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Borsa chiusura 27 marzo: Piazza Affari a piccoli passi verso il record del trimestre in Europa

Nell’ultima seduta di Borsa del trimestre di domani, Piazza Affari può ufficializzare il suo record trimestrale in Europa: il Ftse Mib è in assoluto l’indice del Vecchio continente che ha corso di più nel 2024 e avvista quota 35 mila

Borsa chiusura 27 marzo: Piazza Affari a piccoli passi verso il record del trimestre in Europa

Il tema privatizzazioni ha dominato la scena oggi in Piazza Affari portando una certa volatilità sul listino, con Mps (-1,34%) in altalena e Poste (+0,09%) timidamente positiva. La chiusura dell’indice principale è in ogni caso in rialzo dello 0,21% a 34.759 punti base, in un clima prefestivo, ma che resta caldo in tutta Europa, dove i mercati continuano a muoversi su livelli massimi. Per Piazza Affari si chiuderà domani un trimestre d’oro, uno dei migliori da lungo tempo e il migliore tra i listini europei.

Il quadro trimestrale non è molto diverso per le altre piazze continentali e quello di giornata vede Francoforte in progresso dello 0,49%, Parigi +0,25%, Amsterdam +0,08%. Nella zona euro svetta Madrid +1,14%, nel giorno dei dati sull’inflazione di marzo in linea con le attese (+0,8% mese, +3,2% annuo). 

Fuori dal blocco è piatta Londra, mentre Stoccolma cede lo 0,42%, nonostante il balzo di Hennes & Mauritz (H&M +15,17%), maggiore rivenditore di moda al mondo, che ha battuto le stime sugli utili operativi del primo trimestre. Crolla però Sweden Bank -9,38%, nel giorno in cui la banca centrale svedese (Riksbank) lascia i tassi invariati al 4% pur preannunciando una sforbiciata a breve.

Cipollone (Bce) vede avvicinarsi l’allentamento monetario

In tema di politica monetaria, oggi una sterzata in senso accomodante è arrivata dalle parole di Piero Cipollone, membro del consiglio esecutivo della Banca centrale europea (Bce), durante il suo intervento alla Casa dell’euro a Bruxelles. “Se i dati in arrivo confermeranno lo scenario previsto nelle proiezioni di marzo – ha detto Cipollone – dovremmo essere pronti a ridurre rapidamente il nostro orientamento restrittivo di politica monetaria. La maggiore fiducia in un tempestivo ritorno dell’inflazione al nostro obiettivo dovrebbe consentire alle informazioni ‘forward-looking’ di riacquistare importanza nella nostra funzione di reazione”.

Wall Street il DJ insegue quota 40mila. Volano ancora le azioni di Trump

Oltreoceano Wall Street ha aperto intonata. Il DJ guadagna al momento lo 0,65% e si avvicina alla soglia psicologica dei 40mila punti base, mai  agguantata finora. A trainare l’indice delle blue chip è Merck, su nuovi massimi delle ultime 52 settimane, dopo l’approvazione negli Stati Uniti di un suo farmaco per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare, una malattia che colpisce quasi 40.000 persone negli Stati Uniti. 

Brilla anche Trump Media & Technology Group, da ieri sul Nasdaq dopo la fusione con Digital World Acquisition (Dwac), dopo il +16,1% della vigilia. Le casse dell’ex presidente Usa così rimpinguano, ma per quanto riguarda la prossima corsa alla Casa Bianca Reuters segnala che gli ultimi sondaggi d’opinione mostrano che gli indici di approvazione del presidente Joe Biden tra gli elettori americani sono saliti a marzo ai migliori livelli finora.

Tra le altre azioni a stelle e strisce: Carnival è in rosso a causa del crollo del ponte a Baltimora, che potrà costare alla compagnia di crociere fino a dieci milioni di utile, a causa della sospensione del traffico in un porto molto frequentato dalle navi della compagnia.    

È tonica Robinhood, dopo che la società di servizi finanziari online ha presentato la Gold Card, la sua prima carta di credito.

Piazza Affari, tra A2a e Prysmian. Boom di scambi su Mps

Il volto del Ftse Mib è cambiato più volte nel corso della seduta, per chiudere infine con le 40 blue chip racchiuse tra il rialzo di A2a +2,3% e il ribasso di Saipem -2,4%.

I titoli maggiormente sotto i riflettori sono stati Monte Paschi e Poste. La banca senese ha visto un boom di scambi. Il titolo era partito in ribasso per adeguarsi al prezzo del collocamento da parte del Mef ieri del 12,5% del capitale al prezzo di 4,15 euro per azione, per poi risalire in territorio positivo e chiudere infine nuovamente in perdita a 4,199 euro per azione. A seguito della vendita ora la partecipazione del Mef in Mps scende dal 39,23% al 26,73% circa del capitale sociale. Secondo Equita, “il piazzamento di un’ulteriore quota di Mps non è inatteso, sebbene fosse considerato maggiormente probabile che questo avvenisse post pagamento del dividendo da parte della banca”.

Il titolo Poste è rimasto abbastanza defilato, anche se il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti oggi, nel corso di un’audizione in parlamento, è tornato sul tema delle vendita e ha detto che il Mef vuole alienare in tutta o in parte la sua partecipazione diretta del 29,3% in Poste, mantenendo il controllo della società attraverso Cdp che ha un altro 35%. La vendita può avvenire “anche in più fasi”; ciò significa che nelle prime fasi “il governo potrebbe anche fermarsi al 51%, asticella in questo momento soddisfacente rispetto al percorso” delineato. Il controvalore della vendita dell’intera quota della società detenuta dallo Stato potrebbe ammontare a circa 4,4 miliardi di euro, una cifra importante quando il superbonus divora gran parte delle risorse pubbliche.

Sul principale listino milanese l’attenzione oggi si è diretta anche su Nexi -1,34% e Unicredit -0,29%, dopo indiscrezioni stampa secondo cui la compagnia di pagamenti digitali e la banca sono vicine a un accordo sul rinnovo della partnership sul fronte dei pagamenti. 

Guardando ai massimi rialzi del giorno in cima al listino, dietro ad A2a, ci sono Stm +1,49% ed Enel +1,38%.

I maggiori ribassi, subito dopo Saipem, sono per Bper -2,34%, Prysmian -2,09%, Popolare di Sondrio -1,97%. Arretra Telecom -1,4%, dopo indiscrezioni su possibili piani alternativi alla vendita della rete a Kkr.

Fuori dal paniere principale brilla Beghelli +19,54%. Sale Mondadori, +2,21%, su voci che vedono Segrate in dirittura d’arrivo nell’acquisto della casa editrice torinese Lattes, particolarmente forte nei volumi per le scuole secondarie. Banca Akros ritiene che, se confermata, la notizia è positiva: “il target è piccolo ma grazie alle sinergie la società potrebbe rapidamente essere profittevole”.

Spread poco mosso, scendono i tassi

Sul mercato secondario è poco mosso lo spread tra decennale italiano e tedesco, 133 punti base, con i tassi in leggero calo rispettivamente al 3,6% e 2,27%.

Sul mercato dei cambi l’euro dollaro è stabile intorno a 1,082. Sono in frazionale calo i future del petrolio, a causa di scorte di greggio superiori alle attese negli Stati Uniti.

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