Stanno durando poco le prospettive di tregua in Medio Oriente, e anzi l’ennesimo ultimatum di Donald Trump all’Iran, peraltro con toni per niente rassicuranti (“Accettate il piano Usa o vi distruggo in una notte”) torna ad inquietare i mercati finanziari nella seduta post-Pasquetta. Le schermaglie tra Washington e Teheran e soprattutto il blocco ancora in atto dello Stretto di Hormuz provocano un nuovo rialzo del prezzo del petrolio: dato per assodato il sorpasso del Wti Crude Oil sul Brent, oggi il primo sale di quasi il 4% a lambire i 117 dollari al barile, mentre il secondo consolida ampiamente i 110 dollari al barile, con un aumento percentuale tuttavia inferiore. In rally anche il gas: il TTF europeo guadagna più del 6% a 53 euro/MWh. Per completare il quadro sulle materie prime, è una seduta fiacca per l’oro e sopratutto per l’argento: il primo è sostanzialmente invariato in zona 4.650 dollari l’oncia, il secondo scende a 70 dollari.
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In rosso tutte le Borse europee: a Piazza Affari vola solo Stm, in forte ribasso Leonardo
Lo scenario geopolitico manda in rosso tutti i principali listini, a parte l’indice Nikkei di Tokyo che nella nostra mattinata aveva chiuso in parità. In Europa è da segnalare il tonfo di Francoforte -1% sotto i 23.000 punti, ma chiudono in rosso anche le altre Borse del continente: Milano -0,47%, Parigi -0,7%, Londra -0,8%, Amsterdam -0,5%, indice Euro Stoxx 50 -1%. Piazza Affari comunque limita in qualche modo i danni difendendo i 45.000 punti grazie anche all’exploit, in netta controtendenza, di Stmicroelectronics +4,2%. Bene anche Fincantieri +1,3% e Telecom Italia +0,8% e si salva qualche banca, come Intesa Sanpaolo +0,9% e Bper +0,3%. In profondo rosso invece Leonardo -8% sulle voci sempre più insistenti di un cambio alla guida del gigante italiano della difesa. Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, varie fonti di stampa riportano che il Ceo Roberto Cingolani non verrebbe confermato per un nuovo mandato triennale. Le tensioni fanno salire anche lo spread Btp Bund sui 90 punti base, col rendimento del nostro Btp 10 anni a sfiorare il 4%.
Parte malissimo anche Wall Street. Giù i titoli tech sul Nasdaq e il Bitcoin, l’euro si rafforza sul dollaro
Seduta molto negativa anche oltreoceano per Wall Street. Nel momento in cui chiudono i battenti le Borse europee, l’indice Dow Jones cede circa lo 0,8% così come il S&P 500, mentre ancora peggio fa il Nasdaq Composite Index -1,3%, con i titoli tecnologici quasi tutti in profondo rosso: Tesla -4%, Apple -4,2%, Nvidia -1,5%, Amazon -1%, Meta -1,2%. Si salva solo Alphabet +0,1% al momento. Altra svalutazione importante invece per il Bitcoin che perde circa il 2,6% a 68.000 dollari, dopo aver superato i 69.000 dollari nel corso della sessione. A proposito di dollaro, oggi l’euro si rafforza rispetto alla valuta statunitense, portando il cambio a 1,157.