto a Capitol Hill, è stata annullata la tradizionale parata su Pennsylvania Avenue, sostituita da uno spettacolo televisivo con esibizioni di artisti da tutti gli Stati Uniti. In serata è previsto uno show Tv condotto dall’attore premio Oscar, Tom Hanks, cui parteciperanno da remoto anche Bruce Springsteen, Ant Clemons, Jon Bon Jovi, Foo Fighters, Eva Longoria, John Legend, Kerry Washington, Demi Lovato e Justin Timberlake. Tra gli ospiti personaggi dello sport come l’icona del basket Nba Kareem Abdul-Jabbar, e Kim Ng, la prima donna general manager del baseball professionistico maschile. 

IL DISCORSO D’ADDIO DI TRUMP: “TORNEREMO”

Poche ore prima dell’inizio della cerimonia di insediamento di Biden, Donald Trump ha lasciato la Casa Bianca

“È stato un onore e un privilegio essere il vostro presidente”, ha affermato Trump nel suo discorso di addio dalla base di St. Andrews. “Abbiamo fatto tanto, sono stati 4 anni incredibili. Abbiamo sviluppato in pochi mesi un vaccino contro il Covid, un miracolo. Abbiamo tagliato le tasse e centrato molti obiettivi. Abbiamo il più grande Paese e la più grande economia del mondo”, ha continuato l’ex presidente.

“Continuerò a lottare sempre per voi. Vi amo. Ritorneremo in qualche modo. Ci rivedremo presto. Auguro grande fortuna e successo alla nuova amministrazione” ha affermato Trump, senza nominare direttamente Biden.

Ricordiamo che Trump ha approfittato del suo ultimo giorno da presidente per concedere la grazia a 143 persone, tutte collegate direttamente a lui o alla sua amministrazione. Tra esse c’è anche Steve Bannon, ex consigliere e stratega dell’ex presidente, nonché uno dei punti di riferimento dell’estrema destra, che lo scorso agosto era stato arrestato con l’accusa di truffa e riciclaggio di denaro.

(Ultimo aggiornamento: ore 20.22 del 20 gennaio).

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