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Borsa in calo con tonfo Ferragamo ma rally Banco Bpm

Piazza Affari in calo come la maggior parte dei listini europei: crolla Ferragamo per l’effetto Cina, vendite sulle blue chips – In controtendenza per il secondo giorno consecutivo il titolo del Banco Bpm – In rialzo anche Unipol e Leonardo.

Borsa in calo con tonfo Ferragamo ma rally Banco Bpm

Poco mosse le Borse europee. A Milano l’indice Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,21%. Parigi ha lasciato sul terreno lo 0,13%, Francoforte -0,16%. Madrid -0,08%. In controtendenza Londra +0,40%.

Le Borse sono in attesa dei verbali della Fed che usciranno in serata: i trader vedono una probabilità del 75% che i tassi vengano alzati a giugno. Intanto Mario Draghi, parlando a Madrid, ha confermato l’orientamento espansivo della Bce. Allo stato attuale “non ci sono ragioni” per deviare dal percorso previsto sulla sequenza della futura riduzione degli stimoli monetari: i tassi di interesse inizieranno a salire solo al termine del programma di acquisti di titoli, ha detto il presidente della Bce nel suo primo intervento dopo le parole di Angela Merkel “sull’euro troppo basso”. “In un’unione di più Paesi come è l’area euro – ha replicato il banchiere – gli acquisti di titoli sono inevitabilmente più difficili da calibrare e attuare, ed è più probabile che producano effetti collaterali rispetto ad altri strumenti, inclusi tassi di interesse moderatamente negativi”.

L’euro è sceso sotto quota 1,12 e si attesta a 1,1187 (da 1,123 ieri in chiusura). Lo spread Btp-Bund risale leggermente a 173 punti base. Il petrolio – alla vigilia del vertice Opec – avanza dello 0,1%: Brent +0,2% a 54,30 dollari, Wti a 51,50 dollari. L’Eia (Energy Information Administration) ha comunicato che le scorte di greggio la scorsa settimana sono calate di 4,43 milioni di barili, più del doppio rispetto alle attese ferme a 2,08 milioni. Eni è in leggero ribasso a 14,92 euro.

La Borsa americana è poco mossa con l’indice S&P500 invariato, mentre Nasdaq e Dow Jones salgono dello 0,1%. Nel listino di Wall Street si fa notare il calo di Tiffany in ribasso del 5,7%. Il secondo gruppo al mondo della gioielleria ha annunciato un calo delle vendite a perimetro costante nel trimestre (-3% contro una previsione di +1,7%), risentendo delle minori spese dei turisti e dei clienti domestici nel continente americano. Nvidia sale del 2,6% dopo le indiscrezioni di Bloomberg secondo cui SoftBank Group avrebbe raccolto una quota del produttore di chip del valore di 4 miliardi di dollari, che equivalgono, secondo calcoli Reuters, a circa il 5% del capitale della società.

Positiva a Piazza Affari la performance di Banco Bpm +4% col mercato che scommette sulla cessione, a valori superiori alle attese, di un pacchetto di Npl da 750 milioni. Bene anche Bper +1,26%. Si è distinto Creval +8,2% su alti volumi (3,6 milioni di pezzi, il triplo della media) spinto dalle voci sulla ricerca del partner assicurativo. Fiat Chrysler -0,5% contiene le perdite.

Soffre più di tutti Salvatore Ferragamo -4,91% dopo la prudenza manifestata dai vertici in un incontro con gli analisti a Parigi. Pesa anche il downgrading di Moody’ sul debito cinese. Nel lusso in calo anche Yoox -1,76%. In coda al listino i realizzi colpiscono soprattutto le utility con Italgas -1,9%, già protagonista di un lungo e recente rally e Terna -1,5%.

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