Gli occhi del mondo sono concentrati su Nvidia che stasera a mercati chiusi pubblicherà la trimestrale. Un appuntamento cruciale per i mercati, che dai numeri del colosso dei chip aspettano indicazioni sullo stato di salute del settore e sulla possibile bolla Ia. In base a ciò che emergerà stasera potrebbe infatti ripartire il rally dei tecnologici, oppure, al contrario, scatenarsi una pioggia di vendite sul comparto, aggravando il sell-off dei giorni scorsi.
Sul fronte macro, si attende per domani il rapporto sull‘occupazione Usa, cruciale per le prossime decisioni della Fed, dopo il blackout sui dati causato dallo shutdown.
In questo contesto, le borse europee provano a rimbalzare dopo una mattinata in rosso sostenute dall’avvio positivo di Wall Street e dal calo dell’inflazione nell’Eurozona, scesa a ottobre al 2,1% dal 2,2% di settembre, più vicina al target del 2% della Bce. In chiusura, Milano (-0,44%) e Londra (-0,47%) sono negative, mentre restano sulla parità Parigi, Francoforte e soprattutto Amsterdam, in rialzo di mezzo punto.
Sull’azionario milanese svetta Prysmian, seguita da Buzzi, Telecom Italia e Tenaris. In profondo rosso invece Leonardo, fanalino di coda del Ftse Mib. Ribassi anche per Enel ,penalizzata dal downgrade di Rbc a ‘underperform’, e Recordati, colpita dal taglio del target price di Jefferies.
Sul mercato secondario, il Btp decennale scadenza 2035 rende il 3,45%, in lieve calo rispetto al 3,46% della chiusura precedente, con lo spread sul Bund sostanzialmente stabile a 74 punti. Sul valutario, l’euro scambia a 1,1536 dollari. Sul fronte energetico, il petrolio viaggia in calo, così come il gas sulla Borsa di Amsterdam. È invece in leggero rialzo l’oro.