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Borse 16 ottobre: Parigi regina d’Europa dopo la fine della crisi politica. A Milano volano Tim e Campari. L’oro brilla sempre

La Borsa francese guida i rialzi in Europa ma anche Piazza Affari va molto bene con rialzi di Tim e Campari superiori al 5%. In America è sempre l’high tech a guidare le danze. Inarrestabile la corsa dell’oro ma in crescita anche argento, palladio e platino

Borse 16 ottobre: Parigi regina d’Europa dopo la fine della crisi politica. A Milano volano Tim e Campari. L’oro brilla sempre

Le borse europee hanno trovato oggi il passo migliore nel finale, dopo l’avvio intonato di Wall Street e chiudono una seduta in rialzo, anche grazie ad alcune trimestrali e al cauto ottimismo sull’evolversi delle relazioni commerciali Usa-Cina. 

Piazza Affari si apprezza dell’1,12% e conquista 42.374 punti base, sorretta da Tim (+5,76%) e da Campari (+5,7%). Ad animare la scena europea e quella milanese hanno contribuito gli utili trimestrali e le previsioni di Pernod Ricard (+3,79%) e Nestlè (+9,22%). Quest’ultima svetta sulla piazza di Zurigo (+1,67%), con il mercato che promuove a pieni voti la decisione del nuovo ceo Philipp Navratil di tagliare 16mila posti di lavoro nel mondo, con l’obiettivo di spingere la crescita della multinazionale del settore alimentare.

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Bene Parigi, +1,38%, dopo che il nuovo premier Sebastien Lecornu ha superato indenne due mozioni di sfiducia, anche grazie alla decisione di accantonare la riforma delle pensioni. Salgono nuovamente i titoli del lusso, dopo il rally delle vigilia trascinato da Lvmh. Brilla, tra gli altri, Essilux (+1,81%), nell’attesa dei conti. Nel resto d’Europa trovano il segno più nelle ultime battute anche Francoforte +0,24% e Madrid +0,32%. Salgono Amsterdam +0,4% e Londra +0,09%.

In controtendenza la borsa di Atene, che perde oltre l’1,5%, mentre il Parlamento greco approva un disegno di legge che consente ai datori di lavoro del settore privato di estendere l’orario di impiego fino a 13 ore al giorno, contro le 8 attuali. Una scelta che sta scatenando proteste e scioperi in tutto il paese.

Wall Street, tech in focus

Wall Street procede intonata dopo le prime ore di scambi, sorretta da un avvio di stagione degli utili che sta scaldando il cuore e il portafogli degli investitori. Nella scarsità di dati macro e senza dare troppo peso allo shutdown ancora in atto, dopo le belle trimestrali delle grandi banche, il focus torna sui titoli tech e in particolare sull’Ia, anche se non passa giorno senza che qualcuno ammonisca sul rischio bolla.

Nvidia sale dell’1,3%, Broadcom guadagna l’1,7%, dopo che Taiwan Semiconductor, che produce chip per Nvidia, ha alzato la sua guidance sui ricavi per il 2025 e ha ribadito il suo piano di destinare fino a 42 miliardi di dollari in spese in conto capitale entro la fine dell’anno. Taiwan Semiconductor ha registrato un aumento di quasi il 40% degli utili nel terzo trimestre. Le azioni di Salesforce balzano del 7,5%, secondo miglior titolo sullo S&P 500, dopo che la società di software ha annunciato obiettivi a lungo termine migliori del previsto, prevedendo un fatturato di oltre 60 miliardi di dollari nel 2030. Arm (+1,5%) e Meta (+0,4%), hanno raggiunto un accordo pluriennale sull’intelligenza artificiale.

Oro e argento, nuovi record

Non si spegne la voglia di oro e neppure quella dell’argento, in un mercato che appare propenso al rischio, ma anche preoccupato di tutelarsi da passi troppo audaci, in un contesto in cui l’indice Vix della paura (o della volatilità) di Wall Street continuato a restare alto. Il lingotto consegna immediata viaggia oggi intorno a 4272 dollari l’oncia e il future dicembre 2025 è a 4289 dollari.

L’argento vuole dire la sua e conquista un nuovo primato, portandosi oltre i 53 dollari l’oncia, con un progresso superiore al 3%. Il petrolio invece sembra fallire il recupero: il greggio texano scivola sotto 58 dollari al barile e il Brent tratta a 61,44 dollari. Sul mercato valutario l’euro è in leggero progresso sul dollaro, per un cambio di 1,167.

Piazza Affari, bene le banche

In Piazza Affari svetta oggi Telecom Italia, promossa a ’buy’ da Deutsche Bank, che la considera un investimento interessante, si realizzi o meno un percorso di consolidamento. Campari brilla, in scia dei rialzi dei colossi europei di cibo e bevande. Le banche risultano ben intonate, mentre il governo è impegnato a disegnare la manovra e Forza Italia prende le distanze da un’eventuale imposta non concordata con le banche: “non voteremo alcuna tassa sugli extraprofitti”, scrive in una nota.

Tra tutte la migliore è Popolare di Sondrio +2,01%, ma sono in luce anche le big Intesa (+1,6%) – sulla quale  Rbc ha avviato la copertura con outperform – e  Unicredit (+0,89%). È timida Mps, +0,16%, nonostante Jefferies abbia avviato la copertura con ’buy’. Bene Ferrari +2,36% e Stellantis +2,27%. Tra le utility si apprezza A2a +2,41%. I realizzi appesantiscono Buzzi (-1,7%), che finisce in fondo al listino. Arretrano Saipem -1,35%, Generali -1,09%, Banca Mediolanum -0,88%.

Spread e tassi in calo

La carta italiana chiude una seduta da incorniciare, con spread e tassi in calo. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark tricolore e l’omologo tedesco scende a 79 punti base (-2,71%), con un tasso per il Btp che scivola al 3,35% contro il 2,56% del Bund. Un trend guidato da Parigi, che oggi vede lo spread restringersi a 77 punti base e un tasso dell’Oat 10 anni del 3,33%.

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