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Borsa, il Toro riparte. Corrono Azimut e Amplifon

I listini europei riprendono slancio dopo le dichiarazioni di Trump – Frena il petrolio – Battuta d’arresto per Atlantia – Bene invece le banche e Poste

Borsa, il Toro riparte. Corrono Azimut e Amplifon

I venti di guerra si placano e le Borse, anche grazie a dati positivi in arrivo dall’economia, accelerano.

A Milano l’indice, con un rimbalzo dello 0,8%, supera la barriera dei 24 mila punti. Giungono conferme sul miglioramento in corso nel mercato del lavoro italiano. A novembre il tasso di occupazione sale di 0,1 punti percentuali, al 59,4%, massimo dal 1977, anno di inizio della seria storica. Gli occupati crescono di 41.000 unità (+0,2%). Il tasso di disoccupazione – per il sesto mese consecutivo sotto il 10% – è stabile al 9,7%. Ma il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ammette in un’intervista che “la povertà non è stata abolita”.

Positivi anche gli altri indici: EuroStoxx 50 +0,8%. Parigi +0,5%, Londra +0,3%. Vola il Dax di Francoforte: +1,3%. Meglio delle attese la produzione industriale tedesca di novembre, con un recupero mensile pari a 1,1%, massimo incremento da un anno e mezzo.

Il Bund tratta a -0,20% di rendimento (+1 punto base). Lo spread Btp/Bund scende a quota 162,8 punti base. Oggi pomeriggio (18:30) il governo tiene il vertice sulla prescrizione. Al momento il cambio euro/dollaro tratta poco sopra 1,11 a 1,1111 (+0,06%)

Stabile il petrolio: Brent in rialzo dello 0,7% a 65,8 dollari il barile, dopo il -4% di ieri. In calo Eni (-0,3%) e Saipem (-1,7%).

Nel paniere principale di Piazza Affari si mettono in luce Nexi (+2,5%) e Stm (+2%). Il mercato premia anche Amplifon (+2%), dopo l’acquisto di una società in Australia, Attune Hearing. Esborso: 34 milioni di euro.

Si ferma invece il rally di Atlantia (-0,2%): non ha fatto strada l’ipotesi di chiudere la questione del Ponte di Genova e del rinnovo della concessione con una maximulta e con gli investimenti del nuovo piano industriale. Il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, ha detto che le proposte fino ad oggi giunte da Autostrade per l’Italia non bastano. La concessionaria autostradale avrebbe offerto una riduzione dei pedaggi nell’ordine dei 700 milioni di euro. Ieri sera Fitch ha comunicato di aver preso i seguenti provvedimenti: taglio del rating, a BBB da BB, su una serie di obbligazioni di medio termine emesse dalla holding, più un taglio del rating di Autostrade per l’Italia.

Positive le banche. Ubi Banca (+1,3%) potrebbe rinunciare ai progetti di revisione delle attività di bancassurance: si profila la possibilità di una conferma dell’attuale accordo distributivo delle polizze: i partner sono Cattolica (+1%) ed Aviva.

Banco Bpm +1,7%. Carlo Fratta Pasini ha deciso di non ricandidarsi alla carica di presidente: sulla poltrona potrebbe arrivare Massimo Tononi, ex numero uno della Cassa Depositi e Prestiti.

Avanzano i big bancari: Unicredit +1,5%, Intesa +1,2%.

Bene anche UnipolSai (+1%) e Poste italiane (+1,2%). Nel gestito nuovo passo in avanti di Azimut (+1,8%). Oggi in una call i vertici della società di asset management che faranno il punto sulla guidance al 2020 con una anticipazione dei risultati 2019. Banca Mediolanum +1,5%.

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