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Borse 20 maggio in attesa dei conti di Nvidia che influiranno sui semiconduttori, che in Europa volano malgrado l’incognita Samsung: Stm +6%

Tutti i riflettori su Nvidia che svela i suoi conti subito dopo la chiusura di Wall Street. I risultati della big tech influiranno su tutto il settore dei semiconduttori, su cui pende l’ombra dello sciopero Samsung ma che oggi hanno brillato in Borsa con Stm che ha registrato un bel 6%. Sempre ai massimi i rendimenti dei T-bond trentennale

Borse 20 maggio in attesa dei conti di Nvidia che influiranno sui semiconduttori, che in Europa volano malgrado l’incognita Samsung: Stm +6%

In questa seduta di metà settimana Piazza Affari ritrova i 49.000 punti ma oggi è la giornata dei microchip e lo si vede già nelle Borse di Milano e Parigi, dove Stm registra un guadagno del 6%. La vera attesa però è per i conti di Nvidia, il colosso del settore e una delle aziende di riferimento dell’high tech, che usciranno dopo la chiusura di Wall Street, nella tarda serata italiana. Il mercato sembra esprimere ottimismo: oltre all’exploit di Stm in Europa, il Nasdaq sale del +1,5% e la stessa Nvidia viaggia sul +2%, trainando le altre aziende nel campo dei microchip e/o dell’Intelligenza artificiale. Tra i più scambiati Micron +3% e Intel +6%, ma anche Marvell +7,7%, Amd +7,7%, Qualcomm +2,7%, Sandisk +2,3%, Tesla e Amazon entrambe intorno al +2%.

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Ancora tensione sui titoli di Stato: T-Bond ai massimi dal 2007, spread in calo

In questi giorni tengono banco anche le fibrillazioni sui titoli di Stato, in particolare quelli statunitensi che si sono impennati a livelli da record. In particolare il rendimento del T-Bond trentennale è arrivato intorno al 5,2%, il massimo da quasi vent’anni, cioè dal 2007: nel periodo Covid era di poco superiore all’1%. Anche il T-Bond 10 anni è vicino al 5%, il massimo da gennaio 2025. In Italia invece respira un poco lo spread Btp Bund, che oggi si riduce di quasi il 7% a 73 punti base, con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,83%. La notizia di oggi però è la nuova emissione del “Btp Italia Sì”, il titolo di Stato di durata quinquennale emesso dal Tesoro e riservato esclusivamente ai risparmiatori individuali e affini (il cosiddetto mercato retail). E’ previsto un premio finale extra dello 0,6% del capitale investito.

Materie prime: petrolio in calo, il Wti scende sotto i 100 dollari

Sul fronte commodities è una giornata significativa per il petrolio: la scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite più delle attese. E’ stato infatti registrato un ribasso di 7,863 milioni di barili a 445,013 milioni di unità, secondo i dati diffusi dal dipartimento dell’Energia, con le attese che erano per un dato in ribasso di 3 milioni. Gli stock di benzina sono diminuiti di 1,548 milioni di barili a 214,163 milioni di barili, contro attese per un dato in ribasso di 2,7 milioni di barili. Nonostante questo, ma grazie ai segnali positivi sulla pace tra Usa e Iran, le quotazioni del greggio sono oggi in forte calo: il Brent cede oltre il 4% e scende in zona 105 dollari al barile, mentre il Wti Crude Oil si affaccia addirittura sotto quota 100, perdendo il 4,5%. Tonfo del gas naturale europeo: -7,7% sotto i 48 euro per megawattora.

A Piazza Affari vola Stm, tra le banche la migliore è Intesa Sanpaolo

Milano chiude col +1,71% sopra i 49.000 punti. Molto positive anche le altre Borse europee, tanto che l’indice Euro Stoxx 50 sale del 2,1%: Parigi +1,7%, Francoforte +1,4%, Londra +0,9%. A Piazza Affari il titolo migliore come detto è Stm, a ruota Avio +4,1% e Intesa Sanpaolo +2,8%. Bene anche le altre banche: Unicredit +2,6%, Banco Bpm +2,6%. Dopo il rally delle ultime settimane cade nuovamente Diasorin -2,8% e soffre l’energia sul calo del petrolio: Eni -1,3%, Saipem -1,7%. Fuori dal paniere principale vola l’equity con Hensoldt +25%, mentre sprofonda Fidia -37,5% a 0,008 euro per azione. L’euro rialza leggermente la testa rispetto al dollaro Usa, portando il cambio in zona 1,163.

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