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Borse 19 novembre: a dettare gli umori è sempre Nvidia nel giorno dei conti, tonfo dei titoli europei della difesa

Mercati in fermento nel giorno degli attesissimi conti del colosso dell’Intelligenza artificiale. Piazza Affari gira in rosso ed è tra le peggiori in Europa: su Leonardo pesano le voci di un piano di pace tra Russia e Ucraina ma la tedesca Rheinmetall ha perso di più. Dollaro e oro in rialzo, Bitcoin ancora giù

Borse 19 novembre: a dettare gli umori è sempre Nvidia nel giorno dei conti, tonfo dei titoli europei della difesa

I listini europei archiviano oggi una seduta incerta, vissuta all’insegna della prudenza e solo leggermente incoraggiata nel pomeriggio dall’andamento di Wall Street e dagli acquisti su Nvidia (+2%) nel giorno degli attesissimi conti trimestrali del colosso dei chip per l’intelligenza artificiale. Al momento però la borsa Usa sta rallentando e si muove in ordine sparso (DJ -0,3%, S&P 500 +0,19%, Nasdaq +0,48%). 

Piazza Affari, dopo una breve incursione in territorio positivo, chiude in calo dello 0,44% a 42.651 punti base, frenata da Leonardo -4,86%, in un settore della difesa debole a livello continentale (ai minimi degli ultimi due mesi). A indurre la svendita dei titoli delle armi è stata l’indiscrezione del sito Axios e del WSJ di un piano di pace negoziato tra Stati Uniti e Russia per porre fine alla guerra in Ucraina. Si tratterebbe  di un disegno in ventotto punti sul modello di quanto fatto per risolvere la crisi di Gaza.

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Rheinmetall (-6,64%) è in profondo rosso a Francoforte e anche il Dax alla fine azzera i guadagni del pomeriggio. Lo stesso fa Parigi, mentre Londra arretra dello 0,46%. Salgono Amsterdam +0,44% e Madrid +0,46%. Dal fronte macro si sono registrati in Europa i dati sull’inflazione di ottobre: nell’area euro la corsa dei pezzi ha rallentato al 2,1%, dal 2,2% di settembre ed è sempre più vicina al target della Bce; nel Regno Unito l’inflazione si è ridotta al 3,6% dal 3,8% di settembre (livello massimi di 18 mesi).

Wall Street in rialzo: è Nvidia-Day

Si respira una certa eccitazione oggi a Wall Street in attesa che questa sera, a mercati chiusi, Nvidia alzi il velo sui suoi conti trimestrali. I numeri della società più capitalizzata al mondo e che ha guidato il rally legato all’IA saranno lo spillo che farà scoppiare la bolla o l’elio che farà volare ancora più alto il valore del settore? Per il Financial Times e per Reuters le azioni del colosso sono pronte per un’oscillazione di 320 miliardi di dollari in base agli utili, la più grande per questo titolo e le conseguenze si faranno sentire.

I mercati attendono inoltre un altro momento piuttosto importante domani: il rapporto sull’occupazione nel mese di settembre che, dopo vari rinvii, dovrebbe vedere finalmente la luce domani, offrendo una bussola agli investitori per orientarsi nelle incognite della politica monetaria della Fed, dopo che dichiarazioni contraddittorie dei funzionari e un buio sui dati macro dovuto al lockdown, ha fatto scendere le probabilità di un taglio dei tassi a dicembre intorno al 50%.

Nell’azionario la maggior parte delle megacap e dei titoli ’growth’ oggi è mista, anche se Alphabet sovraperforma con un balzo del 4% il target scende marginalmente dopo aver registrato un calo delle vendite trimestrali peggiore del previsto, con i consumatori statunitensi in difficoltà economiche che tagliano le spese discrezionali. Lo stato di salute dei consumi  Usa sarà rivelato nei prossimi giorni anche dai conti di Walmart.

Dollaro e oro in rialzo, bitcoin ancora giù

Sul mercato dei cambi è in leggera ripresa oggi il dollaro, con l’euro che arretra dello 0,3% a un cross di 1,1544. La maggior forza del dollaro non frena invece gli acquisti sull’oro che tratta in rialzo dello 0,6% a 4093 dollari l’oncia, forse una forma di assicurazione contro i rischi derivanti dai risultati di Nvidia.

Le prospettive di pace in Ucraina pesano invece sul petrolio, che aveva trovato spunti rialzisti nelle ore precedenti e nella prospettiva di sanzioni Usa alla Russia. I future di gennaio del greggio texano e del Brent sono entrambi in calo del 2,5% circa, per prezzi rispettivamente di 59,12 dollari al barile e 63,38 dollari. Arretra ulteriormente il bitcoin, in ribasso del 3% circa, a 90.394 dollari. 

Piazza Affari: bene Prysmian, Buzzi e Tim

In Piazza Affari oggi il podio delle blue chip va a Prysmian +4,91%, Buzzi +2,99% e Telecom +2,69%. Tra i titoli oil si apprezza Tenaris +2,07%, mentre nel lusso agguanta un rimbalzo Cucinelli +1,71%. Le banche sono miste. Le ipotesi di un possibile interesse di Unicredit (-1,31%) per Bper (+1,29%) sostengono il polo della banca modenese (Pop di Sondrio +1,43%), nonostante la smentita. I ribassi sono guidati da Leonardo, seguita da Recordati -3,18%, su cui Jefferies ha tagliato il prezzo target.

Si fanno sentire sul listino le perdite di un peso massimo come Enel, -3,03%, dopo che Rbc ha tagliato la raccomandazione a ‘underperform’ da ‘sector perform’, alzando però il target price a 8 euro da 7,8 euro precedente. Debolezza per A2a -1,51%, Amplifon -1,44%, Campari 1,42%.

Fuori dal paniere principale mette a segno un nuovo rally Tamburi +6,19%, già ben comprata in scia ai conti. Oggi a dare verve al titolo ha contribuito Jefferies, avviando la copertura con rating ’buy’, fissando prezzo obiettivo di 12,5 euro.

Spread in lieve calo

Le oscillazioni della spread si confermano modeste e oggi l’ago della bilancia è leggermente favorevole alla carta italiana. Il differenziale di rendimento tra Btp 10 anni e omologo tedesco chiude a 74 punti base con tassi rispettivamente al 3,45% e 2,71%.

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