In questa seduta di metà settimana Piazza Affari ritrova i 49.000 punti ma oggi è la giornata dei microchip e lo si vede già nelle Borse di Milano e Parigi, dove Stm registra un guadagno del 6%. La vera attesa però è per i conti di Nvidia, il colosso del settore e una delle aziende di riferimento dell’high tech, che usciranno dopo la chiusura di Wall Street, nella tarda serata italiana. Il mercato sembra esprimere ottimismo: oltre all’exploit di Stm in Europa, il Nasdaq sale del +1,5% e la stessa Nvidia viaggia sul +2%, trainando le altre aziende nel campo dei microchip e/o dell’Intelligenza artificiale. Tra i più scambiati Micron +3% e Intel +6%, ma anche Marvell +7,7%, Amd +7,7%, Qualcomm +2,7%, Sandisk +2,3%, Tesla e Amazon entrambe intorno al +2%.
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Ancora tensione sui titoli di Stato: T-Bond ai massimi dal 2007, spread in calo
In questi giorni tengono banco anche le fibrillazioni sui titoli di Stato, in particolare quelli statunitensi che si sono impennati a livelli da record. In particolare il rendimento del T-Bond trentennale è arrivato intorno al 5,2%, il massimo da quasi vent’anni, cioè dal 2007: nel periodo Covid era di poco superiore all’1%. Anche il T-Bond 10 anni è vicino al 5%, il massimo da gennaio 2025. In Italia invece respira un poco lo spread Btp Bund, che oggi si riduce di quasi il 7% a 73 punti base, con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,83%. La notizia di oggi però è la nuova emissione del “Btp Italia Sì”, il titolo di Stato di durata quinquennale emesso dal Tesoro e riservato esclusivamente ai risparmiatori individuali e affini (il cosiddetto mercato retail). E’ previsto un premio finale extra dello 0,6% del capitale investito.
Materie prime: petrolio in calo, il Wti scende sotto i 100 dollari
Sul fronte commodities è una giornata significativa per il petrolio: la scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite più delle attese. E’ stato infatti registrato un ribasso di 7,863 milioni di barili a 445,013 milioni di unità, secondo i dati diffusi dal dipartimento dell’Energia, con le attese che erano per un dato in ribasso di 3 milioni. Gli stock di benzina sono diminuiti di 1,548 milioni di barili a 214,163 milioni di barili, contro attese per un dato in ribasso di 2,7 milioni di barili. Nonostante questo, ma grazie ai segnali positivi sulla pace tra Usa e Iran, le quotazioni del greggio sono oggi in forte calo: il Brent cede oltre il 4% e scende in zona 105 dollari al barile, mentre il Wti Crude Oil si affaccia addirittura sotto quota 100, perdendo il 4,5%. Tonfo del gas naturale europeo: -7,7% sotto i 48 euro per megawattora.
A Piazza Affari vola Stm, tra le banche la migliore è Intesa Sanpaolo
Milano chiude col +1,71% sopra i 49.000 punti. Molto positive anche le altre Borse europee, tanto che l’indice Euro Stoxx 50 sale del 2,1%: Parigi +1,7%, Francoforte +1,4%, Londra +0,9%. A Piazza Affari il titolo migliore come detto è Stm, a ruota Avio +4,1% e Intesa Sanpaolo +2,8%. Bene anche le altre banche: Unicredit +2,6%, Banco Bpm +2,6%. Dopo il rally delle ultime settimane cade nuovamente Diasorin -2,8% e soffre l’energia sul calo del petrolio: Eni -1,3%, Saipem -1,7%. Fuori dal paniere principale vola l’equity con Hensoldt +25%, mentre sprofonda Fidia -37,5% a 0,008 euro per azione. L’euro rialza leggermente la testa rispetto al dollaro Usa, portando il cambio in zona 1,163.
