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Borsa ancora giù, rimbalzino per Nexi e Ferragamo

Nonostante qualche segnale positivo, i mercati rimangono molto prudenti dopo i tonfi di lunedì – Asta Ctz con rendimenti in lieve aumento ma sempre negativi – Banche giù

Borsa ancora giù, rimbalzino per Nexi e Ferragamo

Le Borse europee ci provano, ma il tentativo di rimbalzo fallisce. Solo Milano, fanalino di coda, non tenta nemmeno il recupero dopo il lunedì nero. Piazza Affari in mattinata cede un altro mezzo punto percentuale, ma a metà seduta amplia le perdite e arriva a perdere l’1,1%. Passano in rosso anche gli altri listini: Parigi -0,88%, Francoforte -0,9%: Madrid -1,36%. Londra scende dello 0,78%. La Gran Bretagna ha raccomandato a coloro che hanno visitato il Nord Italia di mettersi in autoisolamento “con o senza sintomi”, ha detto il ministro della Salute Matt Hancock. L’Iraq ha esteso per un tempo indefinito il divieto di entrata a chi arriva da sette Paesi colpiti da coronavirus, tra cui l’Italia.

Poco mosso in avvio il Btp a 0,98%, lo spread si conferma a 147 punti base prima dei risultati dell’asta sui Ctz.

 Ieri sera il Tesoro ha annunciato che metterà in asta giovedì fino a 7,5 miliardi di euro di obbligazioni, tra cui un nuovo decennale, per un ammontare intorno ai 3-4 miliardi di euro. Nell’asta odierna, il Tesoro ha assegnato ctz a 24 mesi per 2,35 miliardi. Il rendimento è salito a -0,143%.

L’oro perde l’1%, a 1.645 dollari, dopo cinque sedute consecutive di rialzo.
Il petrolio tipo Brent tratta a 56,5 dollari il barile, +0,4%, dal -3,8% di ieri.

Contrastato il listino azionario. La metà delle blue chips viaggia in terreno positivo. Tra queste Nexi +0,7% nonostante Mastercard abbia tagliato le previsioni sul trimestre in corso, a causa delle ricadute dell’epidemia, sia sul settore del turismo che su quello del commercio online. Piace l’accordo sui terminali con Banca Bpm.

In flessione i titoli coinvolti nel risiko bancario: Ubi Banca -1,24%, Intesa Sanpaolo -1,43%. Il patto parasociale di Ubi, che sotto il nome di ‘patto dei Mille’ raccoglie l’1,6% del capitale tra gli azionisti bergamaschi dell’istituto, ha bocciato ieri sera l’offerta di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo. Fitch ha messo sotto osservazione il rating di Ubi con implicazioni positive dopo la proposta di acquisto di Intesa. Alcuni azionisti di Ubi, aderenti al patto di sindacato Car e riconducibili alla famiglia Bosatelli, hanno venduto 1,1 milioni di azioni il giorno dopo l’offerta di Intesa, limando la quota del patto al 17,7% dal 17,8%. Deboli le altre banche. Unicredit -1,49%. Frena Banco Bpm -3,38%.

Ancora in rosso Juventus -1,75%. Il big match con l’Inter si giocherà a porte chiuse. Sfuma un incasso da 3 milioni di euro.  

Telecom Italia -0,45% nonostante che uno dei più grandi fondi infrastrutturali americani, Kkr, preveda un’offerta per una quota nella rete. Lunedì Banca Akros e Fidentiis hanno ribadito il giudizio Buy con target rispettivamente a 0,77 euro e 0,98 euro. Il consenso pubblicato da Bloomberg ha un target fondamentale medio a 0,68 euro (con il 61% di indicazioni d’acquisto).

Retelit -0,56%. Ha sottoscritto un accordo di joint venture con il Gruppo Libyan Post Telecommunications & Information Technology Company, che detiene indirettamente il 14,37% del capitale della società, per sviluppare servizi ICT nel bacino del Mediterraneo

I giudizi degli analisti puniscono Diasorin (-4,97%), Berenberg taglia il target price a 113 euro. Stessa sorte per Moncler (-0,3%). Bernstein taglia il target price.

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