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Borse 13 maggio: l’Aie lancia l’allarme sul petrolio ma l’Europa dribbla le incertezze e l’AI sostiene il Nasdaq. I rendimenti T-bond volano

Piazza Affari, trascinata dall’exploit di Stm (+9,86%) guida il rilancio delle Borse europee malgrado le molte incognite all’orizzonte. La crescita dell’inflazione zavorra invece Wall Street e fa salire i rendimenti dei titoli di Stato americani. Il tech però trascina su il Nasdaq. Allarme Aie sul petrolio

Borse 13 maggio: l’Aie lancia l’allarme sul petrolio ma l’Europa dribbla le incertezze e l’AI sostiene il Nasdaq. I rendimenti T-bond volano

“La domanda mondiale di petrolio si contrarrà di 420.000 barili al giorno su base annua nel 2026, attestandosi a 104 milioni di barili al giorno, ovvero 1,3 milioni di barili al giorno in meno rispetto alle nostre previsioni prebelliche”, ma nonostante questo “quest’anno l’offerta globale di petrolio non riuscirà a soddisfare la domanda totale con la guerra con l’Iran che sta devastando la produzione petrolifera in Medio Oriente”. A lanciare l’allarme è l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero, che è destinato ad avere effetti sui mercati. Per ora però non così tanti, dato che le Borse in generale reggono e lo stesso petrolio non vive una seduta prudente, di consolidamento, col Brent sui 107 dollari al barile e il Wtid Crude Oil sui 102 dollari.

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Reggono le Borse a parte il Dow Jones, volano i rendimenti dei T-Bond

A parte il Dow Jones che mentre scriviamo perde mezzo punto percentuali, i listini azionari come detto rispondono nonostante tutto presente: Milano +1%, Parigi +0,35%, Francoforte +0,6%, Londra +0,35%, Amsterdam +0,9%, S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite Index +0,7%. Il dollaro Usa torna a rafforzarsi rispetto all’euro, portando il cambio sull’1,17 basso dal quasi 1,18 di inizio settimana. Il Bitcoin invece, dopo un paio di settimane di rally, finisce di nuovo al di sotto di quota 80.000 dollari. Il clima tutto sommato positivo sui mercati, nonostante le tensioni geopolitiche e la crisi britannica, porta lo spread Btp Bund a diminuire: oggi si attesta sui 76 punti base, col rendimento però del Btp 10 anni sempre un po’ alto al 3,87%. A proposito di titoli di Stato, il dato sopra le attese dell’inflazione Usa ha portato il rendimento del T-Bond trentennali sopra al 5% e di quelli decennali al 4,5%.

A Piazza Affari exploit di Stm e Stellantis. Male Nexi, Avio e Lottomatica

Il Ftse Mib riavvicina i 50.000 punti guadagnando l’1%. Il titolo migliore del paniere è di gran lunga Stm +9,9%, ma si mettono in evidenza anche Recordati e Prysmian entrambi col +4%, poi Stellantis +3,4% e ancora una volta il farmaceutico con Diasorin +3,3%, in odore di grandi affari sulla possibile pandemia da hantavirus. Il titolo peggiore è Nexi -2,46%. Contrastate le banche: bene Bper +2% dopo il tonfo di ieri e Unicredit +1,5%, in rosso invece Intesa Sanpaolo -1% e Banca Mediolanum -0,75%. Le incertezze sul petrolio frenano Eni -0,4%.

Giornata brillante per i titoli tecnologici del Nasdaq: Tesla tra i migliori

Oltreoceano brillano i titoli tech sul Nasdaq. In particolare evidenza Marvell +7%, Tesla +4%, Micron +3,4%, ma anche Google +2,7%, Nvidia +2,5%, Apple +1%, Amazon +0,7%, Meta +0,5%, In rosso invece Microsoft -0,9%. Prosegue il rally di eBay +2,3% dopo che il consiglio di amministrazione ha respinto al mittente l’offerta da 56 miliardi di GameStop. Tra i titoli peggiori invece Palantir, che in questo periodo sembra molto volatile e nel momento in cui chiudono i battenti le Borse europee perde il 3,7%.

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