I listini europei chiudono oggi una seduta cautamente positiva, favoriti dagli acquisti sui titoli del lusso e su quelli petroliferi, mentre migliora il PMI composito di settembre nella zona euro, anche se la manifattura rallenta.
Piazza Affari si apprezza dello 0,13% a 42.477 punti base, con Moncler (+2,42%) e Brunello Cucinelli (+2,61%) tra le blue chip più forti nella giornata inaugurale della Fashion Week milanese. La maglia nera va invece a Mediobanca -5,91%, dopo la fine vittoriosa dell’opas di Mps (+0,48%). Parigi, ricca di grandi firme, è leader in Europa con un progresso dello 0,54%, seguono Francoforte +0,4%, Amsterdam +0,43% e Madrid +0,5%. È incolore Londra.
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Intanto Wall Street si muove in ordine sparso nella mattina americana, dopo l’intervento a 360 gradi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump all’Onu che non ha risparmiato critiche al Vecchio continente: Migranti e idee green – ha detto – saranno la morte dell’Europa. Il mercato intanto è in attesa che più tardi parli il numero uno della Fed Jerome Powell.
La pagina macro europea ha offerto stamani spunti in chiaroscuro: a settembre il PMI composito della zona euro è salito a 51,2 punti dai 51 di agosto, confermandosi in zona espansione. Il manifatturiero però è sceso sotto la soglia di 50 a 49,5 punti (da 50,7), mentre l’indice dei servizi ha stupito positivamente portandosi a 51,4 punti (da 50,5 e attese a 50,6).
In primo piano restano infine le tensioni internazionali, con i droni che in questa stagione infestano i cieli europei più delle zanzare. Questa volta a essere coinvolti sono stati gli spazi aerei di Danimarca e Norvegia, che hanno fermato i voli per ore. Il sospetto è caduto ancora una volta sulla Russia (che nega), così la Nato avverte che userà ogni mezzo per difendere eventuali violazioni.
Nuovi massimi per l’oro e la Riksbank taglia i tassi
In questo contesto non stupisce che l’oro aggiorni ulteriormente i suoi massimi e sfiori i 3800 dollari, mentre il dollaro resta debole nell’attesa di una politica monetaria più accomodante da parte della banca centrale Usa. L’euro-dollaro si conferma vicino a 1,18.
Oggi intanto, in Europa, è stata la banca centrale svedese a stupire il mercato con un taglio del tasso di riferimento dello 0,25%, a 1,75%. I responsabili politici della Riksbank hanno affermato che la decisione mira a sostenere l’attività economica e a riportare l’inflazione al livello target nel medio termine.
Corre il petrolio, dopo che Trump ha sollecitato ancora una volta di metter al bando l’oro nero russo. Il Brent tratta a 67,70 dollari al barile (+1,85%); il Wti a 63,61 dollari (+2,14%).
Wall Street incerta in attesa di Powell. Balzo di Boeing e Kenvue, realizzi su Nvidia
Wall Street si muove contrastata nella mattina americana, in attesa che più tardi parli il numero uno della Fed Jerome Powell, preceduto da una serie di esternazioni contrastanti da parte dei vari governatori e con il mercato che scommette al 90% su un ulteriore taglio dei tassi di 25 punti base a ottobre, dopo la medesima sforbiciata di poche settimane fa. Nell’azionario le prese di profitto gravano su Nvidia (-2,09%), dopo il rally di ieri a seguito all’annuncio di un investimento di 100 miliardi di dollari in OpenAI.
Boeing si apprezza del 2,81% e sostiene il DJ (+0,4%), incoraggiata dalle parole dell’ambasciatore statunitense in Cina, David Perdue, secondo cui Washington e Pechino sono nelle fasi finali di un “enorme” accordo sugli aerei del colosso a stelle e strisce. Rimbalza anche Kenvue, +4,48%, produttore di Tylenol che alla vigilia ha lasciato sul terreno il 7,5%, a seguito del fatto che ieri Trump ha collegato l’autismo all’uso dei vaccini nell’infanzia e all’assunzione del popolare antidolorifico da parte delle donne in gravidanza.
Piazza Affari, sul podio Saipem Stellantis, Stm. Crolla Mediobanca
Sul principale listino milanese il titolo migliore di oggi è Saipem, +3,64%, in un settore petrolifero ben intonato e favorito dai rialzi dei prezzi del greggio. In scia Eni +1,71% e Tenaris +1,95%. Rimbalza Stellantis, +3,15%, dopo le perdite della vigilia che hanno travolto il settore auto a livello continentale. Si apprezza anche Ferrari +2,04%. Resta in evidenza Stm, +2,69%, in un comparto tech ben intonato.
Tra utility in progresso la promozione a ’outperform’ di Rbc sostiene soprattutto Italgas (+1,72%) e Terna (+0,62%). I maggiori ribassi del giorno si aprono con Mediobanca, dopo che Siena ha chiuso con successo la sua offerta, registrando adesioni oltre l’86%. Ci sono diversi punti interrogativi sul futuro di Piazzetta Cuccia, relativi alla nuova governance, all’eventuale incorporazione in Montepaschi (che dovrebbe preservare il marchio) e a un possibile delisting.
In una giornata debole per il settore arretra anche Banco Bpm, -1,89%, mentre continuano a circolare indiscrezioni sul progetto di aggregazione dell’istituto con Credit Agricole Italia. In calo Unicredit -1,37%. Sono in rosso inoltre Leonardo -2,17%, Telecom Italia -1,9%, Poste -1,16%.
Spread stabile
Chiude piatto il secondario, dove lo spread tra Btp 10 anni e Bund di pari durata è indicato a 83 punti base, con tassi stabili rispettivamente al 3,57% e 2,75%.